Originariamente Scritto da Cristianu
allora uccidiamo i baschi. così gli freghiamo hahahahahahhahahahahahah
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scherzo fradì


Originariamente Scritto da Cristianu
allora uccidiamo i baschi. così gli freghiamo hahahahahahhahahahahahah
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scherzo fradì


Il problema e' malposto, giacche' tutte le lingue dell'Unione Europea saranno lingue ufficiali (cioe' lingue in cui il cittadino potra' rivolgersi agli enti statali) e negli anni (spero) diventeranno lingue semiufficiali anche le principali lingue di minoranze (sardo, ladino, euskera, provenzale, etc).
Secondo me imparare un'altra lingua non diminuisce l'importanza della propria lingua madre: sono stato un anno a bruxelles e anche se il 98% dei fiamminghi parla accettabilmente francese, tedesco e inglese, non perdono assolutamente coscienza della propria lingua. In Europa sarebbe ottimo se ognuno imparasse 4 cavolate in inglese e altre 4 della lingua straniera piu' vicina. (es francese per italia NO, tedesco italia NE...)
Pero' e' un processo che bisogna cominciare tutti assieme: vivo attaccato alla frontiera francese e siamo sempre noi italiani a dover imparare il francese...


[quote=harryporker1588............cioe' lingue in cui il cittadino potra' rivolgersi agli enti statali) e negli anni (spero) diventeranno lingue semiufficiali anche le principali lingue di minoranze (sardo, ladino, euskera, provenzale.......................quote]
.......il napoletano, il casertano, il beneventano, il salernitano, il potenzino, il materese, il barese, il Sangiovannirotondese....![]()
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Non sto parlando di dialetti, ma di lingue riconosciute di minoranze etniche.
In Italia sarebbero, in base ad una legge del 2000, ladino, sardo, occitano-provenzale, albanese, tesco, friulano e slovano, credo.
Esclusi quindi tutti i dialetti dell'italiano.


Originariamente Scritto da harryporker1588
La legge è del 1999, e va ad arricchire quello che già esisteva sulla tutela dei tedeschi e dei francofoni, le "minoranze maggiori" (che occupano enormi porzioni di territorio in maniera compatta) sono in ordine di popolosità (più o meno): sardo, friulano, tedesco, francofono, ladino, occitano e sloveno; poi ci sono le "minoranze minori" localizzate in piccole isole linguistiche fatte di singoli comuni o gruppetti esigui, e sono da nord a sud: walser, rom, croati, albanesi arbereschi, catalani algheresi, grecanici.
le altre lingue regionali vengono considerate dalla legge italiana delle varianti italo-romanze, cioè dei "dialetti"


Perché il Napoletano sarebbe un dialetto?Originariamente Scritto da harryporker1588
Circa nel 1600 lo studiavano pure in Sardegna!
e dopo l'invasione del Regno delle Due Sicilie era la lingua italica più conosciuta al mondo insieme alle sue canzoni!
La letteratura napoletana esiste da una vita!![]()


ti sei risposto da solo, è una lingua "italica", o "italo-romanza", ovvero una variante regionale del gruppo italo-romanzo, e non una lingua allogena a tale gruppoOriginariamente Scritto da mosongo
fosse per me riconoscerei anche tutte le lingue italo-romanze, ma il legislatore italiano (ed europeo, è dall'Europa che sono giunte le sollecitazioni ad aggiornare le leggi di tutela linguistica) ha scelto di riconoscere solo le minoranze linguistiche


ma se gli albanesi in Italia son quattro gatti e in tutto con quelli d'Albania non fanno nemmeno i 2milioni di Napoli e provincia!!!e il resto della lingua "campana" parlata in tutta la regione e anche in parte comprensibile al centro sud!Originariamente Scritto da Cristianu
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Questi spingono effettivamente verso il casino!!!![]()


forse non hai capito che non si tratta di contare quanti sono che parlano il dato dialetto o la data lingua minoritaria, ma di tutelare gruppi etnici (siano essi interi popoli [sardi, ladini, friulani...] o piccole "tribù" isolate [arbereschi, grecanici, walser...]) che esistono storicamente da secoli in territori appartenenti alla Repubblica Italiana pur non essendo italiani.Originariamente Scritto da mosongo
non è il numero che conta, ma la sostanza
se tu stesso dici che la lingua napoletana è "italica" significa che è già "rappresentata" dall'italiano standard... anche all'interno delle minoranze esistono vari dialetti eppure vengono utilizzati per gli atti ufficiali degli standard, e si ripete in piccolo quello che viene fatto con l'italiano standard e i dialetti italiani


In che modo facilitare il dialogo tra i popoli d'Europa?