Siamo + o - sulla stessa linea, hai ragione a sottolineare che la UE non era unanime, ma io credo che la realtà sia ancora più complessa. La tendenza non è iniziata con Zapatero.. Francia e Germania erano opposte alla guerra anche prima. E la cosa interessante è che in quei Paesi sia la destra che la sinistra si sono opposte.Originariamente Scritto da rioter
Io credo che si stia giocando una grossa partita tutta interna al sistema imperialista come lo conosciamo (scusami i paroloni). Trovo anche riduttivo dire che il nostro Paese sia in orbita intorno agli USA, come se loro potessero dirci cosa fare e basta. Per me non è così. Più che un vassallo noi siamo un "socio di minoranza" nel blocco occidentale. Il nostro corntributo a questo blocco è molto grande, e noi ne siamo una parte molto importante! Per sintetizzare, la nostra economia è strutturata in modo da stare in questo blocco, i nostri rapporti con gli altri Paesi (NATO, UE) sono strutturati in modo da stare in questo blocco ecc ecc.
Solo che il blocco si sta ristrutturando. E in particolare, il cosiddetto movimento neocon negli USA sta spingendo per una forte ristrutturazione del blocco, tagliando fuori alcuni Paesi fino a ieri amici o quasi (Francia, Germania).
Per questo, quando gli interessi di tutto il blocco USA+UE convergono (vedi Kosovo) si agisce anche in spregio alle risoluzioni ONU, e si partecipa tutti (anche la Francia e la Germania). E pure Prodi partecipa. E anche Zapatero, che infatti ha aumentato la presenza militare in Afghanistan mentre riduceva quella in Iraq!
Quando invece gli interessi divergono, come nel caso Iraq, cosa succede? Succede che i Paesi portatori di interessi forti (Francia, Germania) si schierano frontalmente contro gli USA. In altri Paesi (Spagna, Italia), si apre un dibattito tra diverse forze politiche. Nel nostro caso, la "sinistra" si schiera con i partner europei, la "destra" con gli USA.
Io credo che la mia spiegazione sia lineare, spieghi le contraddizioni apparenti (Irak no, Kosovo si) e sia in grado anche di fare delle previsioni indicative di cosa succederà nel prossimo futuro.




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