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  1. #11
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    Dai, io sono toscano e la polemica ce l'ho nel sangue eppure ce la faccio. Hai visto com'è finito male l'altro thread. Mettiamoci una pietra sopra e discutiamo serenamente. Una battuta ogni tanto va benone. Solo punzecchiare irrita... so che lo sai perché dici che tu lo fai in quanto sei il primo a subire tali comportamenti.
    ...allora sarà colpa della mia toscanità... :sofico: ...ma davvero non riesco a frenare la mia vena polemica... e non la ritengo neppure una cosa sbagliata... anzi... ritengo sia un modo per evolvere...

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    Il fine è mandare la gente in paradiso. Per te non esiste e quindi vedi altri fini e quindi è naturale che di volta in volta tu veda altri fini.
    ... il fine lo conosco... ma ripeto, bisonga capire se per raggiungere quel fine, si è disposti ad usare anche altri mezzi... il ballo può essere un mezzo come un altro per avvicinare (o accalappiare ) i giovani... poi una volta avvicinati gli si può tranquillamente parlare del Verbo... come vedi bisogna appurare se tutti i mezzi per avvicinare i giovani al cattolicesimo sono leciti... se si, allora la VOSTRA "polemica" è inutile... hefico:

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    E se scoprissi che alle elementari la maestra invece di fare lezione diciamo la metà delle volte, accende la radio, mette musica commerciale e fa ballare i bambini saresti contento?
    ... sbaglio o facendo questo paragone stai sostenendo che il parroco vorrebbe far ballare la metà delle volte che avrebbe dovuto dire messa??...
    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    L'esempio serve a farti capire l'ottica da cui si criticano tali atteggiamenti, so che per te è tutto insensato perché Dio non esiste, ma fai un esercizio fenomenologico e provare a guardare il fatto in sé. Dai, che ce la puoi fare.
    ... io non penso che Dio non esiste... dai che anche tu ce la puoi fare se ti vai a leggere il significato di "agnostico"....hefico:

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  2. #12
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    ...allora sarà colpa della mia toscanità... :sofico: ...ma davvero non riesco a frenare la mia vena polemica... e non la ritengo neppure una cosa sbagliata... anzi... ritengo sia un modo per evolvere...



    ... il fine lo conosco... ma ripeto, bisonga capire se per raggiungere quel fine, si è disposti ad usare anche altri mezzi... il ballo può essere un mezzo come un altro per avvicinare (o accalappiare ) i giovani... poi una volta avvicinati gli si può tranquillamente parlare del Verbo... come vedi bisogna appurare se tutti i mezzi per avvicinare i giovani al cattolicesimo sono leciti... se si, allora la VOSTRA "polemica" è inutile... hefico:



    ... sbaglio o facendo questo paragone stai sostenendo che il parroco vorrebbe far ballare la metà delle volte che avrebbe dovuto dire messa??...


    ... io non penso che Dio non esiste... dai che anche tu ce la puoi fare se ti vai a leggere il significato di "agnostico"....hefico:
    Scusa, ma avevo capito che tu eri Ateo. Ok sei agnostico.

    Detto questo, davvero mi è difficile parlare con te. Non è possibile che tu ti voglia sempre fermare al significato letterale, alla ricerca di ogni modo per prendere in giro. Magari non è il tuo intento, ma è quello che io ricevo da te; allora siccome ho stima che tu non sia incapace di capire un esempio, mi sento preso in giro, mi resta l'impressione che tu faccia apposta a non voler capire. Che ne pensi? Ti ci rivedi un po' nella descrizione?
    Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov

  3. #13
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    ma chi rifiuta le discoteche vorrebbe l'organo o le chitarre ?
    Ultima modifica di Pompeo; 21-01-10 alle 18:35

  4. #14
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    Ma soprattutto, spetta davvero al prete organizzare gli svaghi? Oppure spetta al prete indicare un modo diverso di passare il tempo (ricerca di Dio, preghiera e via dicendo)?
    penso che il prete possa tranquillamente anche organizzare svaghi...

    poi dipende... c'è svago e svago...

  5. #15
    Becero Reazionario
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    Citazione Originariamente Scritto da Resurgens Visualizza Messaggio
    Aspettate... mi sembra di vedere già codino, da qualche parte nel futuro, che scriverà qualcosa a proposito del CVII...:giagia:

    Scherzi a parte... Basterebbe sapere che c'è una discoteca dove puoi ballare senza bere o senza drogarti (e senza, immagino, appartarti con qualche ragazza compiacente...) per far sì che questi ragazzi vadano lì e non da qualche altra parte? Per esperienza diretta e indiretta so che molta della musica che passano nelle discoteche moderne dopo un po' diventa insopportabile, a quel volume e con tutta quella gente, se una persona non è leggermente "alterata"... Si spera che qui mandino musica sopportabile...

    Secondo me la questione della droga e dell'alcol in età adolescenziale è un sintomo, non una causa, e fare una discoteca "dei preti" (perché così sarà riconosciuta), curerebbe il sintomo e non la causa, sempre ammesso che curi e non sia un'alternativa esotica o, peggio "per sfigati"...

    Resurgens

    P.S.: codino mi ha anticipato e mi ha smentito, devo dare una controllatina alla sfera di cristallo...
    abbastanza condivisibile quello che dici...

    direi che nei giovani andrebbe instillato il concetto che la vita è un momento di prova ed anche di scontro con le idee e le pratiche anticristiane e che non bisogna "lasciarsi vivere" seguendo ciò che è alla moda, ma "combattere" (in senso spirituale) per i propri valori e la propria anima...

    se si è capito questo non sarà più la discoteca "per sfigati", ma la "nostra" discoteca...

    viceversa sarà la discoteca "per sfigati"...:sofico:

    p.s. dai una lucidata alla sfera...
    Ultima modifica di codino; 21-01-10 alle 19:18

  6. #16
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    Citazione Originariamente Scritto da napici Visualizza Messaggio
    Scusa, ma avevo capito che tu eri Ateo. Ok sei agnostico.

    Detto questo, davvero mi è difficile parlare con te. Non è possibile che tu ti voglia sempre fermare al significato letterale, alla ricerca di ogni modo per prendere in giro. Magari non è il tuo intento, ma è quello che io ricevo da te; allora siccome ho stima che tu non sia incapace di capire un esempio, mi sento preso in giro, mi resta l'impressione che tu faccia apposta a non voler capire. Che ne pensi? Ti ci rivedi un po' nella descrizione?
    ... non sarà che forse, invece, sono i tuoi paragoni che non reggono??... :mmm:

    ... tu parti dal presupposto che la discoteca debba sostituire il fine che si propone la chiesa... già questo presupposto è errato, anche perchè se fosse così allora si dovrebbe dire lo stesso degli oratori nei quali ci sono giovani che giocano a calcio o ad altri giochi...

    secondo, non puoi prendermi come esempio la scuola, e dire che il caso della discoteca sarebbe come se a scuola per metà dell'orario di lezione si ballasse!!... è un modo disonesto di paragonare le cose... per il semplice motivo che nel caso della discoteca, la proposta parla di "momenti di incontro, aggregazione e divertimento" come può essere l'attività presente negli oratori!!... al limite potresti paragonarla all'ipotesi che a scuola nell'ora di educazione fisica si ballasse... hefico:

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  7. #17
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    "Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."

  8. #18
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    ... non sarà che forse, invece, sono i tuoi paragoni che non reggono??... :mmm:

    ... tu parti dal presupposto che la discoteca debba sostituire il fine che si propone la chiesa... già questo presupposto è errato, anche perchè se fosse così allora si dovrebbe dire lo stesso degli oratori nei quali ci sono giovani che giocano a calcio o ad altri giochi...
    Ma infatti il mio discorso è validissimo anche per loro. Diciamo che mi inserisco nella scia di Don Milani che appunto riteneva che i religiosi non dovessero organizzare svaghi. Se hai voglia comprati "Esperienze Pastoriali" e "Anche le oche sanno sgambettare" di Don Miliani, così capisci il punto di vista dal quale parto. Visto che sei toscano anche te, ti potrebbe interessare perché parla della transizione dalla società rurale a quella industriale negli anni '50 in Toscana.

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    secondo, non puoi prendermi come esempio la scuola, e dire che il caso della discoteca sarebbe come se a scuola per metà dell'orario di lezione si ballasse!!... è un modo disonesto di paragonare le cose... per il semplice motivo che nel caso della discoteca, la proposta parla di "momenti di incontro, aggregazione e divertimento" come può essere l'attività presente negli oratori!!... al limite potresti paragonarla all'ipotesi che a scuola nell'ora di educazione fisica si ballasse... hefico:
    Diciamo che il prete è professore di Fede e non dovrebbe ricorrere ai metodo del mondo per attirare i fedeli, ma a quelli propri della Fede. Per questo il paragone secondo me ci può stare e per questo secondo me ti eri fermato al significato letterale del paragone.
    Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov

  9. #19
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    BESTEMMIARE IL TEMPO (Don Milani contro le discoteche)


    Emanuele Curzel



    Ho sentito dire dall’Adele che voi vorreste in settimana ballonzolare a scuola. Un fatto simile mi ha talmente incuriosito che ho voluto seriamente discuterne insieme a voi, perché o nel ballo c’è qualcosa di abbastanza utile da poterlo fare nei luoghi sacri o è inutile, e allora a scuola non si può fare.

    La scuola è quel luogo dove si insegnano cose utili, quelle cose che il mondo non insegna, sennò non va bene.

    Sicché anche se il ballo è soltanto una cosa inutile, farlo a scuola è una cosa assolutamente indecente.

    Se il preside vi permette queste cose forse vede nel ballo qualcosa di utile, perché una delle tre: o è utile, o è inutile, o è dannoso.

    Se è inutile è immorale, se è dannoso è immorale e se è utile tocca a qualcuno dimostrarmelo (p. 15).

    Con queste parole, in uno degli ultimi giorni di Carnevale del 1965, don Lorenzo Milani inizia una violenta requisitoria contro quelle che allora si chiamavano "sale da ballo"; di fronte a lui, alcune ragazzine colpevoli di aver ottenuto dal preside della loro scuola il permesso di ballare in classe. Con la sua consueta ruvida sistematicità, Milani travolge l’interlocutore, distrugge ogni obiezione e finisce con l’apparire per lo meno antipatico. Non dimostra infatti né indulgenza né comprensione per le ragazzine che ha di fronte. Non è detto che i profeti debbano anche essere simpatici.

    La discussione venne registrata, quindi trascritta e pubblicata, vent’anni dopo, in un supplemento di "Conquiste del lavoro" (una rivista della CISL); viene ora presentata in forma di "Millelire", con il titolo di Anche le oche sanno sgambettare, preceduta da una breve introduzione. Poche pagine che suonano datate, al limite dell’irragionevolezza nella loro perentorietà, perfino sgradevoli in quanto seguono l’andamento del parlare, e di un parlare che non conosce mezze misure. Pagine che però finiscono con l’essere anche un grido di estrema (perenne) attualità; un invito radicale a prendere in considerazione temi ed argomenti che troppi spesso vengono dimenticati anche da coloro che - insegnanti o catechisti - dovrebbero, come si dice, ‘tener alta la bandiera dei valori’.

    Anche le oche sanno sgambettare è essenzialmente un atto di accusa contro chi bestemmia il tempo. "Ma se nel fare una cosa inutile non si fa male a nessuno, questo non è mica immorale?" domanda una delle ragazzine. E Milani risponde ponendo le basi del suo ragionamento: "Se la vita è un bel dono di Dio non va buttata via e buttarla via è peccato. Se un’azione è inutile, è buttar via un bel dono di Dio. È un peccato gravissimo, io lo chiamo bestemmia del tempo" (p. 16). E mentre costringe le ascoltatrici (e il lettore) ad una profonda riflessione sull’importanza degli istanti che compongono la vita, Milani ha anche l’occasione di ripercorrere, brevemente ma con grande incisività, molti dei temi che gli sono più cari: il senso dell’educazione, il contenuto della democrazia, il riscatto degli emarginati, la ricerca della libertà, l’emancipazione femminile. Invitando ad una lettura completa del breve testo, mi permetto di presentare due brani particolarmente incisivi.



    Normale e anormale

    - Se vi avanza il tempo siete anormali, cari! Perché le persone normali che conosco io, sono alla disperata ricerca di un po’ di tempo (...)

    Le persone anormali invece hanno del tempo di avanzo e tentano di buttarlo via (...).

    Il divertimento serve soltanto a quelli che non riescono a riempire decentemente le ventiquattro ore della giornata.

    Quei poveretti hanno davanti una, due, tre ore da riempire in qualche modo. Per gli anormali, per i poveretti hai ragione te (...).

    - Anche il re e la regina vanno a ballare, allora sono tutti anormali?

    - Il re e la regina sono le persone più anormali che possa immaginare.

    - Le dirò allora che di persone normali c’è solo lei, perché il nostro pievano...

    - Balla?

    - No, ma organizza delle feste, ci dice di andare alle gite...

    - Se il vostro prete o il vostro pievano vi permettono di ballonzolare non sono degli anormali, ma persone che non ragionano. Non pensano e accettano il mondo così com’è. Però non hanno calcolato che il mondo non è così per caso, ma è così perché qualcuno lo ha voluto così. Non è per caso che gli operai e i contadini di Borgo perdono le domeniche e le serate a ballare, ma perché qualcuno glielo impone (pp. 16-17, 19-20).

    Il rispetto di sé stessi (incluso nel quinto comandamento) può passare anche attraverso il riposo e la distrazione. Ma fare del divertimento (e di determinati divertimenti, codificati e mercificati) un obbligo sociale, fino ad incrinare le stesse categorie di "normalità" e "anormalità", costituisce un rischio gravissimo (un "grave peccato", direbbe Milani) sia contro l’intelligenza che contro la libertà delle persone.



    Psico-sociologia della discoteca

    - La scemina che tutti ricercano sta godendo felice e torna a casa che piscia e non se ne avvede dalla gioia, non perché l’han trovata intelligente, l’han trovata colta, ma perché l’han trovata capace di sgambettare - sanno anche le oche - o capace di lasciarsi toccare - sanno anche le vacche - oppure bella! (...)

    Ma ci pensate quanto viene su cretina una ragazzina molto bellina a sperare che sia richiesta da tutti e a passare da una sala da ballo a un’altra? Vi immaginate che mammina sarà quella! Che donna politica! E che sindacalista! (...)

    Quella invece che torna a casa addolorata perché nessun giovanotto l’ha richiesta, è addolorata da una cosa che non si è meritata. Quindi in questa sala avvengono delle infamie, delle mancanze di carità tremende (...)

    Così in quella sala si costruisce da un lato una scemina totale, dall’altro una disperata totale. Poi ci sono tutte le vie di mezzo (...) tutta la gradazione di gioie stupide e di dolori stupidi. E voi in quella sala vi divertite? (pp. 46-47).

    Una riflessione che sembra fatta apposta per mettere in guardia dall’esaltazione di tutti i "luoghi di socializzazione" in cui l’apparenza (la bellezza, la forza) diviene, per le persone che si incontrano, l’unico metro di giudizio. Si può certo tentare di fare "missione" anche nelle discoteche o nelle curve degli stadi: purché non si immagini di poter prescindere da una critica radicale dei modelli di comportamento che un determinato contesto finisce inevitabilmente col creare.

    Fonte
    Così mi disse che quel giorno era uscita coi fiori gialli tra le mani perché finalmente la trovassi e che se non fosse successo si sarebbe avvelenata perché la sua vita era vuota. - M. A. Bulgakov

  10. #20
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    Predefinito Rif: La parrocchia inventa la sua discoteca

    Citazione Originariamente Scritto da Jared Visualizza Messaggio
    La Chiesa si riduce a queste iniziative pur di avvicinare i ragazzi alla religione Cristiana.

    E' sbagliato, perchè si fa avvicinare Gesù ai giovani con l'Amore e la Bibbia, non con le discoteche e la musica.
    Perchè è "sbagliato"?
    E' un espediente come un altro. Con l'amore e con la Bibbia oggi non catturi un 12/13enne. Poi quella "discoteca" sarà adibita nel solito localetto vuoto a fianco dell'oratorio, vi parteciperanno i ragazzetti che già frequentano il catechismo e il coro in chiesa la domenica... Bevande analcoliche e balli di gruppo... CHE TRISTEZZA repapelle:

    Ce la vié
    Ultima modifica di donerdarko; 22-01-10 alle 00:40
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

 

 
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