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Discussione: Lingua

  1. #251
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    Citazione Originariamente Scritto da Christine
    Non c'e' una storia comune o una cultura comune.
    * Qui invece hai torto: la storia ha diviso l' Europa in zone abbastanza omogenee (Francia e parte di Belgio, Svizzera e Italia), (Austria, Cecoslovacchia, Ungheria, Slovenia, Croazia, parte di Polonia e Italia), (Spagna, Portogallo e parte di Italia), (UK, Irlanda, Scandinavia), Germania, Olanda parte della Svizzera, Polonia e Baltici).
    Poi queste aree hanno avuto eventi storici comuni: Carlo Magno, Riforma e Controriforma, Umanesimo, Rinascimento, Colonialismo, Illuminismo, Napoleone, Romanticismo, Hitler-Mussolini-Franco-Salazar-Antonescu-Pavelic, guerra mondiale, NATO e Patto di Varsavia ed Unione Europea.

    Penso che basti ed avanzi. Gli Stati Uniti, facciamo un esempio a caso, storicamente sono terra di "native americans" okkupati

  2. #252
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    Predefinito Siamo Sicuri?

    Citazione Originariamente Scritto da Mitteleuropeo
    * Hai ragione. Storicamente ha ragione Pollicino con Roma e Carlo Magno, ma sono passati 1200 anni, in cui il Latino verso Nord si ferma a Monaco (in Germania, più a Nord, se dai alla gente del latino, magari si offende). A Est peggio di andar di notte; i polacchi si sentono americani; cechi, slovacchi, parte degli ungheresi, degli sloveni e dei croati sono di sentimenti mitteleuropei; i greci hanno ancora il pungente ricordo dell' armata s' agapò, baltici e scandinavia hanno lo svedese come esperanto e semmai tendono all' inglese.
    Penso che ad accettare l' identità latina sarebbero solo i paesi neolatini, Austria, Baviera, forse le stesse Inghilterra ed Irlanda (ma penso che già in Scozia l' entusiasmo sarebbe scarso).

    Per ragioni puramente pratiche io sostengo l' inglese.
    credo che tu confondi la lingua latina con l'etina latina, quella si comune solo ad alcuni paesi europei. dici che nel resto d'europa il latino sarebbe percepito come qualcosa di estraneo ma dimentichi un paio di cosette.
    punto primo, a restaurare il sacro romano impero dopo la fine della dinastia carolingia fu un certo ottone I re di germania, dunque quel popolo che nulla aveva di latino in senso etnico era consapevole della sua appartenenza alla romanità, intesa non come dominio delle genti latine ma come unione dei popoli che sono stati accomunati dalla civilizzazione greca attraverso l'impero romano prima e dal cristianesimo poi. se così non fosse stato lo avrebbe chiamato sacro impero di germania.
    inoltre per lungo tempo ciò che ha reso omogenea la civiltà europea e l'ha distinta dal resto del mondo è stata la religione cattolica e, da sempre, la lingua ufficiale dell'universalismo cattolico è il latino. in qualunque remotissima zona d'europa prima della riforma protestante ogni singola persona per pregare usava il latino,il che basterebbe a farne una lingua franca. inoltre la comunità degli intellettuali, che nei secoli ha creato la civiltà europea ha sempre percepito di far parte di un unico gruppo, anche nei secoli buii dell'alto medio evo i pensatori e gli scienziati si condizionavano vicendevolmente in tutta europa, e, ovviamente, la lingua con cui si capivano era il latino, non certo i mille idiomi particolari. dante alighieri scrive in volgare le cose che stima meno importanti e in latino le opere più "colte". anche nei paesi nordici gli scienziati e i letterati si esprimevano in latino e addirittura latinizzavano i loro nomi. mi sembra abbastanza evidente dunque che anche per loro la lingua madre della cultura europea fosse il latino.
    in quanto all'inglese è una lingua che privilegerebbe uno stato (il meno europeo di tutti) sugli altri, non ci distinguerebbe dagli usa e contribuirebbe ad annaquare una identità europea. l'inglese va benissimo se si vuole creare una semplice zona franca per gli scambi economici e nulla più, se vogliamo una federazione europea con una forte identità e un autentico peso politico serve il latino!

  3. #253
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    Citazione Originariamente Scritto da Genyo
    O.T. Christine, toglimi una curiosità, per te giovane americana, come dovrebbe essere il tuo ragazzo ideale?
    Sono molto curioso, perchè vedo che sei una ragazza solida. Tell me, please about your ideal man.
    O.T. Non sarebbe il caso di ricorrere alle comunicazioni private per le faccende personali?

  4. #254
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    Spesso e volentieri quando si parla delle origini del proprio popolo ci si ferma dove fa comodo: in Italia chi ai latini, chi ai celti, chi a quel dato popolo che visse nella tal epoca. Si fa finta d'ignorare che gli europei hanno quasi tutti un'origine comune. Chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie davanti a questo fatto fa comodo specialmente ai nazionalisti, i quali di solito amano ricordare le origini e le differenze linguistiche dei popoli d'Europa come argomentazione per sostenere la teoria dell'assoluta impossibilità di una futura unificazione politica.

    La scienza della genetica (e non la mitologia nazionalistoide o di partito) ci dice che 80% all'incirca della popolazione europea discende da 5 ceppi evolutisi nel continente, il rimanente 20% invece discende da 1 ceppo mediorientale e da quello Caucasico, che ancora oggi molti credono essere quello principale. Sul totale il 50% ha origine dalla "famiglia" della Francia sud-orientale e questa come le altre 5 propriamente europee sono state originate a loro volta da quella iberica, di cui sono rimaste le tracce più evidenti nel baschi. Probabilmente è lì che si trovano le antiche origini della maggior parte di noi... altro che le gloriose origini celtiche con cui la menano in continuazione i nostri amici legaioli.
    Conseguenza interessante è che anche i luoghi più lontani sono legati in qualche modo fra loro, ad esempio i Sami (Lapponi) sono remoti discendenti del già citato ceppo iberico, originario dell'attuale zona dei Paesi Baschi.

  5. #255
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    Predefinito ....

    Citazione Originariamente Scritto da -ART-
    Spesso e volentieri quando si parla delle origini del proprio popolo ci si ferma dove fa comodo: in Italia chi ai latini, chi ai celti, chi a quel dato popolo che visse nella tal epoca. Si fa finta d'ignorare che gli europei hanno quasi tutti un'origine comune. Chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie davanti a questo fatto fa comodo specialmente ai nazionalisti, i quali di solito amano ricordare le origini e le differenze linguistiche dei popoli d'Europa come argomentazione per sostenere la teoria dell'assoluta impossibilità di una futura unificazione politica.

    La scienza della genetica (e non la mitologia nazionalistoide o di partito) ci dice che 80% all'incirca della popolazione europea discende da 5 ceppi evolutisi nel continente, il rimanente 20% invece discende da 1 ceppo mediorientale e da quello Caucasico, che ancora oggi molti credono essere quello principale. Sul totale il 50% ha origine dalla "famiglia" della Francia sud-orientale e questa come le altre 5 propriamente europee sono state originate a loro volta da quella iberica, di cui sono rimaste le tracce più evidenti nel baschi. Probabilmente è lì che si trovano le antiche origini della maggior parte di noi... altro che le gloriose origini celtiche con cui la menano in continuazione i nostri amici legaioli.
    Conseguenza interessante è che anche i luoghi più lontani sono legati in qualche modo fra loro, ad esempio i Sami (Lapponi) sono remoti discendenti del già citato ceppo iberico, originario dell'attuale zona dei Paesi Baschi.

    sofferimiamoci sull'identità culturale, la genetica ci direbbe che un nero di los angeles non è americano ma cittadino che so io della costa d'avorio, ma quelli bevono coca ascoltano rap mangiano hamburger e non si sognano di cacciare gazzelle, è nella cultura la radice comune dell'europa, nelle istituzioni che l'hanno unificata, nella religione che l'ha plasmata e, infine, nei drammi comuni che l'hanno devastata nel secolo scorso.

  6. #256
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    Citazione Originariamente Scritto da pollicino28
    è nella cultura la radice comune dell'europa, nelle istituzioni che l'hanno unificata, nella religione che l'ha plasmata e, infine, nei drammi comuni che l'hanno devastata nel secolo scorso.
    Hai ragione, ma non dimentichiamoci che la cultura europea in termini storici è nata molto prima di quanto non si creda.
    Il fatto che la storia possa sondare con alto dettaglio fino a una certa epoca non vuol dire che prima di quell'epoca ci fosse il nulla.

  7. #257
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    no certo, ma diciamo che prima di una certa data gli scambi sia di merci che di idee erano più difficoltosi, più risali nel tempo e più i popoli europei erano isolati e divisi.

  8. #258
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    Questo man mano che la popolazione aumentava e si espandeva, ma all'inizio era anche culturalmente più omogenea perchè più vicina al ceppo originario.

  9. #259
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    Citazione Originariamente Scritto da pollicino28
    credo che tu confondi la lingua latina con l'etina latina, quella si comune solo ad alcuni paesi europei. dici che nel resto d'europa il latino sarebbe percepito come qualcosa di estraneo ma dimentichi un paio di cosette.
    * Io parlavo di "identità", non di "etnia" latina. Quella, magari non la lingua, sarebbe percepita come estranea in 2/3 dell' EU.
    Giustissime le tue considerazioni storiche, ma, secondo me almeno, il latino era come l' inglese di oggi ed il francese di ieri: un modo per capirsi e basta.
    Se la Messa era in latino, e a me continua a piacere in latino, ciò deriva dalla tradizione esoterica, che prevede che un rituale sia tanto più efficace, quante meno traduzioni abbia subito.
    Il culto protestante è qualcosa di molto diverso: si considera un elemento di coesione, una preghiera individuale sotto schemi collettivi, all' origine era più un acculturamento del popolo che una funzione vera e propria. Il protestante compie l' atto liturgico dentro di sè, praticamente indipendentemente da quanto avviene in chiesa. Per questo Lutero ha introdotto il culto nelle singole lingue nazionali e non si è sognato di imporre il tedesco.

  10. #260
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    Citazione Originariamente Scritto da Christine
    Non c'e' una storia comune o una cultura comune.
    Si parla di radici intese come origini,e le radici della cultura Europea sono indubitabilmente quelle classiche,Greche innanzitutto e poi latine.

 

 
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