
Originariamente Scritto da
Eugenius
Ripreso da un thread di Eymerich:
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=261838
Voi cosa ne pensate? Una mia domanda può essere questa. Da un punto di vista della morale cattolica la pirateria informatica può essere assimilata ad un furto vero e proprio? Cioè una violazione del 7° Comandamento. Può essere assimilata alla violazione di un contratto (la licenza) ed un furto per il
mancato denaro che dovrebbe essere versato alla software house per l'uso del software? Materia di peccato grave o lieve?
Personalmente non sono molto sicuro anche se tenderei per l'assimilazione con il furto, almeno da quello che spesso sento dire.
Potrebbe essere un ottimo argomento di discussione.
CIAO
