Ronnie, quelli che si devono svegliare sono gli ITALIANI e non i Savoia... e tu mi sembri uno dei tanti che dorme e continua a dormire. Buonanotte.Originariamente Scritto da Ronnie
Ronnie, quelli che si devono svegliare sono gli ITALIANI e non i Savoia... e tu mi sembri uno dei tanti che dorme e continua a dormire. Buonanotte.Originariamente Scritto da Ronnie
[QUOTE=bizantinos-sr]
roba vecchia ridetta e stradetta. e già superata.


Se è vero, e speriamo non lo sia, sarà solo la conferma di quanto si sa.
La nobiltà di quarti ha smesso da tempo, se mai lo ha fatto, di generare nobiltà di spirito.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Personalmente sono un repubblicano. E devo dire che la figura di Vittorio Emanuele, in sè, non mi sembra particolarmente apprezzabile. Tuttavia, garantismo ad oltranza sempre, e presunzione di innocenza. Se - e sottolineo se- le accuse saranno provate, dopo l'ultimo grado di giudizio, che vada in galera; altrimenti, che gli sia ridato il suo onore. Punto.


Per me è tutta una bufala ed è vergognoso!!! Quel giudice dovrebbe essere radiato....ha condotto indagini fasulle e infamato brave persone....
...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro


Il faut avoir souffert non seulement pour le Roi mais aussi 'par' le Roi.
Parafrasando Bernanos (che diceva: l'Eglise): bisogna aver sofferto non solamente per il Re ma a causa del Re. Nella vita attuale del monarchico non possono che essere presenti la tristezza e la frustrazione. Per chi crede, anche la preghiera.
L'atteggiamento di chi - dopo le recenti e tristi notizie - si scaglia contro i repubblicani e il giudice Woodcock può anche essere comprensibile, ma è - nella migliore delle ipotesi - inutile. Nella peggiore, è invece un atteggiamento addirittura nocivo alla causa monarchica, posto che ancora ve ne sia una.
Ovviamente nessuno di noi sa quale sia la 'verità' di questa triste vicenda. Il punto è che questo importa poco. Non è che un episodio un po' squallido, che però richiama una costellazione di altri episodi poco edificanti di cui sono stati protagonisti membri della Real Casa.
Dalla 'fuga a Brindisi' del 9 settembre 1943 (perché, se può essere vero che vi era l'esigenza di conservare un governo legittimo, è altrettanto vero che almeno il Principe Umberto aveva il sacrosanto dovere di restare a combattere e a eventualmente morire con i suoi soldati: oltre ai - e più che i - brogli, fu questo a fare la differenza nel famoso referendum), a certi comportamenti del Principe Vittorio Emanuele durante l'esilio, alle dichiarazioni di riconoscimento della repubblica (fino al giuramento) in occasione della fine dell'esilio, alla sovraesposizione massmediatica del giovane Principe Emanuele Filiberto, tutto sembra costruito per minare la fede monarchica.
E' come se si dovesse essere monarchici nonostante i Re, ed essere fedeli alla Real Casa nonostante i suoi Capi. Perché - vedete - è proprio in questi momenti oscuri che la fedeltà viene provata. Mai come in questa occasione mi sento legato alla Corona (e alla Casa che la custodisce), mai come in questa occasione mi sento triste e ferito per i capi che la cingono e che neppure più la pretendono.
Io sono stato da sempre contrarissimo alla fine dell'esilio. Paradossalmente quella disposizione transitoria (che vietava l'ingresso ai discendenti maschi di casa Savoia) rendeva omaggio al Sovrano e alla legge salica che ne governa la successione, e il sacrificio di quelle persone era un prezzo ben pagabile per conservare vita all'Ideale. Ma è stato fatto il diavolo a quattro per ottenere l'abolizione, e gli eredi al Trono sono ritornati come cittadini della repubblica.
Queste, ahimé, sembrano essere le conseguenze.
Voglio restare comunque fedele: ma nel doloroso realismo, non nel fanatismo canagliesco e cieco.
Vostro,
B.
A quanto pare ci sarebbe un procedimento avviato dal Consiglio Superiore della Magistratura a carico di Woodcock finito nel dimenticatoio. COME MAI????????
[QUOTE=Paolo Arsena]
Che hai di progressista tu che condanni un cittadino indagato e non ancora giudicato?
Stiamo dimenticando che c'è un uomo di settanta anni tenuto in carcere, che potrebbe essere innocente?
Detto questo, ripeto: se le accuse risulteranno vere, certo che mi indignerò, ma contro il Principe, non contro l'Istituto che difendo.
E dalla Calabria arrivano le parole del senatore forzista Giancarlo Pittelli "L'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia in relazione a reati gravissimi è un accadimento che lascia a dir poco attoniti e sgomenti. Lo sgomento, poi, cresce a dismisura se si pensa che il provvedimento è stato assunto nell'ambito di una inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Potenza ed, in particolare, da un magistrato aduso all'avvio di indagini a carico di politici, imprenditori, avvocati, e di alti ufficiali dei carabinieri, sottoposti alla privazione della libertà e poi, per l'altezza morale dello loro condotte, puntualmente prosciolti". Pittelli, componente della commissione giustizia del Senato, commenta l'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia. E continua: "Più volte ho interpellato - ricorda Pittelli - il ministro della Giustizia Castelli ed il Governo sulla pericolosità del 'Caso Potenza', ricevendo assicurazioni circa l'attivazione dei poteri ispettivi e disciplinari del Ministro. Sono ancora in attesa - aggiunge - di conoscere l'esito dei procedimenti disciplinari".
[QUOTE=DrugoLebowsky]
la cosa non ci sorprende. puoi andare ad esprimere la tua felicità in altri forum non qui.
saluti.