tranqui calvin, d'ora in poi non risponderò più ai tuoi posts.


tranqui calvin, d'ora in poi non risponderò più ai tuoi posts.


così ti qualifichi per quello che sei e per le tue profonde conoscenze della storia e dei suoi protagonisti.


Più tardi, con grande piacere, riprenderò la mia modesta opera di revisione dei testi per espungere gli errori di battitura, purtroppo interrotta quando è scoppiata la guerra (tra i cui effetti nefasti c'è anche l'avermi distratto da tante cose importanti...)...
Ciao.


grazie tomas !Originally posted by Tomás de Torquemada
Più tardi, con grande piacere, riprenderò la mia modesta opera di revisione dei testi per espungere gli errori di battitura, purtroppo interrotta quando è scoppiata la guerra (tra i cui effetti nefasti c'è anche l'avermi distratto da tante cose importanti... :))...
Ciao.
Buon fine settimana !


grazie tomas !Originally posted by Tomás de Torquemada
Più tardi, con grande piacere, riprenderò la mia modesta opera di revisione dei testi per espungere gli errori di battitura, purtroppo interrotta quando è scoppiata la guerra (tra i cui effetti nefasti c'è anche l'avermi distratto da tante cose importanti... :))...
Ciao.
Buon fine settimana !


grazie tomas !Originally posted by Tomás de Torquemada
Più tardi, con grande piacere, riprenderò la mia modesta opera di revisione dei testi per espungere gli errori di battitura, purtroppo interrotta quando è scoppiata la guerra (tra i cui effetti nefasti c'è anche l'avermi distratto da tante cose importanti... :))...
Ciao.
Buon fine settimana !


ho trovato in un libro di Robert Kagan appena pubblicato in Italia, paradiso e potere, mondadori, sostegno alle tue tesi sull'avversione degli Usa di Roosvelt all'Europa. Io non le avevo contestate, ma le avevo interpretate come un problema più complesso. Invece a leggere Kagan mi pare che avevi più ragione tu. E' una lettura molto interessante che ti raccomando. Buona domenica.


grazie tomas !Originally posted by Tomás de Torquemada
Più tardi, con grande piacere, riprenderò la mia modesta opera di revisione dei testi per espungere gli errori di battitura, purtroppo interrotta quando è scoppiata la guerra (tra i cui effetti nefasti c'è anche l'avermi distratto da tante cose importanti...)...
Ciao.
Buon fine settimana !


Grazie, caro Pasquin0, ma già avevo capito...Originally posted by Pasquin0
grazie tomas !
Buon fine settimana !![]()
Succede a volte, per problemi con il server, che il post si "moltiplichi"...


Sara' certamnente capitato anche a Voi nel riordinare vecchie carte o vecchi libri di ritrovare qualche cosa che vi procura l'emozione del ritrovamenteo di un pezzo della vostra vita e di senikre improvisamente il passato cadervi addosso come un macigno.
E' la sensazione che ho provato l'altra giorno nel ritrovare un cvecchio fascicolo dal titolo: IL TEMPO DEL BASTONE E DELLA CAROTA - Storia di un anno ( Ottobre 1942.Settembre 1943 )
Autore:BENITO MUSSOLINI
Supplemento del Corriere della Sera nr.190 del 9-8-1944 XXI
Lit. 10
E' la raccolta di tutti gli articoli della predetta serie usciti tra il Giugno ed il Luglio 1944.
Copertina molto semplice colore grigio chiaro quasi verdino.
Carta di qualita' infima ( proprio roba da 1944 ).
Comincia con una prefazione che dice:
Desiderata da molti, viene qui raccolta la serie degli articoli che nei mesi di giugno e luglio furono pubblicati dal " Corriere della Sera "
Si trattava di far conoscere come i fatti e gli avvenimenti si svolsero nei mesi piu' tragici della recente storia d'Italia.Si trattava
cioe' di offrire una documentazione ched potra' ESSERE E SARA'
A SUOI TEMPO COMPLETATA MA NON POTRA' ESSERE SMENTITA.POICHE' TUTTO CIO' CHE FU RFACCONTATO E' VERO,CIOIE' E' REALMENTE ACCADUTO.
Nella stessa vicenda e nelle sue fatali conseguenze e' contenu
ta la morale.
L'Italia e' oggi crocefisda, ma gia' si delinea all'orizzonte il crepuscolo mattinale della Resurfrezione.
M.
Da quei fogli ingialliti, come per magia,arriva come il sentore di una grande tragedia.Si sente la sofferenza di chi ha scritto quelle righe ed il suo tormento di italiano che vede la tragedia della Patria ma nello stesso tempo affiora l'atmosfera irrepetibile di quei giorni nel 44.E' come se da quei fogli slabbrati ed ingialliti uscisse un vento di bufera e un urlo di dolore.Cerchi di placare
queste sensazioni ma non ci riesci.IL PASSATO RITORNA COME UNO SPETTRO ANSIOSO DI GIUSIIZIA E DI VENDETTA.
Vi saluto.