Un'interessante riflessione di Paolo Bogni, da ponderare e meditare...

Divertitevi.

Tito Tazio

_____

INTORNO AL FASCISMO
ESTREMA DESTRA ANGLOSASSONE O MOVIMENTO NAZIONALPOPOLARE ANTI-AMERICANO ?
ORIANA FALLACI O BERTO RICCI ?

di Paolo Bogni (appartenente al Coord. Progetto Eurasia)

Caro Christian, caro Gianfredo, caro Matteo (e vicentini tutti), caro Lorenzo e, ultimo ma non ultimo in termine di importanza, carissimo Angelo della Fondazione Culta, continuiamo pure la nostra interessantissima discussione. Le vostre considerazioni, da cui riparto, sono riportate in fondo a questo mio messaggio.

Premesso che la discussione non deve essere condotta a livello personale, va da sè che ogni riferimento (anche forte) portato con sostantivi, avverbi, verbi e aggettivi s'intende usato nei confronti delle idee e non alla singola persona. Tanto più che (quasi) nemmeno ci conosciamo personalmente tra noi.
Il richiamo al rispetto di Christian mi sembra dunque doveroso, ed è bene che mi attenga anch'io a questo avvertimento.
Epperò, detto questo, non possiamo esimerci, vista la gravità dell'argomento, di radicalizzare con forza e con gli accenti adeguati i nostri concetti. Non possiamo comportarci altrimenti.

Quando sostengo che mezzo milione (badate bene: non sono affatto pochi..) di "fascisti" autoreferenziali - mi riferisco alla somma dei due elettorati di Alternativa Sociale (composta da Azione Sociale, Fronte Sociale Nazionale e Forza Nuova) e Fiamma Tricolore (mi riferisco alle elezioni aprile '06 e amministrative varie) - in realtà rappresentano la forma più sofisticata di anti-fascismo; dove, per anti-fascismo, intendo dire una pratica politica improntata alla collusione, piu' o meno consapevole, con il sistema occidentale americanocentrico. E questo non lo dico per amor di facile polemica o per esibizionismo intellettuale.

Sa solo Dio quanto vorrei che questo mezzo milione di potenziali nazional-popolari volessero VERAMENTE e SINCERAMENTE formare un MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE E CONTINENTALE. Rendendo attuali le prospettive di battaglia di 61 anni fa, senza scadere in folklore, confusioni, anacronismi e nostalgie fini a se stesse!!!
Comprendendo, anche, che non tutti coloro i quali si riconosceranno in questo MOVIMENTO, devono per forza essere legati ad una tradizione di camicie nere! Purtroppo, però, non è così.

Il problema, caro Matteo di Vicenza, non è che la Repubblica Sociale di Salò debba rappresentare un monumento storico da "visitare" nei giorni di precetto comandati dalla liturgia fascista; la Repubblica Sociale di Salò è stato un punto di partenza ideale. Certo non più proponibile in sè e per sè come struttura statale. E' del tutto ovvio che l'Europa (come federazione di popoli, tra i quali l'Italia) o si libera dal padrone americano tutta insieme o tutta insieme affonda. Ma le motivazioni, i sentimenti e le ragioni che mossero gli Angelo di allora, sono ancora le stesse. Evitare che la nostra Patria e il nostro Continente diventassero una colonia americana; di evitare, cioè, che perdessimo la nostra identità di italiani e di europei. Di evitare che l'Europa diventasse un supermercato liberalcapitalista. Gli Angelo non ce l'hanno fatta. Noi, però, dobbiamo dimostrare di meritare la loro eredità; NON SOLO A PAROLE; SPESSO, PAROLE VUOTE. Dobbiamo renderci conto, con sofferenza ma senza fette di salame sugli occhi, che l'Europa difesa da Angelo non c'è più. Perchè, caro Christian, la nostra identità e la nostra sovranità l'abbiamo persa allora, 61 anni fa. Che gli americani abbiano la pelle per lo più bianca e per lo più siano cristiani, non vuol significare assolutamente nulla. O gli eredi del fascismo realizzano questo fatto (e voi NON lo avete ancora realizzato) oppure, purtroppo, voi pensate di difendere un'Italia odierna che GIA' è stata colonizzata e stuprata dall'americanismo in un lasso di tempo intercorrente gli ultimi 61 anni. Lo stesso Benito Mussolini, che a mio parere di Fascismo se ne intendeva, a pochi mesi dalla capitolazione (dicembre '44, poco prima del discorso al teatro Lirico di Milano), auspicava che ".. per gli italiani sarebbe meglio legarsi a Stalin, perchè la condizione di satellite dell'URSS sarebbe prevalentemente politica, mentre una sudditanza agli americani porterebbe a un'Italia colonia nei gusti, nelle mode, negli stili di vita, nella progressiva perdita d'identita' della comunita' nazionale..(Collana -I GRANDI DEL NOSTRO TEMPO- Mussolini- Volume terzo- La Repubblica Sociale di Salò- Autore: Silvio Bertoldi - Alberto Peruzzo Editore- 1982- Pag. 151).. ". Non si può certo dire che Mussolini, che pure era anticomunista ma non era certo scemo, non mostrasse capacità di penetrazione intellettuale.
Mussolini ha anticipato perfettamente la fine che l'Italia avrebbe fatto nel caso gli americani l'avessero occupata: saremmo e siamo diventati una colonia non di schiavi ma di servi. Ora mi chiedo e chiedo, in particolar modo a Matteo e forzanuovisti di Vicenza e a Christian Garavaglia: siamo e siete sicuri che l'Italia non sia una colonia americana? Lo slang parlato dai nostri giovincelli apolitici (che non c'entrano con l'apolitia di Evola, mi raccomando..) è l'inglese o l'arabo? I telefilm che compongono quelle autentiche porcherie (anche) anticristiane, sono lo svolgimento della vita degli abitanti di Il Cairo o quelli di New York? Quei telefilm ci parlano dell'american way of life o sono il resoconto di una giornata tipo di Hebron o Bagdad (prima dell'occupazione da parte americana e degli altri servi al seguito)? I Mc Donald's sono un'infezione per la gastronomia nazionale sì o sì? Da un punto di vista culturale, il messaggio di Fast Food insito nei Mc Donald's è o no un attacco al nostro genuino modo di mangiare?? La nostra variegata cucina (la migliore al mondo, tanto per essere chiari) non subisce una violenza da parte di quella merda "alimentare" rifilataci da quel mostro di Mc che ci ritroviamo in tutti i centri storici delle nostre città (presumo anche a Vicenza)? Oppure è la cucina araba (N.b. Il cous cous, malgrado la totale ignoranza di quasi tutti gli italiani, fa già parte della cucina italiana; è da 10 secoli - mille anni, non sei mesi...- che viene preparata in Sicilia. Era uno dei piatti preferiti di quel grande Nazional-popolare e uomo di Stato quale era il Magistrato Paolo Borsellino. Che di sicuro non mangiava hot-dog o Hamburger...) a mettere in crisi di identità la cucina italiana???? Altra domanda: l'abbigliamento, la musica, l'accondiscendenza alle mode ultime che scansano le penultime (così si eternizza il ciclo dei consumi, sino al suicidio..)ecc.. sono il penoso scimmiottamento che noi storditi italyoti facciamo nei riguardi degli zombie americani che abitano a Boston e San Francisco o sono l'imitazione degli abitanti di Rabat, Damasco e Teheran?
In definitiva fatemi capire: secondo voi da chi siamo stati colonizzati??????
Per colpa di chi abbiamo perso dignità, sovranità e identità?????
E badate che anche Mussolini era anticomunista. Bisogna però intendersi sull'anticomunismo mussoliniano (che riteneva i comunisti suoi figli spirituali..). I comunisti hanno commesso il grave errore di sminuire il concetto di Patria; di avere pesantemente oltraggiato i combattenti della prima guerra mondiale; di essere cosmopoliti e materialisti. Hanno gli stessissimi difetti dei liberali. Da loro, fondamentalmente, divergono solo sulla questione della proprietà privata e sulla redistribuzione delle ricchezze prodotte. Per il resto hanno lo stesso respiro economicista, antinazionale e mondialista. Ma dei comunisti, Mussolini non si è mai lamentato del loro anticapitalismo. Perchè l'anticapitalismo, pur con diverse analisi rispetto a Marx, era lo stesso obiettivo finale di Mussolini.
Fascismo e comunismo non hanno mai portato a termine questo loro progetto.
Il fatto che siano rimasti divisi è stato sempre un vantaggio per il capitalismo internazionale, che non a caso in due tempi distinti ha sconfitto entrambi.
L'anticomunismo di Mussolini, dunque, è radicalmente diverso dall'anticomunismo comico, ridicolo e paranoico di un Silvio Berlusconi e, non vi offendete, di Christian Garavaglia e dei forzanuovisti di Vicenza. Il primo ragiona nel merito e ne contesta i contenuti, il secondo è una fobia alimentata dall'occidente americanocentrico: come se esistesse un pericolo comunista. Come se il nuovo presidente della Camera, Fausto Bertinotti, con la sua presenza istituzionale inasprisse progressivamente la lotta di classe. NON FACCIAMO RIDERE, PER FAVORE. LA POLITICA E' UNA COSA SERIA. CON BERTINOTTI, LA RIVOLUZIONE COMUNISTA HA LA STESSA POSSIBILITA' DI SUCCESSO DI QUANTA NE AVREBBE RITA LEVI DI MONTALCINI DI VINCERE IL CONCORSO DI MISS ITALIA.
Anzichè perdere tempo con "il pericolo comunista", con "lo sporco negro" o simpatiche enunciazioni come "white power", "la Cina è vicina" (il pericolo non è il cinese: il pericolo è il liberismo economico, senza il quale il cinese è nullo. E' GRAVE CONFONDERE IL DITO CON LA LUNA) o il "pericolo islamico", perchè invece non riflettiamo seriamente su quali sono le strategie dell'imperialismo americano attraverso le quali vengono tenute distanti le questioni comunitarie, nazionali e identitarie dalle questioni inerenti ai disastri ecologici, alle oppressioni e alle ingiustizie sociali??

E' del tutto evidente che pure i compagni dell'estrema sinistra sono nella grandissima parte una banda di confusi che si fa usare dal sistema per tenere viva la guerra civile eterna tra le due cosiddette estreme. Ma di loro non mi interessa qui parlare approfonditamente. Il loro antifascismo è ridicolo come l'anticomunismo di Berlusconi e compagnia. I tre milioni di "comunisti" che votano Prodi sono utili idioti al sistema americano nè più nè meno del mezzo milione di utili idioti "fascisti" che votano Berlusconi. Perchè è di tutta evidenza che Prodi non è comunista e Berlusconi non è fascista. Le due volpi, invece, (che hanno già governato insieme negli anni '80, e sotto sotto...) astutamente usano per i loro porci comodi - legati agli interessi delle due faide del capitalismo che rappresentano - i 3,5 milioni di ingenuotti rosso-neri. Con buona pace delle rivoluzioni incompiute.
L'articolo di Enzo Collotti, la cui lettura mi è stata proposta da Christian, è da inserire all'interno della trappola ideologica dell'antifascismo perenne funzionale agli interessi americani. Che poi questo signore comunista che scrive sul Manifesto dica di essere antiamericano non significa nulla. Assomiglia a quel "fascista" che vota Berlusconi e dice, pari pari, di essere antiamericano. In realtà, entrambi sono due filo-americani inconsapevoli.
La coppia concettuale dell'antifascismo-anticomunismo è un'autentica gabbia del pensiero che ha il merito (dal punto di vista degli interessi del padrone americano) di tenere a bada, facendoli scannare tra loro, due aree che potrebbero fornire, invece, degli elementi utili per contrastare la globalizzazione capitalistica e l'imperialismo americano, autentiche infezioni per l'umanità intera!

Ma i centri sociali della sinistra radicale da una parte e l'estrema destra dall'altra continuano a "giocare" alla sotto-guerra civile delle estreme, pensando di incidere sui destini del mondo. Ma i destini del mondo, allo stato attuale, sono decisi dal terzo incomodo, gli Usa e il capitalismo (in tutte le sue componenti) che divertiti assistono agli spettacoli manzoniani in cui i polli di Renzo (estrema destra ed estrema sinistra) si beccano tra loro prima di giungere al comune macello.

La propaganda americana, oltre all'antifascismo e all'anticomunismo deve mettere in campo una terza menzogna sotto forma di parola d'ordine: quella dello Scontro di Civiltà.
Il primo passaggio consiste nel far credere all'europeo sradicato di essere un occidentale, per come il termine occidentale è inteso da pittoreschi burattini come Marcello Pera, Giuliano Ferrara, Adriano Sofri, Gad Lerner, Oriana Fallaci, padre Giulio Tam, Toni Negri e Joseph Ratzinger (uno peggio dell'altro, pur nelle diverse e complementari sfumature con le quali si presentano).
Il secondo passaggio consiste nel far credere che l'occidente liberale, liberista, libertario, antifascista e anticomunista, sia il migliore dei mondi possibili. Una tale scemenza, analizzando con calma tutti i dati riferiti alla crescente povertà planetaria, ai disastri ambientali e all'alienazione degli uomini nelle società dell'iperconsumo, sarebbe da accogliere con una potente pernacchia e un invito rivolto agli apologeti di questo sistema ad andare a defecare alla toilette più vicina. Il problema, però, è che il potere non è affatto in crisi. Questa gente è in grado di muovere guerre, spostare ondate migratorie di milioni di persone all'anno, di impoverire intere comunità nazionali, di costringere alla fame intere popolazioni. Non possiamo, dunque, permetterci il lusso di considerarli comici da cabaret.
Cosa ordinano di credere, dunque, i servi mediatici di sistema? Che in Europa è in atto "un'invasione islamica". L'Islam vuole occuparci e opprimerci. L'Islam ci vuole sodomizzare. L'Islam ci toglie l'anima, ecc..
Questi servi negano la sovranità americana degli USA sul territorio europeo. Loro (gli Yankee), sostengono, sono stati i "liberatori". Non sono padroni, dicono. E se anche hanno occupato militarmente, socialmente (imponendoci la società multirazziale, non plus ultra per la forgiatura dell'homo consumans della società degli iperconsumi), economicamente, politicamente e mentalmente, lo fanno perchè ci indicano la "retta via" del buon occidentale.

L'estrema destra, confondendo la causa con l'effetto e sovrapponendo il concetto di immigrazione con quello dell'immigrato, finisce nella trappola ideologica postagli dal sistema. A tal punto che essa "lavora" per il sistema stesso. Lo scontro di civiltà non esiste. E' una menzogna inventata dagli americani per ridurre noi europei in uno stato ancor peggiore di servitù. Le ondate migratorie non si autoalimentano. Esse sono il frutto, al contrario, di un particolare sistema economico, che vede gli USA in prima fila. Se non ci fossero le multinazionali (in concerto con l'alta finanza) con le loro pratiche predatorie compiute sui loro territori (anche corrompendo ceti burocratici e politici in loco), le masse musulmane (e non) se ne starebbero a casa loro e non inonderebbero l'Europa. Le rivolte dei Banlieu a Parigi, in tale contesto, non sono la causa del degrado ma ne sono l'effetto!!
L'immigrazione non è turismo culturale, come i viaggi dei tifosi al seguito delle squadre di calcio che disputano i campionati del mondo in Germania! L'immigrazione è fenomeno diretto dal capitalismo inter-nazionale per i suoi interessi.
Se io cittadino di Treviso, ad esempio, vivo come una perdità di identità il fatto che sul sagrato della chiesa sostano dei marocchini, non me la devo prendere con i marocchini: se in Marocco non ci fossero le multinazionali del fosfato e l'economia di sussistenza delle tribù nordafricane non fossero state annientate, i marocchini non perderebbero tempo a venire in Italia per conoscere Treviso. E che gli extracomunitari forniscano i migliori manovali per la malavita organizzata, questo non significa che vogliono occupare la nostra nazione. Questa è già stata occupata 61 anni fa. Al massimo essi contribuiscono, da delinquenti comuni (e nulla più) al degrado morale delle nostre città. Ma se non ci fossero loro, ci sarebbero (e ci sono!!) comunque delinquenti bianchi, italiani e cristiani che svolgerebbero quelle stesse mansioni.
Io cittadino di Treviso, invece, se VERAMENTE ho a cuore la mia identità (semi-perduta) e voglio recuperare le mie tradizioni, devo agire localmente per fare smantellare le basi Nato e quelle americane che ci sono in Italia e, in particolare, in Veneto (invito rivolto anche a chi abita a Vicenza). QUELLE BASI MILITARI MANTENGONO INVARIATO L'ORDINE ECONOMICO CAPITALISTA CHE PROVOCA LE ONDATE MIGRATORIE LE QUALI, TRA I LORO RISVOLTI PARTICOLARI, PREVEDONO LA PRESENZA DI MAROCCHINI SUL SAGRATO A TREVISO. NON MI SEMBRA COMPLICATO CAPIRE IL MECCANISMO. AIUTATEMI VOI, INVECE, A CAPIRE: DOVE STA IL PROBLEMA NEL NON COMPRENDERE QUESTO PROCESSO CHE LEGA LE BASI NATO ALLA PRESENZA DEI MORTI DI FAME SUL SAGRATO A TREVISO????
ALTRIMENTI, SE NON SI COMPRENDE CHE E' L'AMERICANO L'EXTRACOMUNITARIO DA CACCIARE VIA, E' INUTILE PARLARE DI PATRIA, ONORE E FEDELTA'. Finireste per fare come i leghisti padani che vogliono secedere da Roma ladrona ma non battono ciglio nei confronti di Washington padrona.

Christian Garavaglia è molto sensibile, e questo gli fa onore (senza nessuna ironia), alle tematiche morali e comportamentali. Allo sfregio di esse, egli misura la cifra del degrado della nostra Italia e della nostra Europa. Per questione di ordine, raggruppo le tematiche nel seguente modo, permettendomi di aggiungerne alcune anch'io. Pur tuttavia, ricordo che un buon Nazional-popolare è relativista da un punto di vista culturale e in linea generale rigetta la filosofia dei diritti umani applicati dall'alto all'intero pianeta. Perchè un Nazional-popolare ama le diversità e le differenze culturali (ed è per questo che detesta la società multirazziale, la quale rappresenta la negazione di quei presupposti di VARIETA'). Un Nazional-popolare di derivazione fascista non può ragionare come un liberale mondialista o nei termini di un universalismo cristiano. Altrimenti non è un antimondialista (un antimondialista non può stare, dunque, nè con Marcello Pera, nè con Giulio Tam, nè con papa Ratzinger). E qui chiudo la digressione che meriterebbe maggiore spazio.
1) Pedofilia
Lei fa riferimento al tentativo, in Olanda, di potere costituire un partito che nel suo programma indica nell'età di 12 anni la soglia minima della possibilità dei rapporti sessuali. Io, come Lei, contesto che un dodicenne possa far sesso con un maggiorenne. Detto questo mi chiedo chi sia l'Olanda. Ebbene, essa è lo stato europeo più AMERICANIZZATO del continente. Amsterdam e Rotterdam sono intercambiabili con New York e San Francisco. Ci sono più banche che piante. E' la parte del continente, insieme all'Inghilterra, dove il capitalismo è allo stadio più avanzato. La dimensione valoriale prevede l'edonismo, il materialismo, l'individualismo, la svalutazione delle relazioni personali, ecc..
Non trova che la pedofilia sia la conseguenza di una "povertà" morale trasmessaci dai disvalori (intrinsecamente anticristiani, con buona pace di Giulio Tam e Joseph Ratzinger) importatici da Zio Sam, e che in Olanda, ma anche nella psiche di occidentali (ex) europei, trova terreno fertile???
Non mi sembra, caro Christian, la pedofilia un cascame ideologico comunista. Semmai il disprezzo (e la mercificazione) dei bambini è la risultante di una cultura interna alla società dei consumi occidentale, che vede negli USA il suo centro di irradiazione. E che Bush e i Neo-Con siano formalmente cristiani non significa assolutamente nulla. Anche Bernardo Provenzano, a suo modo, era un sincero praticante e un assiduo lettore della Bibbia.
I pedofili occidentali che vanno in Thailandia, per fare un esempio, non appartengono sociologicamente alle classi proletarie simpatizzanti di sinistra (quelle vacanze sono particolarmente costose). Tra quei mascalzoni - i turisti pedofili - (anche loro formalmente bagnati dall'acqua del battistero cristiano: piccola domandina ai forzanuovisti: ma in questa merda di occidente "american-cristiano" quante volte deve morire in croce quel disgraziato di Gesù Cristo?) che abusano dei bambini asiatici ci sono, nella maggior parte dei casi, dei liberi professionisti, manager, imprenditori o altre figure altolocate che, a occhio e croce, con Marx o con le Moschee centrano poco. Forse, anche se non ho le prove, questi gentili signori, hanno più in simpatia il mafioso liberista di Arcore e Bush. Dubito che questi mascalzoni apprezzino Il Capitale o il Corano
2) Violenza sessuale
Anche qui il discorso non può essere genericamente incluso nella cultura di sinistra. Non mi risulta che i compagni (tra le tante inesattezze che dicono) difendano i rapporti sessuali non consenzienti e giustifichino le molestie sessuali.
3) Matrimoni contronatura
Sui matrimoni gay e sulle adozioni alle coppie contronatura ha ragione. Lì la cultura di sinistra effettivamente gioca di sponda al degrado della cultura europea e rafforza la cultura americana dell'occidente, tesa a distruggere l'idea di famiglia tradizionale. Dico cultura americana perchè è negli Stati Uniti che per la prima volta nel mondo (mi sembra il Massachussetts. Ho scritto giusto il nome dello stato?...), in nome della cultura liberale individualista e libertaria, è stata concessa, per Legge, la possibilità di matrimonio a persone dello stesso sesso. In Europa la stessa cosa succede in Gran Bretagna e Olanda. E su questi due stati (non certo espressione del socialismo scientifico o dell'integralismo islamico) mi ripeterei.
Sulla convergenza "libertaria" della sinistra radicale e la destra liberale non c'è comunque da stupirsi. Essa si spiega con la comune discendenza dalla stagione illuminista, dalla quale, per altri versi, discendono tanto il comunismo quanto il capitalismo.
Ma tra veri fascisti, queste cose non ce le dovremmo nemmeno dire....
4) Consumo di droga
Anche qui, siappur non citando il problema, Lei avrebbe ragione. La cultura di sinistra, nelle sue manie libertarie, gioca a favore, indirettamente, per i grandi narcotrafficanti mondiali. Inutile che Le racconti quali ramificazioni ci siano, a riguardo, negli Stati Uniti d'America. Tutti i presidenti degli USA, negli ultimi cent'anni, sono stati finanziati, in campagna elettorale, anche con contributi di famiglie mafiose legate al traffico di droga.
5) Legislazione penale indulgente
Qui non riesco a seguirLa. La legislazione che prevede a molti personaggi di farla franca o di uscire facilmente di galera è tipica della giurisprudenza liberal-capitalista. Dalle galere degli stati comunisti e dalle galere degli stati islamici non si esce tanto facilmente. Anzi, è vero il contrario. Là, la certezza della pena è, scusi il gioco di parole, certa.
La popolazione delle nostre carceri è in gran parte composta da persone povere o extracomunitari che facilmente sono coartati dalla criminalità organizzata. La giurispudenza liberale del sistema occidentale è strutturata in modo tale che chi si può permettere i migliori avvocati la fa (quasi) sempre franca. Gli altri, scontano tutto quello che hanno da scontare.
6) Aborto, eutanasia e pena di morte
Anche su queste tematiche (la cui complessità meriterebbe un maggior approfondimento), le culture laiciste della destra liberale (aborto e eutanasia) e della sinistra radicale (aborto e eutanasia) con l'aggiunta della destra conservatrice (per la pena di morte) tutte insieme "appassionatamente" minano la sacralità della vita. Ma questa sacralità è distrutta anch'essa dall'occidente di matrice illuminista e americanocentrico.
Ho la netta convinzione, caro Christian, che se Lei vuole combattere veramente il degrado morale ancora una volta deve dichiarare guerra all'occidente targato USA; Lei, invece, si limita a ingiuriare un suo gregario interno, la cultura libertaria di sinistra. E' qualcosa, non discuto, ma è troppo poco. L'assassino è un altro, direbbe il Commissario Montalbano. Lei si accontenta di ammanettare un suo pallido complice.

Lei testualmente dice: "..non riesco ad accettare che stranieri vengano a comandare sulla mia terra..". Bravissimo. Sono perfettamente d'accordo con Lei. Dopodichè leggo quelle che sono le Sue analisi e le Sue proposte.
E purtroppo, come già dimostrato sopra, LEI E TUTTA L'ESTREMA DESTRA, PUR PONENDOVI UN QUESITO BASILARE PER CHIUNQUE ABBIA A CUORE LA PROPRIA COMUNITA', VI CONTORCETE IN UN GINEPRAIO DI CONTRADDIZIONI IN CUI NON SOLO NON RICONOSCETE IL NEMICO DA COMBATTERE (GLI USA E I SUOI CAMERIERI), MA RISPONDETE AL QUESITO STESSO CON LE PAROLE MESSEVI IN BOCCA DALLA STESSA PROPAGANDA AMERICANA.
In tal modo, sia Lei che Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Polaris, Azione Sociale, Fronte Sociale Nazionale, Movimento Idea Sociale e altri gruppi ancora, finite per recitare il ruolo che è funzionale agli interessi di quel padrone americano di cui non volete comprendere per intero la mortale pericolosità.
E l'adesione al cartello berlusconiano ne è la prova schiacciante.

Se volte uscire dallo stato di impotenza, sterilità e subordinazione eterodiretta, abbandonate ora e subito la Casa delle Libertà e fuoriuscite immediatamente dallo schema bipolare funzionale all'occidente americanocentrico. Collaborate, invece, SE SIETE VERI PATRIOTI, alla costruzione federata di un movimento di liberazione nazionale e continentale che abbia, come primo obiettivo, la cacciata degli americani dalle nostre terre.

Infine, un'annotazione per Lorenzo Salimbeni e Gianfredo di Excalibur. Voi le idee le avete piuttosto chiare. Mi sembra, però, che ancora indulgiate troppo nei confronti di persone che decidono di non decidere a vivere fino in fondo la loro missione nazional-popolare. In tal modo rendete a loro una sorta di agibilità politica che gli permette di vivere "in tranquillità" la loro ambiguità di fondo.
Al contrario, sono assolutamente convinto che queste persone vadano messe di fronte alle loro responsabilità. Non si può, dopo 61 anni, nelle ore pari fare campagne elettorali per servi americani come Storace, Alemanno, Berlusconi, L.Moratti, G. Fini e altre robe di questo genere, e nelle ore dispari autoproclamarsi rivoluzionari proponendo temi (eccellenti, in sè e per sè) come il Mutuo Sociale, le Acque Sociali, il Bilancio Partecipativo, la Sovranità Monetaria e l'Autosufficienza economica. Non colgono, queste persone, la sterilizzazione che questi temi avrebbero (e hanno) una volta introiettati nello scatolone berlusconiano del centro-destra di sistema, che ha programmi esattamente opposti a quelli da loro proposti.
Bisogna spiegare loro, anche con toni risoluti, che la tattica neo-situazionista è adottata dai Berlusconi nei loro confronti, e non il contrario come essi (ingenuamente e a torto) suppongono. Non è sufficiente affermare di marciare eretti; bisogna marciare nella giusta direzione. Altrimenti, senza nemmeno accorgersene, si finisce anche con il marciare eretti ma finire dritti alla stalla di Arcore. Là, di lavoro ce n'è sempre…