





Sono un liberale, senza ulteriori aggettivi e distinguo![]()
"Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
"Qualcuno vivo che se lo prende nel culo però c'è sempre!" (Cabra)




3d ad personam finchè non sia cancellato il secondo post
segnalato
Ultima modifica di Ronnie; 22-01-10 alle 00:56
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


il secondo post é solo un manifesto, tra l'altro utilizzato nella campagna elettorale, che siccome é simpatico, e per nulla offensivo, non ha nulla da farsi segnalare secondo me.
Se poi tu hai la coda di paglia non é colpa mia....ma sei tu che hai detto che PL é secessionista.
Di manifesti ironici su di me ce ne sono una miriade...aggiungo.
Ultima modifica di Gilbert; 22-01-10 alle 01:01
NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !


« Essere liberale oggi significa saper essere conservatore, quando si tratta di difendere libertà già acquisite, e radicale, quando si tratta di conquistare spazi di libertà ancora negati. Reazionario per recuperare libertà che sono andate smarrite, rivoluzionario quando la conquista della libertà non lascia spazio ad altrettante alternative. E progressista sempre, perché senza libertà non c’è progresso. »
Antonio Martino
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."




E sticazzi non ce lo vogliamo mettere? A me questa corsa a dirsi liberali fa ridere.
Ammesso e non concesso che sia un valore, a dirlo sarà la prassi. Non è che ripetendolo diventiate più crebili. Le carte dei valori (vedi PDL) sono un mucchio di cazzate e la vostra parola (in quanto politici) vale meno di una moneta di legno.
Al ballottaggio vota: MANFR-BRUNIK5:


Socialista Liberale, come magistralmente Rosselli ha illustrato nel "Socialismo Liberale". Il Socialismo è lo stadio finale del Liberalismo, il Liberalismo portato all'estremo e portato a tutti. Una società senza stato, fondata sulla libera associazione di uomini in uno spirito positivo di fratellanza, cooperazione e solidarietà reciproca, liberi dal giogo dello Stato.
Anche un pò Gobettiano, sebbene condivido la critica mossa da alcuni alla "Rivoluzione Liberale" (con il libro di Rosselli, un patrimonio del genus italicus... Pensare agli intellettuali di livello che avevamo in Italia (Gramsci, Rosselli, Gobetti, Croce, etc) e di come il Fascismo con la sua ignoranza e allergia alla cultura abbia distrutto un'intera generazione di pensatori che avrebbe potuto ricostruire le radici liberali e sociali di questo Paese) sul fatto che sia un pochino "Liberal-comunista", nel senso che alcuni influssi "orientali" si fanno sentire.
Questa è l'Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c'è la Morte