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Discussione: Pirateria informatica

  1. #1
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    Predefinito Pirateria informatica

    Ripreso da un thread di Eymerich:

    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=261838

    Voi cosa ne pensate? Una mia domanda può essere questa. Da un punto di vista della morale cattolica la pirateria informatica può essere assimilata ad un furto vero e proprio? Cioè una violazione del 7° Comandamento. Può essere assimilata alla violazione di un contratto (la licenza) ed un furto per il mancato denaro che dovrebbe essere versato alla software house per l'uso del software? Materia di peccato grave o lieve?
    Personalmente non sono molto sicuro anche se tenderei per l'assimilazione con il furto, almeno da quello che spesso sento dire.
    Potrebbe essere un ottimo argomento di discussione.

    CIAO

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  2. #2
    motan
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    Citazione Originariamente Scritto da Eugenius
    Ripreso da un thread di Eymerich:

    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=261838

    Voi cosa ne pensate? Una mia domanda può essere questa. Da un punto di vista della morale cattolica la pirateria informatica può essere assimilata ad un furto vero e proprio? Cioè una violazione del 7° Comandamento. Può essere assimilata alla violazione di un contratto (la licenza) ed un furto per il mancato denaro che dovrebbe essere versato alla software house per l'uso del software? Materia di peccato grave o lieve?
    Personalmente non sono molto sicuro anche se tenderei per l'assimilazione con il furto, almeno da quello che spesso sento dire.
    Potrebbe essere un ottimo argomento di discussione.

    CIAO
    Certi software non li comprerei mai alle cifre a cui li vendono. Per cui nessun mancato guadagno delle software house.. non gli avrei dato comunque un centesimo.
    Idem il discorso sulla musica copiata o i p2p.. sarò peccatore, ma alle cifre da strozzini a cui vendono, provo anche gusto a far guadagnare il meno possibile chi APPROFITTA dei consumatori con prezzi ignobili.

  3. #3
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    Penso che il software libero sia un ottima alternativa. Il problema è che per determinati software non c'è un equivalente libero con le stesse potenzialità.
    Il problema è drammatico per noi studenti. Non ci sono aule studenti con computer dotati di software con i programmi giusti. I professori dicono di portare il portatile con quei programmi già istallati e anche all'ultima versione. Come poi lo studente si procure quei programmi, lo sappiamo tutti. In pratica l'università favorisce la pirateria e l'illegalità. Questo è verissimo purtroppo.
    Le licenze studenti poi scadono quando uno è già laureato. Poi se dopo deve aprire documenti che possono essere aperti solo con quel programma, l'ex studente deve comprare la versione senza sconti. E se poi deve imparare ad usare un determinato programma per lavorare? O se l'azienda dà al lavoratore dei compiti a casa? Uno non avrebbe altra scelta che indebitarsi? Purtroppo le aziende, le scuole sanno benissimo che la persona in questione prende una copia illegale e se la istalla. Talvolta sono gli stessi professori che "danno" il software agli studenti.
    E' vero che i programmatori debbano essere ricompensati adeguatamente: sviluppare un software e testarlo costa fatica, è vero anche se è divertente
    Sia chiaro, non sto giustificando la pirateria in alcun modo. Solo sto sottolineando che la situazione non è tra le più rosee.

    CIAO

  4. #4
    presbitero cristiano ortodosso
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    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
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    Citazione Originariamente Scritto da motan
    Certi software non li comprerei mai alle cifre a cui li vendono. Per cui nessun mancato guadagno delle software house.. non gli avrei dato comunque un centesimo.
    Idem il discorso sulla musica copiata o i p2p.. sarò peccatore, ma alle cifre da strozzini a cui vendono, provo anche gusto a far guadagnare il meno possibile chi APPROFITTA dei consumatori con prezzi ignobili.



    Quoto e riquoto

    Ma si sa sono un prete cristiano ortodosso empio e perfido ( e lo sono veramente)

    Padre Giovanni Festa

  5. #5
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    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
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    Beh, san Tommaso dice che se le tasse sono troppo alte e inique è giusto non pagarle. mutatis mutandis, una cosa del genere prtremmo farla anche per questo discorso.

    chi si trova nella necessità assoluta di avere un certo programma e non può averlo per i costi troppo alti, se è povero o non ha i soldi ha le attenuanti morali... un po' come fare le fotocopie oltre il limite del 15% imposto dallo stato.

  6. #6
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    Beh, san Tommaso dice che se le tasse sono troppo alte e inique è giusto non pagarle
    Sì? Pensavo che per esempio il pagare le tasse fosse sempre e comunque un assoluto.

    un po' come fare le fotocopie oltre il limite del 15% imposto dallo stato.
    E' vero, altro punto dolente.
    Il fatto che i libri originali costino troppi e tanti fanno le fotocopie. E' vero che sono un danno, ma i costi sono alti. Nel mio libro di Analisi I c'è scritto una poesia strappalacrime contro la fotocopia dei libri.
    A prima lettura mi viene da dargli ragione, però penso a tanti studenti fuori città che a malapena riescono a trovare un appartamento decente.

    CIAO

  7. #7
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    Io sono proprio contro la proprietà intellettuale... figuriamoci...

    Gli studi hanno ampiamente dimostrato che nei Paesi dove è maggoirmente attivo il traffico p2p ci sono anche i maggiori introiti per le major discografiche... ed a volte è più che una semplice ipotesi che le stesse case discografiche abbiano incentivato in maniera controllata questo traffico per "educare" la gente alla musica via internet... guardate gli incassi record registrati con le vendite online.... lo stesso discorso valeva per le trasmissioni satellitari di qualche anno fa... hanno creato in pochi anni il bisogno della tv satellitare e adesso ci sono 4 milioni di clienti... stessa cosa avviene per determinati software... la circolazione "controllata" garantisce agli studenti e agli appassionati di imparare un programma al posto di un altro e di fidelizzarsi al prodotto... questo determina la diffusione nel mercato dei professionisti, delle indistrie e dei commercianti che, sottoposti a controlli, sono costretti a comprare il prodotto originale...

    Io penso che finchè non ci sono profitti o rendite determinate dall'uso di musica, software, video o altro materiale, non si ruba niente... altro è lo sfruttamento del lavoro altrui per guadagnarci sopra...

    Beh... è ovvio, dopo quello che ho scritto, che la questione del peccato non si pone neanche...

  8. #8
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    Il problema secondo me è conciliare gli interessi dei consumatori con il giusto compenso che deve andare al cantante, al programmatore di software. Nell'ultimo caso la questione mi riguarda più da vicino. Il software libero è un ottima idea, ma i programmatori da chi ricevono il giusto compenso?

    CIAO

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Eugenius
    ma i programmatori da chi ricevono il giusto compenso?
    bhè, il cantante ha i concerti, le apparizioni televisiove, gli sponsor ecc...nel caso dei più conosciuti, tranquillo non farà certo la fame... tanto è che molti cantanti sono sul piede di guerra contro la siae e sono favorevoli allo sviluppo del p2p, negli altri casi invece internet diventa un'ottima occasione a buon mercato per farsi conoscere

    Per i programmatori esistono anche altri introiti ma i meccanismi sono apparentemente più complessi... comunque una cosa è certa le software house sono delle multinazionali con grosso potere non solo economico... anche l'open source sta trovando le sue strade...

    Ora non so se è il caso su questo forum di addentrarci in questa discussione...

  10. #10
    più arcipreti, meno arcigay
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    Tra la verità e l'errore non c'è nessuna via di mezzo, tra questi due poli opposti non c'è che un immenso vuoto. Colui che si pone in questo vuoto è altrettanto lontano dalla verità di colui che è nell'errore (J. Donoso Cortes)
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    Citazione Originariamente Scritto da Eugenius
    Sì? Pensavo che per esempio il pagare le tasse fosse sempre e comunque un assoluto.


    E' vero, altro punto dolente.
    Il fatto che i libri originali costino troppi e tanti fanno le fotocopie. E' vero che sono un danno, ma i costi sono alti. Nel mio libro di Analisi I c'è scritto una poesia strappalacrime contro la fotocopia dei libri.
    A prima lettura mi viene da dargli ragione, però penso a tanti studenti fuori città che a malapena riescono a trovare un appartamento decente.

    CIAO
    beh, certo san Tommaso non può essere definito il patrono degli evasori (), ma egli disse in effetti che quando le tasse erano troppo esagerate non pagarle era lecito, pechè sostanzialmente diventavano un'estorsione.

    quanto alla musica, alle fotocopie etc. penso che il problema non siano neanche gli autori, quanto la SIAE che si ciuccia i diritti a scapito anche degli stessi artisti.

 

 
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