Buona sera a tutti compagni. Sono entrato proprio oggi in questo forum. Apro questa discussione solo per salutarvi e per presentarmi. Sono un marxista-leninista di tendenze troskijste. Mi considero un eterodosso in quanto faccio riferimento a più correnti. Sono un estimatore di Bloch e di Garaudy ma anche e soprattutto di Cervetto. Sono un estimatore del partito scienza. Sono un antistalinista convinto sia per il giudizio storico che per quello più puramente teorico.Mi interesso soprattutto dal punto di vista teorico dei rapporti tra lotta di liberazione nazionale e lotta rivoluzionaria e credo nel potenziale rvoluzionario della periferia dell'impero. Per questo alcuni dei miei punti di riferimento non teorici ma pratici sono Amilcar Cabral, Patrice Lumumba, i tupamaros e carlos Marighella e naturalmente il sandinismo, il guevarismo e l'esperienza cubana, le farc in Colombia, la swapo in Namibia. Non sono un pacifista. Sono convinto che a volte la libertà e la rivoluzione possano e debbano per forza passare attraverso la canna del mitra. Questo a scanso di equivoci non significa che appoggi il terrorismo che considero un enomeno piccolo borghese. Guardo con interesse al comunitarismo.
Come primo spunto di discussione vorrei farvi presente che oggi è nato ufficialmente il Partito Comunista dei Lavoratori sotto la guida di Ferrando, partito troskijsta che si pone come alternativa comunista di rifondazione e dei comunisti italiani.
A mio giudizio potrebbe essere il nuovo catalizzatore per tutte quelle forze marxiste extraparlamentari che non si riconoscono più o non si sono mai riconosciute nei due partiti comunisti ufficiali, questo se si riuscirà a superare un certo settarismo compiaciuto e talvolta piccolo borghese che spesso ho riscontrato tra le correnti marxiste in italia. (vedi le dispute a volte ai limiti del ridicolo tra simpatizzanti di Lotta Comunista e il partito comunista internazionalista). certo è che a mio parere Ferrando e il suo partito comunista dei lavoratori potrebbero essere una concreta opportunità di coaugulo e di organizzazione. Il socialismo e la rivoluzione sociale non si fanno solo con i distinguo e i bizantinismi formali su chi abbia il primato di purezza. La questione aperta è però:basta essere a sinistra di rifondazione per essere una valida alternativa? E di seguito l'annosa questione di sempre: è bene accettare la logica democratica della dialettica parlamentare, o questa è solo uno specchietto per le allodole borghese? Mi piacerebbe sapere la vostra opinione.
A luta continua compagni.




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