
Originariamente Scritto da
Il_Grigio
Wow che figata. Con la, lungamente auspicata, messa al bando di tutte le frasi che sono considerate "roba da cinema" e/o a rischio iperglicemico il moderno cicisbeo può finalmente trovare nuovi, più attuali, modi per esprimere la propria passione.
Mai più la schiavitù di "angelo mio", brillantemente sostituita dalla legittima professione del partner.
Frasi come "Mia segretaria" impazzano nelle promesse d'amore di ogni giovine cuore mentre i più accorti già s'interrogano sulla necessità, sempre avvertita, di essere il più possibile rispettodi del ruolo della donna in una società, ahimè, fin troppo disatenta alle necessità del nipiol.
E così la, pur romantica, frase d'amore più sopra riportata diventa "Mia preziosa collaboratrice presso affermato studio commerciale la quale contribuisce come e più di ogni uomo al lavoro dell'azienda".
Soddisfacente? Per l'osservatore occasionale potrebbe sembrare di si ma....
Diciamoci la verità, quel possessivo all'inizio della frase implica un concetto di società patriarcale difficile da utilizzare per il giovine cicisbeo attento alle esigenze ed alla sensibilità del mondo femminile. Il concetto di possesso di un altro essere umano, figlio di un mondo maschile ed oscurantista, non può risuonare nei delicati padiglioni auricolari della moderna donzella che ha bandito le "Cose da cinema"; ecco quindi che i più attenti tra i giovani cicisbei appassionati del terzo millennio preferiscono elidere il possessivo o, in nome di una maggiore chiarezza, sostituirlo con acconcia circonlocuzione atta a spiegare l'essenza del profondo sentimento che provano ma senza cadere nell'iperglicemico. " Oh donna libera dalle pastoie di un antiquato patriarcato nonchè preziosa collaboratrice presso affermato studio commerciale la quale contribuisce come e più di ogni uomo al lavoro dell'azienda" è la frase che, nelle sue varie accezioni lavorative, più risuona nei talami e di fronte ai tramonti (visti in televisione, non vorremmo mica roba zuccherosa a guastarci il piacere), un piccolo passo verso la giusta direzione, un enorme passo verso un mondo fatto di autentico rispetto.