
Originariamente Scritto da
akuardenti
io non sono d'accordo. L'indipendentismo deve investire molto su Cagliari dove è poco e niente radicato, non esiste ancora una mentalità indipendentista, un fervore culturale. Ed è percepito dalla città come un qualcosa di fondamentalmente estraneo, espressione di istanze e dinamismo culturale più di una cultura dell'interno e del nord sardegna.
E anche indipendentismo forse ha tradizionalmente considerato cagliari con atteggiamento di sufficienza, più come un ostacolo, un nemico interno, che fattore strategico e soprattutto elemento di centralità nella propria visione politica.
il giudizio di Gavino riportato da Marcu: "cagliari puttana fenicia" è emblematico.
A me è piaciuta la campagna elettorale di Sedda perchè è stata incentrata sul dare a cagliari una centralità nella politica indipendentista. Creare nei cagliaritani la coscienza di doversi far carico della RESPONSABILITA del destino di una nazione tutta..E questo è anche orgoglio e sfida. E in definitiva crescita. Perchè a questa nazione abituata ad essere gestita più che ad autogestirsi, è la maturità che manca.
"sul modello di barcellona e bilbao la sardegna cresce se cagliari cresce, e viceversa". E' un bello schiaffo morale, ma allo stesso tempo uno stimolo, una sfida, una sollecitazione nuova per le coscienze assopite di questa città, che non credo sia passata senza lasciar segno. Purtroppo il tempo è stato poco per consentire a questi messeggi di essere metabolizzati elaborati e tradursi in una presa di coscienza matura. Ma io credo che la strada sia questa. Quindi io dico che l'indipendentismo deve innanzittutto credere lui in cagliari e investirci molto e sempre, entrando e stimolando il dibattito culturale, essendo anche maggiormente presente nella vita della città, farne un proprio quartier generale anche se non l'unico. Ad esempio incontri con esponenti di altre minoranze all'interno dell'università, occasioni di dibattito e approfondimento. L'università è fondamentale.
Gli stessi congressi natzionali di Irs dove vengono tenuti? sono mai stati fatti a cagliari? Non so se in altri movimenti indipendentisti europei la capitale rivesta un ruolo così marginale come qui in sardegna.
Indubbiamente piazzare qualche consigliere in comune sarebbe stato utile a far radicare l'indipendentismo attraverso il confronto quotidiano con le problematiche e le scelte della comunità.
Pian piano si crescerà
