Diario
12 Giugno 2006
Morte Al Zarkawi, sondaggio Al Jazeera: 71% "rattristati"
La televisione satellitare del Qatar ha chiesto ai suoi spettatori come hanno accolto la notizia della morte del terrorista
Abu Musab Al Zarkawi è stato un assassino spietato, un tagliagole, un mandante di uomini-bomba. E secondo le ultime rivelazioni stava preparando azioni per inasprire il conflitto civile-religioso in Iraq: non solo sunniti contro sciiti, ma sciiti contro sciiti. Eppure a giudicare da certe reazioni l’immagine di Uomo Nero non è condivisa da tutti. La televisione satellitare del Qatar «Al Jazeera» ha promosso un sondaggio sul sito Internet chiedendo: «Come hai accolto la notizia dell’uccisione di Al Zarkawi?». Al quesito hanno risposto 56.323 persone così divise: il 71,7% si è detto «rattristato», il 15,4% ha manifestato soddisfazione per la fine del terrorista, il 12,9% si è detto «indifferente». Sono dati su cui riflettere anche se ovviamente si tratta di un sondaggio limitato nei numeri e dunque non si può generalizzare.
Ma è innegabile che vi siano settori dell’opinione pubblica araba dove Al Zarkawi è visto come Osama Bin Laden: un vendicatore dei torti storici e politici patiti per mano dell’Occidente. Vi sono persone che non hanno alcuna intenzione di associarsi a gruppi oltranzisti, nè pensano di prendere le armi, ma nel fondo del cuore ritengono che le tattiche degli estremisti costituiscano «una risposta legittima». E chi ricorda loro le imprese di sangue di Al Zarkawi rispondono citando gli eccessi della guerra al terrorismo, dal carcere di Guantanamo alle uccisioni indiscriminate di Haditha in Iraq. Per questo gli ideologici qaedisti presentano la Jihad come un atto di difesa, in nome del quale tutto è possibile. Compreso tagliare la testa ad un ostaggio. (Corriere)




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