L'affluenza maggiore si registra, da sempre, nelle Regioni Rosse.Originariamente Scritto da alex86


L'affluenza maggiore si registra, da sempre, nelle Regioni Rosse.Originariamente Scritto da alex86


mah...Originariamente Scritto da wiseman
La lega al nord ha un bel riscontro. poco ma sicuro.
I suoi voti, visto anche che ci sarà poca affluenza, potrebbero fare la differenza


Se il "SI" vincerà nel Lombardo-Veneto per la sinistra sarà comunque una sconfitta, perchè dovrà ancor più misurare la propria distanza dalla locomotiva del paese.
Se la riforma è di matrice leghista o comunque spacciate per tale, infatti, è piuttosto normale che il sud la bocci. Ma la partita politica, evidentemente,si gioca al Nord.
Che potrebbe, e dico potrebbe, a partire da taluni fattori scatenanti, organizzarsi in chave disobbediente. Un esempio? Il fisco. Sarebbe sufficiente una rivolta fiscale di medie dimensioni,in quelle regioni, per gettare nel panico Roma. In tempi più favorevoli a certe istanze la rivolta fiscale non ci fu, ma le rivoluzioni spesso non sono ovvie e schematizzabili.


Qui si continua a mitizzare ed a strumentalizzare la capacità di creare ricchezza in Lombardia ed in Veneto. In realtà, se escludiamo Milano, dove buona parte del valore aggiunto è dato dai servizi che, almeno per larga arte, sono funzionali al resto del Paese -ergo, Milano, sensa il resto dell'Italia, sarebbe con le toppe al c..o-, il PIl del resto del LombardoVeneto non è disssimile da quello delle Regioni Rosse, della Liguria o del Piemonte. Smettiamola quindi con la favola che dove si lavora e si produce ricchezza, la gente vota per Berlusconi. Le cause del voto al Berlusca, nel Lombardo Veneto sono ben altre, non ultimo che non troviamo di meglio dal nominare ministro la Barbara Pollastrini.Originariamente Scritto da ZENA


Mettila come vuoi. Ma senza il P.I.L. della Lombardia e del Veneto (la Lombardia contribuisce al fondo perequativo interregionale per il 54%!!!) l'attuale tasso di spesa pubblica italiana è insostenibile. E lo è nonostante le regioni rosse del Nord, che annovera regioni rosse di nome ma non di fatto per quanto concerne il tessuto socio-economico(Emilia), e regioni pienamente rosse (la Liguria, vecchio soviet ahimè abbandonato).Originariamente Scritto da Gallo Senone


La seconda regione per prodotto interno lordo in Italia è il lazio e non il veneto.Originariamente Scritto da ZENA




Vale il discorso fatto sopra per Milano. Il PIL del Lazio è determinato da Roma, città che produce poco e consuma molto, da qui il PIL elevato. Sensa i quattrini dell'Italia che produce, il Lazio si dovrebbe accontentare del reddito generato con la produzione del pecorino e con gli ambulanti che stazionano agli ingressi del Vaticano.Originariamente Scritto da MoogModular


Bisogna vedere quale è il risultato delle elezioni, vittoria dei no risicata o dai 10 punti percentuali in su .. in caso di distacco finale elevato anche una modesta affermazione dei si in Veneto e Lombardia non avrebbe peso politico, ci vorrebbe una distacco molto ampio e decisamente inverosimile visto che la sinistra e la destra nazionalista i voti li prendeno anche nelle regioni del nord in particolare alle amministrative.Originariamente Scritto da ZENA


Roma prende meno soldi di quanti ne dà allo stato, se cè qualcuno che succhia senza motivo molto più del dovuto da anni è la sicilia del vostro amico cuffaro. E di ambulanti davanti al vaticano non ce ne sono ubriacone.Originariamente Scritto da Gallo Senone