I Magistrati gli hanno ordinato di abbandonare il suo posto di Governatore (o quello di senatore), ma Michele Iorio non ha nessuna intenzione di ascoltarli. L'idea dell'esponente della Casa delle Libertà in fondo è molto semplice. Pur essendo presidente della Regione Molise si è candidato alle elezioni Politiche ed è stato eletto. Viene da sé che tra l'incarico di parlamentare e quello di Governatore c'è una incompatibilità. Ma Iorio ha deciso di non dimettersi. La legge parla chiaro, i Giudici lo ribadiscono con una sentenza, ma lui da quella poltrona non si schioda. Dice che alle Regionali mancano solo sei mesi e che lui non se ne andrà fino a quel giorno. Le opposizioni hanno chiesto alla Magistratura di intervenire.
Ieri, dopo tre ore di Camera di Consiglio, le Toghe hanno stabilito che se ne deve andare. Il Governatore ha però impugnato la sentenza, che è quindi stata sospesa.
"Il provvedimento arriva proprio nel momento in cui la Casa delle Libertà vuole scardinare la nostra Carta costituzionale per gettare il Paese in mano a personaggi come Iorio - ha dichiarato il diessino Augusto Massa - i Giudici, però, hanno affermato che lui è un Presidente abusivo e che quindi deve decidere cosa fare".
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I Magistrati gli hanno ordinato di abbandonare il suo posto di Governatore (o quello di senatore), ma Michele Iorio non ha nessuna intenzione di ascoltarli. L'idea dell'esponente della Casa delle Libertà in fondo è molto semplice. Pur essendo presidente della Regione Molise si è candidato alle elezioni Politiche ed è stato eletto. Viene da sé che tra l'incarico di parlamentare e quello di Governatore c'è una incompatibilità. Ma Iorio ha deciso di non dimettersi. La legge parla chiaro, i Giudici lo ribadiscono con una sentenza, ma lui da quella poltrona non si schioda. Dice che alle Regionali mancano solo sei mesi e che lui non se ne andrà fino a quel giorno. Le opposizioni hanno chiesto alla Magistratura di intervenire.
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