Ambiente. Pecoraro: il mio programma per i prossimi cinque anni

Un piano per i prossimi 5 anni, dall' energia (''ci vuole un piano
nazionale'') ai rifiuti (''uscire dall'emergenza'') allo smog (''basta
blocchi ma piani di qualita''') passando per la biodiversita', i parchi, la
difesa del suolo, i controlli (''verifica sull'Apat'') e soprattutto la
battaglia contro la delega (''senza il visto della Corte dei Conti i
decreti attuativi sono inefficaci''). E' un ministro dell'Ambiente a tutto
campo quello che ieri davanti alla Commissione Ambiente del Senato si e'
presentato per il debutto in Parlamento. Alfonso Pecoraro Scanio ha parlato
per due ore illustrando nel dettaglio le linee programmatiche del suo
dicastero. Una su tutte la priorita': l'energia e gli impegni di Kyoto, non
solo per il ministero ma per tutto il Governo, ha detto Pecoraro Scanio.
Fondamentale anche il capitolo risorse: ''Bene i tagli ma non si penalizzi
l'ambiente e non si incida su settori che hanno gia' pagato''. Ma Pecoraro
Scanio da' il via anche a una piccola grande rivoluzione: il ministero
cambia denominazione e sara' anche il ministero della tutela del mare oltre
che dell'Ambiente e del Territorio. Ecco nel dettaglio le nuove linee
programmatiche del Ministero dell'Ambiente: - Energia: Piano nazionale
energetico. ''E' il primo punto, e' l'elemento centrale di come rispettiamo
gli impegni fissati dal Protocollo di Kyoto ma ci vuole un piano energetico
nazionale senza questo piano non si va da nessuna parte''. Il piano deve
puntare a efficienza e risparmio. Necessario anche un piano vero sulle
rinnovabili. Qui gia' l'impegno del Governo sul fotovoltaico. Pecoraro ha
parlato anche di eolico di qualita'. - Protocollo Kyoto: ''Abbiamo
un'esigenza nazionale di metterci nella dimensione di conseguire gli
obiettivi previsti dal Protocollo''. In tal senso ''serve un grande patto
tra Enti locali e imprese'' e la massima collaborazione da parte del
Parlamento per sventare ''il rischio reale di multe miliardarie se l'Italia
non riuscira' a costruire un percorso''. - Delega: il ministero ha
istituito un Comitato ad hoc, presieduto da Sauro Turroni, per arrivare
alla sospensione del Codice dell'Ambiente varato dal Governo Berlusconi. Il
Comitato e' gia' a lavoro. Inoltre ''i decreti attuativi emanati per la
delega ambientale non hanno il visto della Corte dei Conti e quindi in gran
parte sono inefficaci'', ha detto Pecoraro. - Risorse: rilanciare la
politica dei parchi e la lotta al dissesto idrogeologico. - Rifiuti: Le
nuove ordinanze di emergenza dovranno contenere il monitoraggio delle opere
svolte e il piano di uscita dall'emergenza. Inoltre la scadenza delle
ordinanze e' stata spostata dal 31 dicembre (''data che significa una
proroga certa'') al 31 gennaio. Le ultime proroghe riguardano Campania,
Calabria, Puglia e Lazio. - Controlli ambientali: Il ministro Pecoraro ha
parlato di ''verifica'' per quanto riguarda l'Agenzia nazionale per la
protezione dell'ambiente (Apat) dopo l'ispezione ''chiesta e ottenuta da
parte della Ragioneria dello Stato''. - Mare: avvio di una ricognizione
dello stato dei depuratori in Italia e linee guida ad hoc. Sostegno a
piccole isole. - Acqua: bene comune e piano anti sprechi. Avviato lavoro
con ufficio gabinetto ministero Agricoltura per linee guida su sistema
irrigazione. Il ministro dell'Ambiente ha annunciato lavoro analogo con
l'industria. - Condono: il no ai condoni non e' il no all'edilizia. Il
ministro Pecoraro promuove le ''opere utili che si possono fare in coerenza
con il programma'' e l'edilizia sostenibile che puo' essere un freno ''allo
scandalo degli affitti''. - Citta': mobilita' sostenibile e piani di
qualita'. - Natura: una legge per la biodiversita'; attenzione particolare
ai parchi e alla difesa del suolo (''incentivare i fondi e spendere bene
quelli che si hanno''); lotta alla vivisezione. - Rigassificatori: andranno
realizzati tenuto conto del piano energetico nazionale che dovra' stabilire
quanti ne occorrono. - Nucleare: ''Il Governo e' contrario. Il programma
non lo prevede''. (Ansa)