di Beppe Grillo [16/06/2006]

E passata una settimana dallincontro a Palazzo Chigi.
Il dipendente Prodi ha sicuramente avuto modo di leggere le proposte
nate dalle Primarie dei Cittadini. Il nostro massimo dipendente
infonde fiducia, sorride, annuisce, approva, medita, gorgoglia ed
emette borbottii di condivisione. Di fronte a una catastrofe è sempre
sereno. E noi, rassicurati, pensiamo ad altro.
Ma una settimana di miele è già finita e tanto rassicurato non sono
più. Non che metta in discussione i fioretti di Prodi, però...
Però un numero di sottosegretari e ministri come noi non li ha neppure
tutto il parlamento europeo.
Però molti ministri non sanno di cosa parlano, ma parlano tutti i
giorni.
Però ricevere i vertici di Abertis e di Autostrade a Palazzo Chigi un
giorno si e l altro pure non si fa durante una trattativa in corso.
Però lamnistia.
Però la legge sul conflitto di interessi di cui nessuno parla più,
fatto strano in un governo di parolai.
Però la riforma della legge elettorale che era urgente ed ora forse.
Però il ritiro dallIraq che si poteva fare in una settimana e invece
non si vuole offendere Bush.
Però la riforma dellassetto radiotelevisivo che andava fatta subito e
forse non si farà più.
Caro dipendente Prodi, dopo una sola settimana che ci siamo visti non
mi sembra il caso di avviare alcun tipo di sanzione disciplinare, ma
sono, devo dirlo, un po deluso.
Ma forse è un problema solo mio.
Lincontro con Prodi è stato filmato, nessuno ha ancora visto cosa è
realmente successo. Ora potete saperlo, guardate i tre brani, fateli
girare, ma non ditelo a nessuno.