Originariamente Scritto da umberto
W I LIBBBBBBERATORI
20 OTTOBRE 1944
È una limpida mattinata d'autunno.
Il sole brilla alto nel cielo terso di un azzurro trasparente.
Arriva da lontano il rombo degli aeroplani d'argento. La sirena dell'allarme suona in ritardo.
I bambini della scuola di Precotto fanno appena in tempo a scendere nel rifugio sotterraneo. Le bombe colpiscono con precisione. L'edifico, raso al suolo, è ridotto a un cumulo di macerie. Mamme e papà impazziti da dolore scavano freneticamente nel punto dove il giovane Don Carlo Porro dice che c'è una Uscita di Sicurezza. I bambini sono tutti salvi, tirati su ad uno ad uno da quel buco.
La scuola di Gorla è più grande. I bambini stanno scendendo le scale per recarsi in rifugio quando le bombe la infrangono come se fosse fatta di cristallo. Muoiono, alcuni subito, altri nel giro di poche ore, intrappolati dalle macerie. Sono 204, insieme alle loro maestre e i bidelli. Tutta la città di Milano piange i suoi Piccoli Martiri al cimitero di Greco.




