.....l'Italia non ci sente per nulla su tale argomento e del resto gia' ai tempi di Cicerone...........pensa alla Catilinaria......In origine postato da calvin
come sai non ho mai avuto particolari idee e ho chiesto a te ragguagli che mi hai dato. Di Grandi mi piaceva l'interpretazione mazziniana della rivoluzione fascista, ma credo in sostanza che fosse un opportunista. Graziani lo disprezzo. Mussolini, hai ragione, lo voleva proprio mettere sotto torchio per i soldi che si prendeva a sbafo in Somalia e chi mi ha raccontato l'episodio, non ha mai sospettato una qualche rivalsa di Mussolini di tipo politico, ma proprio di tipo etico. Mussolini era furibondo perchè chi rappresentava l'Italia nell'Impero rubava! Lo facesse un funzionario qualunque. E' chiaro che chi mi raccontò questo episodio vissuto direttamente era un noto antifascista. Io però, di educazione altrettanto antifascista, ho capito così e per la prima volta, che il duce voleva imprimere un tratto di nobiltà e di disinteresse attraverso la sua classe politica nel paese e l'ho apprezzato. Il punto è che su questo l'Italia ci sente poco, allora adesso e se pensi a Giolitti anche prima.
mai pronunciata........era una questione di tangenti ma Cicerone
temeva per la sua pelle.........niente di nuovo sotto il sole.
Comunque un fatto e' certo.Mussolini non rubava e questo non si puo' crto dire per tutti i gerarchi fascisti.Comunque sempre poco o nulla se facciamo i paragoni con quanto accaduto dopo il 45 e non parliamo di oggi................o solo di ieri.
In famiglia ( impianti riscaldamento,idraulicio condizionamento )
mai si era sentito parlate di tangenti almeno fino a meta' anni cinquanta quasi anni sessanta..Poi se volevi lavorare................
Un nostro cliente ebreo costruttore in Milano falli' proprio perche'
non voleva sottosatre a ricatti e non pagava tangenti.
Se ne parlo' in famiglia per decenni.
Un saluto
Un saluto




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