
Originariamente Scritto da
capaneo
Una definizione cretina come poche.
"Soldati di pace". Se fossi un militare, dopo essermi preso la soddisfazione di sputare in faccia all'imbecille che dice cose del genere, rassegnerei le dimissioni.
C'è una sola cosa che devono fare i militari: difendere gli interessi del loro Paese.
Tutto il resto non conta niente.
Parlare di "missione di pace" è un'ipocrisia nata per soddisfare piccole coscienze di piccoli cervelli: gli stessi, per capirci, "indignati" dalle parole "annichiliscilo, Luca!".
In guerra si spara e si muore. La vita di 1000 iraqeni non vale quella di un nostro soldato.
E' lecito non essere d'accordo con quanto sopra. E' lecito chiedere (razionalmente) il ritiro delle nostre truppe.
Non è lecito che miserabili parassiti, primi a godere dei vantaggi che, piu' o meno direttamente, sono forniti dai nostri soldati (e da quelli alleati, in primis americani) sparsi per il mondo, culo al caldo e pancia piena godano a berciare "1, 10, 100 Nassirya".