Alla gente importano solo i soldi, quelli decidono ogni elezione, anche i referendum, perchè influiscono anche sull'affluenza.
La riforma costituzionale include o no il principio in ragione del quale le regioni devono pagare i servizi che offrono con fondi derivanti solo dalle tasse regionali? Oppure stabilisce che almeno per una quota (40%, 50%, 60%, ...) questi servizi devono essere finanziati con fondi frutto della tassazione regionale? Qualcuno sa rispondermi?
Se la riforma comprende questo principio, allora basta parlarne per vincere il referendum, perchè le regioni del sud avrebbero meno fondi, in quanto verrebbe meno la redistribuzione interregionale. Se non lo include, nemmeno parzialmente, si rischia davvero di perdere, perchè il referendum non fregherà a nessuno, e gli unici davvero mobilitati saranno i leghisti, per motivi ideologici.
Nella peggiore delle ipotesi ci resterebbe da sperare solo nel maggiore senso civico delle persone di sinistra, che però non sempre funziona, specie dopo la distribuzione di 102 poltrone ...![]()




Rispondi Citando
Eppure è il punto decisivo ...
