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    Predefinito che ne dite?.... sarebbe bello

    22 Giugno 2006

    Aggiungi un posto a tavola



    Voterò no al referendum, ma subito dopo avvierò un dibattito su questo blog sulla costituzione. E’ evidente che i partiti non possono riformare la costituzione perchè chi trae il massimo beneficio dallo status quo sono loro.
    L’attuale costituzione ha dei valori da conservare, altri da cambiare. Ma come ogni cosa deperisce. Oggi è un po’ antistorica e comincia a puzzare. E come sempre il pesce puzza dalla testa, e la testa sono i professionisti della politica il cui costo e la cui inefficienza sono la vera palla al piede dell’Italia. Quelli che la costituzione non la vogliono cambiare (centro sinistra), o che la vogliono cambiare in peggio (centro destra), non ci hanno informati in queste settimane. Hanno trasformato in un teatrino politico il referendum. Se vince il si, si metteranno d’accordo. Se vince il no, si metteranno d’accordo. Ma allora che c..o votiamo a fare?

    Numeri Italia:
    - circa 57 milioni di abitanti.
    - Governi che superano i cento componenti tra ministri, viceministri e sottosegretari.
    - Parlamento di 630 deputati, 315 senatori e 5 senatori a vita.
    - 20 regioni (la Val d’Aosta di 121.000 abitanti - pari a un quartiere di Napoli - equiparata alla Lombardia di nove milioni di abitanti, corrispondenti a quelli di Friuli, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna messi insieme) tutte con stesse competenze legislative e gli stessi poteri amministrativi.
    - 8.102 comuni in massima parte piccoli e piccolissimi ( Monterone – Lecco - 33 abitanti - che ogni cinque anni elegge un sindaco e un consiglio comunale come i due milioni e mezzo di abitanti di Roma).
    - 300mila professionisti della politica, che arrivano a 700mila con gli “amministratori dilettanti” di province, comunità montane , ASL, IACP, Autorità di Bacino, Consorzi, Società Miste e Commissariati regionali e che costa 15 miliardi di euro l’anno.
    - La spesa corrente gestita da regioni, province, comuni e comunità montane assomma al 15% del PIL.

    Né la devoluzione della sinistra né quella della destra si sono posti il problema di riorganizzare questo carrozzone parassitario.
    Si potrebbe fare con alcune misure su cui tutti gli italiani non mantenuti dallo Stato e non facenti parte della classe politica (quindi pochissimi) sarebbero d’accordo:
    - drastica ed immediata riduzione del numero dei parlamentari.
    - Soppressione delle province e delle comunità montane.
    - Istituzione di tre macroregioni di circa 19 milioni di abitanti ciascuna (poco più di Tokyo o di San Paolo).
    - Governi con un numero di ministri non superiore a 12 considerando le competenze statali già trasferite alle regioni.
    - Accorpamento degli ottomila comuni riducendoli a un centinaio.
    - Soppressione dei privilegi, degli stipendi e delle pensioni d’oro e delle consulenze.

    Siamo un Paese mummificato dalla macchina dello Stato e senza la certezza del diritto. La costituzione è in parte causa di questo osceno risultato. Va cambiata, ma in meglio.

    Postato da Beppe Grillo alle 144 in Politica | Commenti (522) |

  2. #2
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    Raramente ho sentito tante stronzate messe assieme.
    Ve ne cito due a caso.

    Citazione Originariamente Scritto da ziobob
    22 Giugno 2006

    1) - 20 regioni (la Val d’Aosta di 121.000 abitanti - pari a un quartiere di Napoli - equiparata alla Lombardia di nove milioni di abitanti, corrispondenti a quelli di Friuli, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna messi insieme) tutte con stesse competenze legislative e gli stessi poteri amministrativi.

    2) - 8.102 comuni in massima parte piccoli e piccolissimi ( Monterone – Lecco - 33 abitanti - che ogni cinque anni elegge un sindaco e un consiglio comunale come i due milioni e mezzo di abitanti di Roma).

    3) - 300mila professionisti della politica, che arrivano a 700mila con gli “amministratori dilettanti” di province, comunità montane , ASL, IACP,

    3b)Autorità di Bacino, Consorzi, Società Miste e Commissariati regionali e che costa 15 miliardi di euro l’anno.
    3c) - La spesa corrente gestita da regioni, province, comuni e comunità montane assomma al 15% del PIL.

    4) - Istituzione di tre macroregioni di circa 19 milioni di abitanti ciascuna (poco più di Tokyo o di San Paolo).
    - Governi con un numero di ministri non superiore a 12 considerando le competenze statali già trasferite alle regioni.
    - Accorpamento degli ottomila comuni riducendoli a un centinaio.
    - Soppressione dei privilegi, degli stipendi e delle pensioni d’oro e delle consulenze.

    Siamo un Paese mummificato dalla macchina dello Stato e senza la certezza del diritto. La costituzione è in parte causa di questo osceno risultato. Va cambiata, ma in meglio.
    [/B] |
    1) Certo, la Valdaosta ha le stesse competenze della Lombardia. Solo che le esercita su 102mila abitanti e non su 9 milioni...

    2) Solo che Roma ha un piccolo parlamento di consiglieri comunali pagatissimi che lavorano full time e mettono la firmasu bilanci miliardari, Morterone ha 5 consiglieri che fanno un consiglio ogni 2 mesi e prendono 13 euro di gettone di presenza.

    3) Chiaro che se conti anche i Consiglieri di Monterone arrivi a 700000di "professionisti della politica".
    3b) Ovvio, ma sono anche organismi che forniscono servizi.
    3c) È il federalismo. Che facciamo, riportiamo tutto il PIL in capo allo Stato? O tagliamo proprio la spesa pubblica?

    4) istituzione di 3 Macroregioni? Peccato che Tokyio ha tutti gli abitanti concentrati in poco spazio.. una regione da 19 milioni di abitanti un po meno. Idem per i Comuni.

  3. #3
    Gaeta resiste ancora!
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    le macroregioni sarebbero una bella idea, accorpare i comuni, una grande scemenza !

  4. #4
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    è chiaro comunque che le regioni con pochi abitanti non possono da sole pagarsi tutti i servizi che la devolution vuole decentrare.........
    quindi o trasferiamo tutti gli abitanti nelle regioni più popolate o un po di soldi bisogna darglieli
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da cciappas
    è chiaro comunque che le regioni con pochi abitanti non possono da sole pagarsi tutti i servizi che la devolution vuole decentrare.........
    quindi o trasferiamo tutti gli abitanti nelle regioni più popolate o un po di soldi bisogna darglieli
    ???!!!

    Che c'entra il numero di abitanti con la possibilità di autogestirsi?

    Se così fosse, il Principato di Monaco sarebbe nella melma...

    Una piccola regione é come una piccola famiglia che ha meno entrate ma anche meno spese.

    L'importante é che quadri il bilancio famigliare.

    In Italia esistono grandi regioni soprattutto al sud come la Campania, o la Sicilia (che é regione AUTONOMA mentre la Lombardia non lo può neanche chiedere!!!) che non sono autosufficenti e trovano comodo mungere ben bene "romaladrona" piuttosto che mettere in ordine il loro bilancio.

    Intendiamoci, non ce l'ho con gli amministratori campani o siciliani: loro fanno bene ad approfittare della situazione.

    Sono quei coglioni di elettori del nord che quando vanno alle urne non sanno fare il proprio interesse.

  6. #6
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    che idee balzane...macroregioni, accorpamento dei comuni, bah
    mi sembrano tutte idee balzane, prive di connessione con la realtà.

    Ci può essere una risistemazione di alcune cose, ma penso che la tendenza non debba essere quella di accentrare competenze e qualifiche in personalità uniche (che fa una "macroregione" grande come un terzo dell'Italia? Necessariamente crea un numero enorme di figure per gestire un numero enorme di problemi diversi...)
    Io, al contrario di molti altri, credo che sia la provincia la figura su cui ci può basare per riformare qualcosa. La provincia è quella entità che, più del comune e della regione, riesce ad abbracciare porzioni di territorio simili sotto molti punti di vista ("geograficamente" parlando, ossia incorporando ambiente, economia, ecc.) e conseguentemente potrebbe amministrarle con la giusta coerenza. Ci sono regioni che hanno estensioni provinciali (o coincidono con una provincia) e città che hanno la stessa caratteristica (la provincia di Milano è poco più della città), tutte le competenze di queste porzioni di territorio (ambiente, trasporti, traffico, cultura, parte di quelle economiche...ossia le competenze che necessariamente differiscono da un'area all'altra...) dovrebbero essere assegnate alle province, che sono, a mio avviso, l'unità minima, necessaria e sufficiente.

    Se penso ad una possibile riforma della situazione italiana penso ad una risistemazione con questi canoni. Mantenendo al centro, ossia allo Stato, quelle competenze che NON devono differire da area ad area (da provincia a provincia) come l'istruzione, la sanità, gli esteri, la giustizia ecc. ecc.
    In più, come forma di autoregolamentazione particolare tenderei a definire le macro aree urbane dando loro specifiche competenze oltre a quelle delle normali province (intendo aree sopra il milione di abitanti).
    That's all.

  7. #7
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    L'accorpamento dei comuni piccoli e poco popolosi (almeno qui nello Stato Veneto) è già in atto... Comuni piccoli (soprattutto paesini di montagna) vanno via via integrandosi con realtà più grandi.

    Cito, ad esempio, il comune del Tretto (VI), gigantesco come estensione ma con pochissimi abitanti, che negli anni passati è stato annesso al comune di Schio (VI).
    Idem per il comune di Monte di Malo.

    Prossima annessione sarà per il comune di Laghi (VI), anch'esso immenso come estensione, ma con FORSE 50 abitanti residenti....

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo
    1) Certo, la Valdaosta ha le stesse competenze della Lombardia. Solo che le esercita su 102mila abitanti e non su 9 milioni...

    2) Solo che Roma ha un piccolo parlamento di consiglieri comunali pagatissimi che lavorano full time e mettono la firmasu bilanci miliardari, Morterone ha 5 consiglieri che fanno un consiglio ogni 2 mesi e prendono 13 euro di gettone di presenza.

    3) Chiaro che se conti anche i Consiglieri di Monterone arrivi a 700000di "professionisti della politica".
    3b) Ovvio, ma sono anche organismi che forniscono servizi.
    3c) È il federalismo. Che facciamo, riportiamo tutto il PIL in capo allo Stato? O tagliamo proprio la spesa pubblica?

    4) istituzione di 3 Macroregioni? Peccato che Tokyio ha tutti gli abitanti concentrati in poco spazio.. una regione da 19 milioni di abitanti un po meno. Idem per i Comuni.
    1)non vedo il problema di unficare 109mila con 9milioni
    2)che c'entra con i consiglieri di roma, forse perchè mettono mano su bilanci favolosi....avrebbero diritto al pizzo?
    3)quì faccio fatica a capirti
    3b)spiegami quali servizi
    3d)pensa a quanto può risparmiare lo stato
    4)perchè contano i km quadrati?

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da wiseman
    che idee balzane...macroregioni, accorpamento dei comuni, bah
    mi sembrano tutte idee balzane, prive di connessione con la realtà.

    Ci può essere una risistemazione di alcune cose, ma penso che la tendenza non debba essere quella di accentrare competenze e qualifiche in personalità uniche (che fa una "macroregione" grande come un terzo dell'Italia? Necessariamente crea un numero enorme di figure per gestire un numero enorme di problemi diversi...)
    Io, al contrario di molti altri, credo che sia la provincia la figura su cui ci può basare per riformare qualcosa. La provincia è quella entità che, più del comune e della regione, riesce ad abbracciare porzioni di territorio simili sotto molti punti di vista ("geograficamente" parlando, ossia incorporando ambiente, economia, ecc.) e conseguentemente potrebbe amministrarle con la giusta coerenza.
    Ma che stai a dì? Forse se tolte ci sarebbero da pagare meno imposte..
    e meno gente che non fà niente

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da ziobob
    Né la devoluzione della sinistra né quella della destra si sono posti il problema di riorganizzare questo carrozzone parassitario.
    Si potrebbe fare con alcune misure su cui tutti gli italiani non mantenuti dallo Stato e non facenti parte della classe politica (quindi pochissimi) sarebbero d’accordo:
    - drastica ed immediata riduzione del numero dei parlamentari.
    - Soppressione delle province e delle comunità montane.
    - Istituzione di tre macroregioni di circa 19 milioni di abitanti ciascuna (poco più di Tokyo o di San Paolo).
    - Governi con un numero di ministri non superiore a 12 considerando le competenze statali già trasferite alle regioni.
    - Accorpamento degli ottomila comuni riducendoli a un centinaio.
    - Soppressione dei privilegi, degli stipendi e delle pensioni d’oro e delle consulenze.
    Dunque, il solito populismo di Grillo è veramente giunto al top.

    Infatti, al di la della riduzione dei parlamentari e dell'abolizione delle Province, il resto è pura demagogia.
    1- Se si aboliscono le province si devono sostituire con organismi ad hoc: comunità montane e aree metropolitane. In questo modo non avremo 149 Province ma solo le comunità montane e 3 o 4 aree metropolitane (Milano, Roma, Torino). Cose inutili come la provincia di Oristano o la Provincia di Vibo Valentia sparirebbero.

    2- Macroregioni: enorme cazzata. La Valle d'Aosta e il Trentino esistono per ragioni culturali: i crucchi e i mangiarane che ci vivono hanno diritto ad una regione speciale. Ok che il Molise si potrebbe abolire, ma se parla di Federalismo non si possono creare 3 macroregioni. Si creerebbero tre Stati e se abolisci le province il governo del territorio è impossiblie.

    3- Governo: 12 Ministri sono troppo pochi. Ne servono almeno 18, e almeno 36 sottosegretari. Altrimenti ci sarebbero ministri che per fare tutto il loro lavoro dovrebbero assumere centinaia di collaboratori.

    4- Accorpamento comuni: ci saranno alcuni piccoli Comuni che si possono unire, alcuni comuni periferici che si possono unire a grandi città (tipo i comuni dell'Hinterland a Milano) ma da 8000 a 1000 e demagogia allo stato puro.

    5- Privilegi, stipendi d'oro... Condivisibile, ma che cosa centra con l'organizzazione dello Stato?

 

 
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