



prove?....guarda che è una domanda scorretta, potrei infatti rovesciarla e chiedere dove trovi tu le prove che nel feto ci sia un'anima
ma andiamo oltre.....e cerchiamo una spiegazione buona anche per un cattolico;
l'anima è ciò che fa di un corpo qualcosa di diverso da un ammasso organico di cellule, credo che siamo d'accordo sul fatto che sia l'anima a differenziarci da un animale.
l'anima è la scintilla divina nell'uomo...è il ponte tra l'essere e Dio
l'anima discende da Dio che, almeno per definizione è onnisciente, ed in lui ci sono tutti i tempi, passato presente futuro.
qualcuno vuole negare che Dio ignori che quel feto andrà incontro ad un aborto?.....prego,accomodati, dai pure dell'ignorante a Dio
sapendolo dovrebbe far discendere in quell'ammasso di cellule destinate alla fine una scintilla di Se?
nell'ambito della filosofia orientale è pur vero che esiste un karma ed è pur vero che karmicamente prima o poi, vita dopo vita, non puoi pretendere di essere amorevolmente allevato dai tuoi genitori senza restituire il favore.....ed in questa ottica l'aborto ha alcune conseguenze, diverse tuttavia dall'omicidio e non facilmente quantificabili in quanto sono direttamente connesse con l'intenzione ed il livello evolutivo.......entrambi non conoscibili ad un essere comune.
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi






è un aspetto che è stato molto dibattuto in filosofia, generando anche confusioni. una recta ratio ci suggerisce la risposta: un conto è che Dio, onnisciente e perfettissimo, conosca il destino di ciascuno; un altro è che la sua volontà desideri il male di qualcuno. il tuo ragionamento sembra presupporre che Dio , conoscendo il destino particolare di quel feto, non lo fornisca di anima. se così fosse, allora dovremo dedurre che tutti gli individui ammazzati o trucidati in età superiore a quella di un feto, siano privi di anima perchè Dio, conoscendo il loro destino, non avrebbe donato loro una scintilla di Sè. A me pare un ragionamento che da solo non si regge in piedi. Forse, molto più semplicemente, la volontà creatrice divina ci mette a disposizione un'anima e un corpo con i quali gli uomini possono operare il Bene, unendosì alla volontà di Dio che è a sua volta Amore e Perfezione assoluto, oppure il male (uccidendo e umiliando quanto Dio stesso ha creato)


troppe cose non si reggono in piedi se si limita l'immortalità dell'essere ad un'unica vita su questa terra laddove le azioni qui compiute saranno determinanti per il premio o castigo eterno.
se uccidi un bimbo di un mese ti reincarnerai e sarai ucciso all'età di un mese
e per il resto bene e male sono convenzioni umane che mutano nello spazio e nel tempo.....tuttavia nessuno può ignorare ciò in cui egli stesso crede...."SE" credi che abortire significa commettere omicidio NON devi abortire punto.
.....parlare di Dio ed addirittura della Sua volontà....presupponendo che ne abbia una....non mi pare sia previsto nelle filosofie orientali di mia conoscenza.....il Buddha stesso si è rifiutato di parlare della verità ultima
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Falso!!
Un famoso brano biblico dell'Antico Testamento (che ti pregherei di non farmi cercare) mette in bocca a YHWH più o meno queste parole:
"Prima ancora che tu fossi nato io già ti ho conosciuto"
La qual cosa è inserita in un contesto dal quale si evince che del soggetto se ne conoscesse già l'indole ed il suo modo di rappotarsi col divino ... ovvero già con un'anima.
D'altronde l'anima secondo il modo di vedere ebraico non è altro che il Nefesh ovvero l'emanazione propria di qualsiasi molecola vivente che si espande un tot oltre il limite visualizzabile con il normale senso della vista.
Il Cattolicesimo è poi nel solco tracciato dai Fratelli Maggiori.


Che confusione! Nella dottrina cattolica l'anima è creata insieme al corpo ed è per questo che ci si affanna a stabilire con esattezza quando nasca la vita. Non così è nelle dottrine orientali, per le quali innumerevoli sono le esistenze di quel "quid" che incessantemennte morde la vita rivestendosi di abiti sempre nuovi. In queste discipline, come già ho avuto modo di scrivere, l'essere in attesa di reicarnarsi assiste addirittura all'amplesso dei genitori futuri, un attimo prima di venire risucchiato da quella matrice: in oriente esistevano addirittura i metodi occulti per attrarre una reincarnazione maschile o femminile a seconda di quanto voluto.
In questo contesto è chiarissimo quando inizi la vita fisica. L'aborto procurato spezza questa catena già iniziata ed essendo un atto VOLITIVO, avente dietro una INTENZIONE precisa, produrrà karma, senza meno.
Ad ogni azione crrisponderà una reazione per i meccanismi di automatismo cosmico legati alla legge di causa-effetto.
Le speculazioni se Dio sia buono, giusto, amorevole od onnisciente, lasciano il tempo che trovano. Dio non può essere catalogato secondo i parametri che l'uomo gli proietta addosso, appartenendo ad una categoria del tutto sconosciuta. E tutto quello che si può arzigogolare in proposito delle sue "azioni" o "attributi" sono puro nulla.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


il brano lo conosco ed è anche tutto molto giusto .......ma che c'entra?
Dio è senza tempo.....certo che non ha bisogno che venga quel tempo per conoscerti
l'anima è propria degli esseri senzienti......non ce l'hanno le "cose" non ce l'hanno gli animali
l'anima è soglia tra Ciò Che E' e Ciò Che Non E'
è superamento di dualità e divisioni
è il filo della lama
l'estrema frontiera
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


L'ebraismo è contrario all'aborto e lo considera peccato, anche se non considera il feto persona, ma solo propaggine della madre. Fino al 40° giorno l'embrione è addirittura considerato "come un fluido". Il feto è considerato "come una persona ma un pò meno". L'aborto è peccato perché va contro la creazione divina e contro una serie di altre leggi (popolare la terra, distruggere qualcosa che è fatto a immagine e somiglianza di Dio, un atto di violenza ingiustificata verso un altro essere e contro sé stessi)
ma è consentito in tutti i casi dove serve per preservare la vita della madre, tranne che se il bambino ha già fatto uscire la testa. In quel caso è da considerarsi persona a sé stante e non più solo propaggine della madre (Rashi). La Mishnah prescrive addirittura di smembrare il feto, se esso minaccia la vita della madre in qualche maniera e non dà limitazioni di tempo.
Naturalmente il dibattito su che cosa metta in pericolo la vita della madre è aperto. Per esempio in caso di stupro se il disagio psichico mette in pericolo la vita della madre l'aborto è consentito. Non è mai consentito abortire per il bene del bambino, come nel caso di figli malformati (anche se alcuni rabbini moderni fanno eccezione nel caso della malattia genetica Tay Sachs). Ma di nuovo, se il disagio mentale causato alla madre ne mette in pericolo l'incolumità, in quel caso sarà consentito. Decide sempre il rabbino, che consulta i medici.
Nell'Islam l'aborto è haram, proibito, ma valgono come nell'ebraismo alcune deroghe. La vita è considerata sacra e va preservata, ma il feto non è persona e va preservata in ogni caso la vita della madre. La Sharia vede l'aborto per salvare la vita della madre come il "minore fra due mali". Vale la stessa regola dei 40 giorni, in alcune scuole legali islamiche si estende fino al 120° giorno. Recentmente alcune fatwe hanno legislato per l'aborto nel caso di stupro (in Bosnia per esempio, sempre entro i 120 giorni) e una fatwa del Grand Ayatollah Yusuf Saanei in Iran permette l'aborto in alcuni casi:
But Islam is also a religion of compassion, and if there are serious problems, God sometimes doesn't require his creatures to practice his law. So under some conditions--such as parents' poverty or overpopulation--then abortion is allowed,In ogni caso l'aborto viene consentito per preservare la vita della madre, sempre prioritaria rispetto a quella del feto. L'anima viene insufflata al 40° giorno (o a seconda delle scuole entro il 120°, secondo questo hadith:
Grand Ayatollah Yusuf Saanei quoted in Los Angeles Times, December 29, 2000
oppure la fatwa del Lega islamica Mondiale
grossly malformed with untreatable severe condition proved by medical investigations and decided upon by a committee formed by competent trustworthy physicians, and provided that abortion is requested by the parents and the foetus is less than 120 days computed from moment of conception.
Mekkah Al Mukaramah, February 1990
Narrated Abdullah: Allah's Apostle, the true and truly inspired said, "(as regards your creation), every one of you is collected in the womb of his mother for the first forty days, and then he becomes a clot for another forty days, and then a piece of flesh for another forty days. Then Allah sends an angel to write four words: He writes his deeds, time of his death, means of his livelihood, and whether he will be wretched or blessed (in religion). Then the soul is breathed into his body..."
Sahih Bukhari, Volume 4, Book 55, Number 549)
In tutti i casi l'aborto è un peccato contro la legge di Dio, ma non è considerato un omicidio, in quanto sia per l'Ebraismo che per l'Islam il feto non è una persona finché non nasce.
"I don't make any rules, Nick, I go with the flow."