
Originariamente Scritto da
Eymerich
Confesso che io non ci sarei mai arrivato. Epperò c’è qualcuno al mondo che non dorme la notte, scervellandosi su come possa essere più altruista di quanto già non sia.
E’ proprio vero che la bontà non ha limiti. Per esempio, l’università di Torino, fin dal luglio 2003, ha previsto, con apposito Decreto Rettorale, il doppio libretto universitario per quegli studenti transessuali che siano in attesa dell’accoglimento della domanda, da parte del tribunale, del loro cambiamento di sesso. Nel frattempo, ecco a loro disposizione due libretti, uno da maschi e uno da femmine.
Quello superfluo, si suppone, verrà ritirato a operazione eseguita. Il Comitato Pari Opportunità dell’ateneo torinese, padre (pardon: genitore) dell’iniziativa, come si vede non si occupa solo di quote rosa, ma anche di diritto non solo allo studio bensì allo svolgersi in serenità dello stesso.
A tre anni dal decreto sono ben quattro le persone che si avvalgono del servizio. Come ogni studente avveduto sa da sempre, prima dell’esame è bene informarsi sul carattere dell’esaminatore, nonché cercare di acquisire ogni informazione sul suo conto che possa in qualsivoglia modo tornare utile ai fini del buon esito della prova. Ebbene, qui, in caso di docente conservatore si tira fuori il libretto A; in caso di docente libertario, quello B.
Un tempo erano gli studenti a pensarle proprio tutte. Oggi non c’è più bisogno, perché il servizio lo fornisce l’università.
(C) 2003 Rino Cammilleri - Tutti i diritti riservati
