LA STRADA PER IL TERZO MONDO



Le insufficienze, gli échecs sociali, gli intoppi, le frustrazioni e le sopraffazioni dei cittadini, nel sistema Italia, si vedono. Non le puoi più nascondere. La situazione è molto peggiorata, rispetto a 30 anni fa.

Ma perché si tanto disastro ? Certo, é successo qualcosa …. E forse le cose sono andate cosi :

- per 40 anni almeno, la selezione della classe dirigente è stata fatta spesso col comparaggio, colla conoscenza, sempre meno colla selezione basata su criteri professionali;
- si è quindi diffuso il tipo di lavoro che oggi si chiama “all’ italiana”, cioè senza metodo, con poco impegno, anzi a cacchio, alla “chissene”.., senza garanzia di qualità.
- i risultati sociali ed economici, nei decenni, sono peggiorati, sempre più distorti, mal gestiti, lontano spesso dagli obiettivi iniziali. Tanto più che l’ irresponsabilità si diffondeva. Prima nel pubblico, poi anche nei contesti economici, si sono viste le conseguenze.
- la diffusione a macchia d’olio di risultati fallimentari, di obiettivi mancati, per cui nessuno protesta (l’ impunità è ormai garantita a tutti), di certezze e affidabilità evanescenti, del finto impegno (per nascondere la povera realtà), ha portato in tanti i contesti sociali ad aspettarsi il peggio.. A non credere nel successo A rassegnarsi alla misera realtà, in evoluzione spesso negativa ….Immobilismo aiutando.
- le lottizzazioni, fatte e diffuse per decenni, hanno portato la rarefazione della responsabilità, della qualità professionale, della affidabilità dei risultati.
- la società italiana, che già era un fantasma evanescente, è slittata nel finto impegno, nell’ incoscienza sociale, nella mediocrità. Nella chiacchiera politica (quella di dstr e snst) nel parlare ma non fare.

Se la società italiana avesse un pensiero europeo, in presenza di tante degradazioni, avrebbe acceso una riflessione, una discussione seria, una definizione di contromisure adeguate, per contrastare la tendenza negativa. Ma … in Italia non c’ è una capacità di riflessione, né un pensiero a livello europeo. C’ è invece, diffusa in campo sociale, la tristezza rassegnata e il menefreghismo irresponsabile di chi non sa più “fare la qualità”, di chi non vuole sapere, non vuole guardarsi allo specchio.

L’ attuale tendenza sociale è chiara, confermata, provata, diffusa: la serietà sembra, se ne è scappata, oltre le Alpi…! Estinta la capacità sociale, non c’è la voglia o la capacità di contromisure serie. Se si è rarefatta la qualità del prodotto, se la speranza di migliorare è stata uccisa dalla rassegnazione balcanica, dall’ assenza di realismo e di iniziative per risorgere, la destinazione finale è chiara: l’ inizio della povertà !

Il Magreb ci sta chiamando… L’ incoscienza sociale diffusa sta rispondendo all’ appello…

Speranze ? Nessuna: Ma l’ unica cosa sensata sarebbe, in uno scenario immaginario: chiudiamo il parlamento, licenziamo la classe dirigente: Diamo la gestione del Paese (anche dell’ istruzione) a Scandinavi, Britannici, Irlandesi, Francesi o Tedeschi……. Per re-imparare la serietà, la coscienza, i Valori e le capacità di lavoro efficiente. Quelli che …. fanno corrispondere i risultati finali agli obiettivi iniziali….

Finché non prendiamo coscienza dei nostri GAPs rispetto all’ Europa seria, i conti pubblici continueranno ad andare oltre i limiti consentiti. E ricordiamo che, ad andare fuori dai limiti, non sono i conti da soli, ma l’inefficienza assunta a carattere nazionale. Tanto più che andare al di là dei limiti è divenuto, in Italia, lo sport nazionale ….Continuando cosi, il potere d’acquisto andrà a ramengo per molti. E l’ occupazione non aumenterà.

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr