
Originariamente Scritto da
soccae
NO al referendum popolare confermativo indetto per il prossimo 25 giugno per l’approvazione della riforma della Costituzione.
Il primo motivo è la revisione dell’articolo che stabilisce le competenze attribuite alle Regioni : l’autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
Si avverte chiaramente il pericolo che con il passare del tempo ci siano legislazioni differenti tra Regione e Regione nelle questioni più delicate, come il lavoro e tutte quelle materie che interessano la vita dei lavoratori e dei pensionati.
Vi potranno inoltre anche essere imposte, tasse, trattamenti sociali e prestazioni economiche che interessano tutti i lavoratori , i pensionati ed i soggetti deboli della società in maniera differenziata tra Regione e Regione.
Tutto ciò lede profondamente al principio dell’uguaglianza di trattamento dei cittadini previsto dalla Costituzione, e potrebbero ulteriormente accrescere il già forte divario di qualità della vita dei cittadini esistenti tra le diverse Regioni, che già assume, a Costituzione invariata, livelli drammatici in diverse aree del Mezzogiorno.
Questione che intaccherebbe lo stesso principio morale di unità nazionale che và inteso in senso sociale, politico e territoriale.
Va difesa l’unicità della legislazione costituzionale soprattutto in materia di tutela del lavoro e delle prestazioni sociali, prescindendo dalla coalizione governativa o dalla maggioranza parlamentare che di volta in volta governa il Paese.
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