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  1. #1
    Gaeta resiste ancora!
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    Thumbs up arrestato il saBoia !!!

    ARRESTATO bITTORIO eMANUELE DI sABOIA bittorio emanuele di saBoia, di 69 anni, è stato arrestato nel pomeriggio, per ordine del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, Alberto Iannuzzi, nell' ambito di un' inchiesta coordinata dal pubblico ministero, Henry John Woodcock. Nei confronti del principe (?) le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso e allo sfruttamento della prostituzione. L' accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso fa riferimento - secondo quanto si è appreso - ad un vero e proprio "mercato" dei nulla osta per i videogiochi ed altri apparecchi elettronici utilizzati per il gioco d' azzardo. Nella vicenda gli investigatori hanno scoperto legami con esponenti della criminalità organizzata siciliana. L' altra accusa, quella di associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione, riguarda il reclutamento di ragazze da offrire a clienti del casinò di Campione d' Italia.

    http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/...951246120.html


    LA LUCANIA, TERRA DI BRIGANTI, NON PERDONA IL sABOIA !!!

    Brindo idealmente con tutte le vittime di questa razza di infami !!!

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore
    ARRESTATO bITTORIO eMANUELE DI sABOIA bittorio emanuele di saBoia, di 69 anni, è stato arrestato nel pomeriggio, per ordine del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, Alberto Iannuzzi, nell' ambito di un' inchiesta coordinata dal pubblico ministero, Henry John Woodcock. Nei confronti del principe (?) le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso e allo sfruttamento della prostituzione. L' accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al falso fa riferimento - secondo quanto si è appreso - ad un vero e proprio "mercato" dei nulla osta per i videogiochi ed altri apparecchi elettronici utilizzati per il gioco d' azzardo. Nella vicenda gli investigatori hanno scoperto legami con esponenti della criminalità organizzata siciliana. L' altra accusa, quella di associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione, riguarda il reclutamento di ragazze da offrire a clienti del casinò di Campione d' Italia.

    http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/...951246120.html


    LA LUCANIA, TERRA DI BRIGANTI, NON PERDONA IL sABOIA !!!

    Brindo idealmente con tutte le vittime di questa razza di infami !!!

    Complimenti al saboia !! Davvero un gran bel CORNUTO !
    2010:

  3. #3
    Gaeta resiste ancora!
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    Lo hanno arrestato come un bandito!”
    Emanuele Filiberto di Savoia

    “Ma un bravo poliziotto, che sa fare il suo mestiere, sa che ogni uomo ha un vizio, che lo farà cadere…”
    Francesco Dé Gregori - Il bandito e il campione

    Primo di Aprile 2006: se qualcuno vi avesse avvicinato in strada, per chiedervi quali di questi tre eventi era il più probabile nei famosi “prossimi 100 giorni”:

    o Berlusconi perde le elezioni;
    o La Juventus finisce in serie B;
    o Vittorio Emanuele IV arrestato per associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione.

    Avreste risposto con un'alzata di spalle : «Oh grullo, che stai a dire: Berlusconi lè belle che cotto, lo dicon anche i sondaggi…le altre son tutte bischerate…»
    Invece viviamo nel più fantasmagorico cabaret planetario mai esistito, dove il gioco delle parti è oramai la regola e non l'eccezione: i re gestiscono un giro di puttane e i grandi capitalisti un giro di arbitri; le une e gli altri - dobbiamo ammetterlo - sono figure di grande potere, giacché amministrano i più amati aspetti ludici dell'esistenza, gioco e sesso.

    Forse il regal rampollo è soltanto un giocherellone, un player che si era messo “in affari”: chi lo arresta? Un giudice, ovviamente, che però si chiama Woodcock - quasi Woodstock - un magistrato italiano che, per rispettare i canoni della commedia, assume un nome anglosassone, fugando così definitivamente i sospetti che durante la Seconda Guerra Mondiale - mentre i poveri alpini crepavano gelati in Russia - la monarchia italiana facesse pappa e ciccia con quella inglese.
    Ma la storia non finisce nemmeno qui: poteva mancare il giornalista-profeta che aveva intuito tutto? In anni lontani, quando in paesi come il Sudafrica c'erano regimi dichiaratamente razzisti e la comunità internazionale aveva dovuto - almeno pro-forma - sottoporli all'embargo sull'acquisto di armi, il nostro reale rampollo divenne rappresentante della Agusta (sì, quella degli elicotteri) e, non si sa come, riuscì ad aggirare - forse grazie alle sue nobili origini - le maglie dell'embargo.
    Risultato? Tanti begli elicotterini made in Venegono (Varese), con le nere mitragliatrici ai portelli laterali, pronte a colpire chiunque si ribellasse ad un regime che lasciava morire per terra la vittima di un incidente stradale se non arrivava l'ambulanza esattamente correlata al gruppo razziale d'appartenenza del ferito. Gli elicotteri dell'Agusta sorvegliavano dall'alto, e talvolta intervenivano, quando c'era il rischio che il famigerato battaglione Buffalo - composto dalla peggior feccia bianca sudafricana - non ce la facesse a raggiungere il “target” giornaliero di neri ammazzati come cani.

    Non contento di tutto ciò - mentre si trovava sul suo panfilo al largo della Corsica, sul confine delle acque territoriali italiane - il regal rampollo si rammentò che i suoi avi nascevano per censo già ammiragli: all'avvicinarsi di un'imbarcazione battente bandiera del Reich germanico, forse sopraffatto da atavici rancori, sparò con un Garand (arma da guerra, vietata la sola detenzione, pena anni 9 e mesi 6 di reclusione) contro il vascello nemico.
    Risultato: un giovane turista tedesco morto dopo settimane d'atroci sofferenze.
    Beh, direte voi, ma il Codice Penale, la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, l'enciclica Pax Christi, il manuale delle Giovani Marmotte non affermano forse che chiunque, nobile o plebeo, uccida volontariamente deve essere giudicato e condannato alla pena riservata agli omicidi?
    Ma certo! Cosa credete, che il progresso del diritto dai tempi di Montesquieu sia acqua fresca? Perdinci! La corte francese (competente per territorio) si riunì e giudicò quell'atto infame.
    Il processo fu però avocato dalla Procura Generale di Parigi: non era il caso di lasciare ai plebei giudici corsi il grave fardello di segnare il destino di un re. La città che aveva ghigliottinato Luigi XVI e Maria Antonietta non volle perdere il privilegio di rinnovare le proprie tradizioni: il re vada alla sbarra come un qualsiasi cittadino! Liberté Egalité Fraternité!
    Una perfida fata morgana confuse - però - la lucidità di quei giudici: quando il boia stava già oliando la lama della ghigliottina, improvvisamente giunse, inaspettata, la piena assoluzione.

    Non conosciamo le motivazioni di quella sentenza e possiamo soltanto fare delle ipotesi: forse i magistrati francesi non erano stati informati che la Seconda Guerra Mondiale era terminata da più di un quarto di secolo. Forse pensarono ad un tardivo ricongiungimento della monarchia con la guerra partigiana: può darsi che l'equivoco di una così scandalosa sentenza nacque da un'errata interpretazione delle perizie fornite dagli esperti navali.
    Pare che il Principe avesse scambiato il numero identificativo dello yacht tedesco con quello della corazzata Bismarck: bene avete fatto altezza - dissero i giudici - ad opporvi, come un eroico Enrico Toti, ai terribili cannoni da 381 della </I>warship</I> nazista con un solo, modesto fuciletto da fante. Per quanto ci sforziamo, non riusciamo a capire come una persona che uccide con un colpo di Garand un giovane che si sta rilassando sullo yacht di papà possa farla franca.

    In Italia la sentenza non fu proprio ben accolta, vista anche la scarsa popolarità della monarchia sabauda; in uno spassoso fondo su “L'Espresso” Giorgio Bocca chiese di sospendere la disposizione transitoria che vietava l'ingresso in Italia agli eredi al trono maschi: “Tornate altezza, tornate” - scriveva - “vi troveremo anche un posto all'INPS, basta che non andiate più in giro per il mondo a farci fare queste brutte figure.” Sì, forse abbiamo fatto bene - seppur tardivamente - a seguire il consiglio di Bocca, ma il guaio è che adesso il tormento l'abbiamo in casa!
    Non possiamo più ripristinare la disposizione transitoria che vietava l'ingresso in Italia agli eredi maschi di casa Savoia, e non sarebbe nemmeno giusto perché qui il problema investe una sola persona (anche se pare che sia immischiato nella torbida vicenda anche il cugino, Simeone di Bulgaria); d'altro canto, anche per i francesi invasori valeva la stessa regola: non tutti i francesi sono ladri, ma Buonaparte sì.
    Certo che il buon Principe - sempre sfuggito alle maglie della giustizia - se proprio “bandito” non è, dobbiamo almeno ammettere che ha accumulato nel corso degli anni un discreto “pedigree” giudiziario, solo che il rango ha offuscato tutto.

    Il giovane tedesco (nella foto) ucciso era figlio di un magnate dell'economia tedesco, ma a nulla valsero i numerosi (e costosissimi) ricorsi contro la sentenza dei giudici parigini, che definire “iniqua” significa usare il più edulcorato degli eufemismi. Se uno qualsiasi di noi avesse ucciso - senza ragione apparente - il figlio di un miliardario tedesco dove si troverebbe ora? Come minimo a sfogliare le albe con il sole a scacchi per qualche decennio: e poi raccontano che il “sangue blu” non porta vantaggi; domani stesso cercherò d'acquistare su Internet un titolo nobiliare, lo pagherò in una sola “botta” con il PostaPay.
    C'è però un aspetto giuridico che vorremmo sottoporre all'attenzione del giudice Woodstock - pardon, Woodcock - ossia il problema della cittadinanza. Il real rampollo ebbe a lamentarsi pochi giorni or sono - nel bianco salotto delle Supreme Porte, ospite dell'Insetto - che «tuttora, non aveva la piena cittadinanza italiana». Ma, allora, siamo in presenza di un cittadino extra-comunitario che ha contravvenuto alla legge Bossi-Fini, grazie alla quale - non dimentichiamo - schiere di pericolosi delinquenti con i piedi scalzi sono rispediti al mittente affinché non infettino l'italico stivale! E non finisce qui.
    Una delle ultime “riforme” del governo Berlusconi inseriva nel corpus giuridico un concetto interessante: pene minori per gli incensurati e maggiorate per i recidivi.

    Facciamo il punto: traffico d'armi ed omicidio (sul giudizio della corte francese, va beh…) ed oggi associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, collusione con la criminalità organizzata e sfruttamento della prostituzione. Sarebbe stato meglio se i giudici francesi l'avessero condannato e schiaffato dentro alla (ricostruita) Bastiglia: già, perché adesso siamo noi a dover togliere le castagne dal fuoco al rampollo Savoia. Come dite? Condannarlo? Gli unici Re imprigionati che ricordo furono Maria Stuarda, Giacomo I, Luigi XVI e lo zar Nicola II. Meglio non sfidare la storia.

    Dal punto di vista strettamente giuridico - se i difensori del Principe accettassero un consiglio - suggerirei di puntare sulla Bossi-Fini: in fondo, si tratterebbe solo di rispedire al mittente uno dei tanti sans papier che ingombrano le piazze italiane. Uno di più od uno di meno…sì, forse sarebbe la soluzione migliore: coperto dal pietoso velo della notte, il Principe potrebbe partire - incolonnato in mezzo ai Mahmud ed agli Hassan - da un aeroporto secondario con destinazione la Libia od il Marocco, con scalo straordinario a Ginevra. Sarebbe il primo extra-comunitario svizzero ad essere rispedito al mittente: sì, forse è l'unica soluzione onorevole.

    Carlo Bertani
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  4. #4
    Sospeso/a
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    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore
    Lo hanno arrestato come un bandito!”
    Emanuele Filiberto di Savoia
    ^...............con scalo straordinario a Ginevra. Sarebbe il primo extra-comunitario svizzero ad essere rispedito al mittente: sì, forse è l'unica soluzione onorevole.

    Carlo Bertani
    bertani137@libero.it
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  5. #5
    Cattolico Tradizionalista
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    Il Saboia dovrebbe essere incarcerato nella fortezza di Fenestrelle, dove morirono migliaia di italiani colpevoli solo di essere MERIDIONALI!
    Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui.

  6. #6
    Sospeso/a
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    Citazione Originariamente Scritto da ITALIANO
    Il Saboia dovrebbe essere incarcerato nella fortezza di Fenestrelle, dove morirono migliaia di italiani colpevoli solo di essere MERIDIONALI!
    non perché MERIDIONALI (queste è una storia inventata dopo) ma perché c'era la ricchezza da rubare nel MERIDIONE!!!...
    se risulterà colpevole potremmo chiedere la grazia a Napolitano e farlo lavorare alla fortezza di Fenestrelle...ecc. (vista l'età)

  7. #7
    la ricerca della bellezza nascosta
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    Pur essendo quella di Potenza una magistratura appartenente alla repubblichetta massonica italiana, è comunque suggestivo pensare che proprio in Lucania, luogo di valorosi briganti, si eserciti l'azione penale contro un discendente savoiardo.

  8. #8
    Mannaggia 'a marina
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    Secondo me è sbagliato far ricadere la colpa dei padri sui figli, figuratevi sui pronipoti, a me i Savoia non piacciono ma festeggiare l'arresto come giustizia ai lutti meridionali mi sembra fuori luogo. Spero che sia fatta giustizia per i reati commessi e se riconosciuto colpevole condannato. Questo Vittorio Emanuele non è causa del risorgimento, magari l'unica cosa che mi viene da chiedergli è l'ammissione degli orrori corredate di scuse. Ma temo che a questo punto anche nella remota ipotesi che lui volesse, sarebbe la repubblichetta a mettergli il bavaglio.

  9. #9
    Gaeta resiste ancora!
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    auriga.. hai pure ragione, ma io con lui userei la GHIGLIOTTINA, anzi no, xkè quelllo fu il supplizio del nepote di San Luigi, melgio la CORDA che viene usata per gli infami e ki più dei saBOia !!!

  10. #10
    INSORGERE E' GIUSTO!
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    La nobiltà (bhe si fa per dire) fa "quadrato". Anche quelli che dovrebbero gioire, (i borbone) come fanno chi conserva la propria memoria storica, fa quadrato-nobiliare. La massoneria mobilità parte delle proprie leve e secondo lo schema sperimentato in "Propaganda 2" i giornali innanzi all'evidenza di un giudice che interpreta alla meglio il 3° potere, mischia le carte. Come finirà lo hanno gia scritto, prima l'ingarbugliamento , poi un "don Rodrigo" pentito, poi il pentimento collettivo, poi lo scaricabarile sull'agnello sacrificale di turno, le colpe di Don Abbondio messe alla gogna e Renzo che verrà UCCISO DALLE ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA. Se poi non ci riescono come fece Berlusconi dalla Bulgaria......"spegnendo" Biai, Santoro, Luttazzi, Fini M. e Guzzanti un altro massone di turno spegnerà i riflettori su questa storia. Ecco come finirà, è nella loro storia. Come sempre i Savoia non si smentiranno. Diceva uno storico...."se i Savoia avessero finito una guerra al fianco di quelli con cui l'hanno inziata, questo vorrà solo dire, che hanno fatto il giro di campo almeno 2 volte". Lo stato repubblicano cattivo e persecutorio,la stampa faziosa, la magistratura corrotta, un re strumentalizzato e incapace di capire.... ecco cosa ci aspetta. In fondo in Italia non PAGA NESSUNO perchè dovrebbe pagare un perseguitato politico, a cui per giunto i "comunisti" non vogliono restituire i beni personali (ah il sacro liberismo). Un re pentito, umano, ravveduto, che può errare e per questo più vicino al popolo, al suo popolo. Italiano (nel loro modo di intendere i concetto) fra italiani, corrotto fra corrotti, venduto tra i venduti. Se Diana può farsi lo stalliere, Bush bombandare per la pace, D'alema giocare con 121 Banche e massacrare i Serbi, Fassino "cooperare" con le cooperative, Fini avere il portavoce in galera, Berlusconi corrompere i giudici e i magistrati farsi corrompere.... perchè non si può avere un ex re, pappone. Pappone è bello, pappone è giusto, siamo tutti un pò papponi. E' uno di noi.....sarà più simpatico. Sapete il colpevole chi è? Donne incinte e cardiopatici sedetevi, il colpevole è un ragazzo di 20 anni che per manifestare contro i savoia , per il lancio di un petardo, ha preso 3 mesi con la condizionale. Si, si avete capito bene, 3 mesi per un lancio di un petardo contrò sua altezza pappone della casata dei cetrioli Saclà. Sappiatelo se non ci diamo una mossa la storia sarà sempre la stessa... La colpa è di Renzo, in fondo e di questo che cercano di convincerci da sempre no? La colpa è nostra, i problemi del sud sono generati dai meridionali, loro cercano solo di aiutarci.

    Ma una novità c'è..... Il giudice c'è l'ha con i Savoia perchè è del sud ed ha madre e moglie napoletane..... bravi continuate cosi, almeno sarete costretti a spiegare perchè un NAPOLETAVO DOVREBBE AVERCELA CON IL SAVOIA......a quel punto ci faremo altre due risate.

 

 
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