
Originariamente Scritto da
pollicino28
il latino invece (come l'ebraico per israele) è la lngua dei padri, due volte l'europa è stata unita, con roma e sotto il sacro romano impero, in entrambi i casi la lingua ufficiale era il latino, il latino è alla base di quasi tutte le lingue europee e soprattutto il patrimonio letterario latino è un patrimonio comune di tutti gli europei, sakespeare o boudlair come manzoni sono prima di tutto patrimonio di un singolo stato, l'eneide, i classici latini, il de bello galllico non sono una appartenenza italiana ma della roma antica e sono le radici (insieme ai greci) della cultura che ha dato origine all'europa.
un ragazzino tedesco o francese, o uno spagnolo che studiasse in una scuola europea l'eneide in latino avrebbe la sensazione di studiare qualcosa che gli appartiene in una lingua che gli appartiene, a quel puno gli europei prenderebbero coscienza delle radici comuni e potrebbero costruire un futuro comune come federazione. Anche gli ebrei in israele parlavano 100 lingue e hanno optato per quella che li contraddistingueva come popolo e tutti possiamo vedere come, pur venendo da 100 paesi diversi abbiano una perfetta identità. inoltre in molte scuole questi testi si studiano già, non solo in italia, dunque basterebbero modifiche ad hoc del sistema scolastico e nell'arco di una generazione tutti parleremmo latino (con aggiunta dei termini nuovi) mantenendo poi come ricchezza ulteriore le singole lingue (e letterature) che sono nate in seguito.
questo comunque è un nodo fondamentale, senza una lingua comune non ci sarà mai un identità europea.