Pagina 5 di 8 PrimaPrima ... 456 ... UltimaUltima
Risultati da 41 a 50 di 77

Discussione: Uomo della TRADIZIONE

  1. #41
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da umberto
    VENT’ANNI DI RAPINE DUE ANNI DI CARNEFICINE

    I BRIGANTI SUGLI SCANNI I GIUSTI ALLA TORTURA

    TRIESTE VENDUTA AL TEDESCO

    L’ ITALIA RIDOTTA UN ROGO

    QUESTO SI CHIAMA GOVERNARE

    PER FAR GRANDE LA PATRIA

    __________________________________




    Con gli altri, con quelli che non sanno darsi pace della sconfitta della Germania, è inutile discutere. Rispettiamo la loro mestizia: lasciamoli a ricordare con nostalgia i tempi felici in cui il grosso padrone tedesco, oggi cenere, si degnava periodicamente di scender tra noi a razziare le nostre opere d'arte; ed essi, allineati sulla banchina della stazione, eran fieri di servirlo col saluto romano.



    [Piero Calamandrei, Le leggi di Antigone, in: Il Ponte, novembre 1946]


    W I LIBBBBBBERATORI




    20 OTTOBRE 1944
    È una limpida mattinata d'autunno.
    Il sole brilla alto nel cielo terso di un azzurro trasparente.

    Arriva da lontano il rombo degli aeroplani d'argento. La sirena dell'allarme suona in ritardo.
    I bambini della scuola di Precotto fanno appena in tempo a scendere nel rifugio sotterraneo. Le bombe colpiscono con precisione. L'edifico, raso al suolo, è ridotto a un cumulo di macerie. Mamme e papà impazziti da dolore scavano freneticamente nel punto dove il giovane Don Carlo Porro dice che c'è una Uscita di Sicurezza. I bambini sono tutti salvi, tirati su ad uno ad uno da quel buco.
    La scuola di Gorla è più grande. I bambini stanno scendendo le scale per recarsi in rifugio quando le bombe la infrangono come se fosse fatta di cristallo. Muoiono, alcuni subito, altri nel giro di poche ore, intrappolati dalle macerie. Sono 204, insieme alle loro maestre e i bidelli. Tutta la città di Milano piange i suoi Piccoli Martiri al cimitero di Greco.

  2. #42
    più unico che raro
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,609
     Likes dati
    0
     Like avuti
    15
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il 5 settembre 1925 Gobetti subisce un ultimo pesante pestaggio da parte di squadristi fascisti, che gli provocano ferite molto gravi. In seguito a ciò, decide di espatriare in Francia, a Parigi, ma non si riprenderà mai totalmente. Muore il 15 febbraio 1926.

    Un telegramma di Benito Mussolini che ordina al prefetto di Torino di "rendere la vita difficile a Piero Gobetti, insulso oppositore del governo e del fascismo" viene diffuso dopo la sua morte dai quotidiani antifascisti e suscita una grande emozione nell'opinione pubblica internazionale.



  3. #43
    Cancellato
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Messaggi
    55,423
     Likes dati
    8,155
     Like avuti
    11,162
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da RibelleSano

    Il domani ci appartiene!!!


  4. #44
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Liberalix
    Il 5 settembre 1925 Gobetti subisce un ultimo pesante pestaggio da parte di squadristi fascisti, che gli provocano ferite molto gravi. In seguito a ciò, decide di espatriare in Francia, a Parigi, ma non si riprenderà mai totalmente. Muore il 15 febbraio 1926.

    Un telegramma di Benito Mussolini che ordina al prefetto di Torino di "rendere la vita difficile a Piero Gobetti, insulso oppositore del governo e del fascismo" viene diffuso dopo la sua morte dai quotidiani antifascisti e suscita una grande emozione nell'opinione pubblica internazionale.



    magari è un'altra infamia come il caso Matteotti....

  5. #45
    più unico che raro
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,609
     Likes dati
    0
     Like avuti
    15
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da SubZero
    e chi avrebbe fatto ammazzare?
    finiamola co sta storia, Mussolini è stato ucciso perchè con sè aveva documenti a sufficenza per mettere nella merda tutti...quello che successe Piazzale Loreto fu solamente odio politico da parte di chi sognava un'Italia satellite dell'URSS.
    si si sei allo stesso livello dei motorini azzurri del pernacchioni

  6. #46
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Liberalix
    vabbè abbiamo capito il livello dei personaggi in questione...gratta gratta è trovi la fuffa...

    fuffa? sticazzi!




    Nel Suo saggio apporta novità soprattutto in relazione al delitto Matteotti...

    «Oggi, esattamente a ottant’anni dal rapimento e dal barbaro assassinio di Giacomo Matteotti, ogni rievocazione mass-mediatica continua a voler accreditare un falso storico. Ovvero il fatto che il mandante fu Benito Mussolini. Mentre fu Vittorio Emanuele III: a sostenerlo non fu una persona qualsiasi, ma il figlio del martire, Matteo Matteotti. In un’intervista che ottenni da lui grazie a Renzo De Felice, pubblicata nel novembre 1985 su ''Storia Illustrata'' allora diretta da Giordano Bruno Guerri, mi dichiarò infatti ''che non fu un delitto politico, ma affaristico. Mussolini non aveva alcun interesse a farlo uccidere. Sotto c’era uno scandalo di petrolio e la ‘longa manus’ della corona'' per impedire che venissero alla luce documenti assai compromettenti per il re.
    Precisava, Matteo Matteotti: ''Nell’autunno del 1942, Aimone di Savoia duca d’Aosta raccontò a un gruppo di ufficiali che nel 1924 Matteotti si recò in Inghilterra [del viaggio riferirono i giornali dell’epoca] dove fu ricevuto, come massone d’alto grado, dalla Loggia ‘The Unicorn and the Lion’. E venne casualmente a sapere che in un certo ufficio della Sinclair, ditta americana associata all’Anglo Persian Oil, la futura BP, esistevano due scritture private. Dalla prima risultava che Vittorio Emanuele III, dal 1921, era entrato nel ‘register’ degli azionisti senza sborsare nemmeno una lira; dalla seconda risultava l’impegno del re a mantenere il più possibile ignorati (‘covered’) i giacimenti nel Fezzan tripolino e in altre zone del retroterra libico''».




    E quei documenti Matteotti li aveva con sé al momento del rapimento. È così?

    «Al momento del rapimento, lo sostiene sempre il figlio Matteo, Giacomo Matteotti aveva con sé in una borsa le prove di questa ''complicità'' del sovrano per il mancato sfruttamento del petrolio libico (la cui presenza era nota all’Anglo Persian Oil fin dal 1909, due anni prima della nostra conquista della Tripolitania), in modo da consentire alla Sinclair anche la vendita del proprio petrolio all’Italia. Queste carte dovevano sparire, anche per salvaguardare altri interessi. Quelli di persone vicinissime a Mussolini: Emilio De Bono, comandante della Pubblica Sicurezza e della Milizia; il sottosegretario agli Interni Aldo Finzi (destinato a morire alle Fosse Ardeatine); il segretario amministrativo del PNF Giovanni Marinelli (finirà fucilato il 13 gennaio 1944 a Verona con gli altri ''traditori'' del 25 luglio 1943); il capo ufficio stampa della presidenza del Consiglio Cesare Rossi; il giornalista Filippo Filippelli, direttore del ''Corriere italiano'' (controllato da Finzi). Tutta gente che, assieme al re, percepiva ''tangenti'' dalla Sinclair.
    A questo punto, dichiarò Matteo Matteotti, ''De Bono volò da Vittorio Emanuele III a raccontargli quanto Matteotti aveva scoperto, e i due si accordarono sulla necessità di ucciderlo anziché bastonarlo soltanto e di asportare dalla sua borsa i famigerati documenti. L’8 giugno De Bono convinse Dumini ad eseguire tutto ciò, mediante una somma di denaro''. Due giorni dopo Matteotti fu rapito in Roma sul Lungotevere Arnaldo da Brescia dalla banda di squadristi composta dallo stesso Amerigo Dumini, Giuseppe Viola, Augusto Malacria, Albino Volpi e Amleto Poveromo. ''Mio padre venne ucciso – precisò Matteo Matteotti - in modo premeditato con tre colpi di lima da Amleto Poveromo. Me lo confessò, piangente e pentito, Poveromo in persona nel carcere di Parma dov’ero andato a trovarlo nel gennaio 1951, poco prima della morte di lui. Mio padre aveva con sé quei documenti, che sparirono nel nulla''».



    Ma De Felice sostiene che riaffiorarono, per poi nuovamente sparire nel ’45...

    «Prima, come indicò proprio Renzo De Felice, in quel 1924 tali documenti finirono però nelle mani di De Bono. E, prevedibilmente, del re. Secondo una testimonianza del giornalista Alessandro Minardi, lo stesso De Bono ne portò con sé copia nel ’43 a Verona dopo essere stato arrestato, allo scopo di consegnarli a Mussolini nella speranza, vana, dì evitare la fucilazione. Si trattava dei due fascicoli intestati a Giacomo Matteotti che, scrisse De Felice, ''Mussolini nell’aprile 1945 portò con sé nella fuga verso la Svizzera e che caddero nelle mani dei partigiani che lo catturarono. La prefettura di Milano consegnò tutti i documenti [esistono le foto dei verbali di consegna ] – inclusi i due fascicoli in questione – al governo italiano. I due fascicoli non sono però stati versati, come gli altri che aveva con sé, all’Archivio centrale dello Stato. Senza esito sono riuscite le ricerche da noi [cioè De Felice] compiute al Ministero degli Interni per rintracciarli''. Quali sono i motivi del loro perdurante occultamento che quasi equivale, per il duce, a un ''mandato di non colpevolezza''? Ipotizzando che tali carte contenessero elementi di condanna nei suoi confronti perché allora non sono mai saltate fuori? È ben vero che per i colpevoli ci fu un processo-farsa. Però al fatto che il mandante fosse Mussolini, prima di quell’orrendo delitto propenso a un nuovo governo con socialisti e popolari con grave danno per la ''banda'' di De Bono, non credette del resto Benedetto Croce né, in seguito, lo stesso De Felice: eppure alle tesi di Matteo Matteotti c’è oggi chi si ostina a non voler dare credito».

    http://www.oggi7.info/dettaglio.asp?...Art_Tema=Libri

  7. #47
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Liberalix
    si si sei allo stesso livello dei motorini azzurri del pernacchioni

    classici discorsi di chi non ha argomenti...

  8. #48
    Assatanata, cogliona & indegna
    Data Registrazione
    13 Nov 2005
    Località
    Già cogliona ed oggi anche "indegna di essere italiana"!!!
    Messaggi
    7,292
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da U.d.T.
    La runa Algiz era il simbolo dei centri Lebensborn dove le madri ed i figli dell S.S. venivano accolti. Rappresenta anche il livello più alto e puro della coscienza, ciò che con il mio sito voglio portare ai lettori...
    Brrrrr.... Lebensborn fino a un certo punto.... Per dire, Magda Goebbels, madre-modello del Reich non mi pare proprio una persona raccomandabile....

  9. #49
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Elettra_R.
    Brrrrr.... Lebensborn fino a un certo punto.... Per dire, Magda Goebbels, madre-modello del Reich non mi pare proprio una persona raccomandabile....

    ma tu che cazzo ne sai?

  10. #50
    più unico che raro
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Udine
    Messaggi
    18,609
     Likes dati
    0
     Like avuti
    15
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da SubZero
    classici discorsi di chi non ha argomenti...
    Citazione Originariamente Scritto da SubZero
    magari è un'altra infamia come il caso Matteotti....


    argomentone....il pestaggio di Piero Gobetti da parte delle squadracce fasciste è un'altra infamia....

 

 
Pagina 5 di 8 PrimaPrima ... 456 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Vladimir Putin l' uomo della Tradizione
    Di Avanguardia nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 87
    Ultimo Messaggio: 05-01-16, 21:43
  2. Uomo della TRADIZIONE
    Di U.d.T. nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 12-08-06, 01:37
  3. L'uomo e la tradizione
    Di Luca nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 09-07-06, 19:09
  4. L'uomo e la tradizione
    Di Luca nel forum Destra Radicale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 06-07-06, 11:58
  5. L'uomo e la tradizione
    Di Luca nel forum Tradizione Cattolica
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-07-06, 07:57

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito