Secondo le rilevazioni Istat gli occupati nel primo trimestre 2006
sono cresciuti dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2005
Tasso di disoccupazione al 7,4%
E' il più basso almeno dal '92
http://www.repubblica.it/2006/06/sez...oro-istat.html


Secondo le rilevazioni Istat gli occupati nel primo trimestre 2006
sono cresciuti dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2005
Tasso di disoccupazione al 7,4%
E' il più basso almeno dal '92
http://www.repubblica.it/2006/06/sez...oro-istat.html
Originariamente Scritto da Mati777
Effetto regolarizzazione immigrati.....


La regolarizzazione degli immigrati non influisce sul TASSO DI DISOCCUPAZIONE. Casomai sul tasso di attività. Chiaro?
Se la tua domanda è: "Tu sai qualcosa di economia?" la risposta è si... ma per l'argomento che trattiamo basta guardare bene i dati....Originariamente Scritto da Mati777


Non diciamo balle...:Originariamente Scritto da Repubblica
"ROMA - Nel primo trimestre del 2006 gli occupati sono cresciuti dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2005, con un aumento di 374mila unità. Lo rileva l'Istat precisando che la crescita è dovuta per i tre quinti alla componente straniera.
Il tasso di disoccupazione è sceso pertanto al 7,6%, con un calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2005. Le persone in cerca di lavoro sono 1.875.000. Al netto dei fattori stagionali il tasso di disoccupazione si attesta al 7,4%, il più basso almeno dal '92 (per gli anni precedenti non ci sono analoghe rilevazioni, e quindi non è possibile effettuare confronti).
Il tasso di occupazione relativo alla popolazione tra i 15 e i 64 anni si è portato a 57,9%. L'incremento degli occupati (su base annua) si è concentrato soprattutto al Nord, dove è stato di 158.000 unità, tra questi 153.000 stranieri.
Il numero di persone in cerca di lavoro è stato nel primo trimestre pari a 1,875 milioni, in diminuzione del 6,7% (-136.000 unità) in confronto a un anno prima. Il calo si è concentrato nel Mezzogiorno.
Il numero degli inattivi (15-64 anni), dopo due anni di crescita, è tornato a diminuire a livello nazionale (-91.000 unità), nonostante l'aumento che ha nuovamente caratterizzato le regioni meridionali.
Tuttavia l'incremento tendenziale dell'occupazione è stato invece abbastanza generalizzato in percentuale, e ha riguardato sia la componente maschile (+1,6%, +219.000 unità), sia quella femminile (+1,8%, +155.000 unità). E' avvenuto in tutte le aree geografiche: nel Nord è stato dell'1,4%, nel Centro del 2,5% (+114.000), nel Sud dell'1,6% (+102.000), dove ha riguardato soprattutto cittadini italiani.
(20 giugno 2006)"
Se fosse stato per gli immigrati non sarebbe diminuito in valore assoluto il numeor di chi cerca lavoro. Sarebbe rimasto uguale e si sarebbe rimpicciolito solamente in senso relativo sul totale aumentato. Invece si tratta di persone che erano calcolati disoccupati, quindi non gli immigrati ex-clandestini che non erano calcolati proprio, e ora non lo sono più.
Against all odds
"ROMA - Nel primo trimestre del 2006 gli occupati sono cresciuti dell'1,7% rispetto allo stesso periodo del 2005, con un aumento di 374mila unità. Lo rileva l'Istat precisando che la crescita è dovuta per i tre quinti alla componente straniera.
Il tasso di disoccupazione è sceso pertanto al 7,6%, con un calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2005. Le persone in cerca di lavoro sono 1.875.000. Al netto dei fattori stagionali il tasso di disoccupazione si attesta al 7,4%, il più basso almeno dal '92 (per gli anni precedenti non ci sono analoghe rilevazioni, e quindi non è possibile effettuare confronti).
Il tasso di occupazione relativo alla popolazione tra i 15 e i 64 anni si è portato a 57,9%. L'incremento degli occupati (su base annua) si è concentrato soprattutto al Nord, dove è stato di 158.000 unità, tra questi 153.000 stranieri.
Il numero di persone in cerca di lavoro è stato nel primo trimestre pari a 1,875 milioni, in diminuzione del 6,7% (-136.000 unità) in confronto a un anno prima. Il calo si è concentrato nel Mezzogiorno.
Il numero degli inattivi (15-64 anni), dopo due anni di crescita, è tornato a diminuire a livello nazionale (-91.000 unità), nonostante l'aumento che ha nuovamente caratterizzato le regioni meridionali.
Tuttavia l'incremento tendenziale dell'occupazione è stato invece abbastanza generalizzato in percentuale, e ha riguardato sia la componente maschile (+1,6%, +219.000 unità), sia quella femminile (+1,8%, +155.000 unità). E' avvenuto in tutte le aree geografiche: nel Nord è stato dell'1,4%, nel Centro del 2,5% (+114.000), nel Sud dell'1,6% (+102.000), dove ha riguardato soprattutto cittadini italiani.
(20 giugno 2006)"


credo sia una cosa normalissima che se ai lavoratori vengono negati dei diritti che non vanno a gravare sull'imprenditore gli assunti crescono.
la cosa sconcertante è che l'aumento sia irrisorio e che le condizioni dei neoassunti siano pietose.
Inoltre qual'èil dAto relativo all'aumento dei contratti a tempo determinato e indeterminato?


che vengano assunti solo lavoratori con contratto a tempo determinato credo sia sotto gli occhi di tutti.Originariamente Scritto da Repubblica


Tuttavia l'incremento tendenziale dell'occupazione è stato invece abbastanza generalizzato in percentuale, e ha riguardato sia la componente maschile (+1,6%, +219.000 unità), sia quella femminile (+1,8%, +155.000 unità).
E' avvenuto in tutte le aree geografiche:
nel Nord è stato dell'1,4%
nel Centro del 2,5% (+114.000)
nel Sud dell'1,6% (+102.000)