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    Angry I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Ormai è da anni che ci assillano con falsi allarmi circa il "Gobal Warming" e quasi quasi ci credevamo . Ora pare sia assodato che sia tutta una balla , infatti da qualche tempo in qua il freddo ha preso certamente il sopravvento sul caldo . I famosi ghiacciai che si scioglievano neanche l'ombra , piuttosto pensiamo al surraffreddamento del globo terrestre .... iaociao:

    "I ghiacciai non si sciolgono". Un’altra ecoballa che scoppia


    di Franco Battaglia

    Gli esperti Onu avevano lanciato l’allarme sull’Himalaya "scongelato" nel 2035. E ora ammettono: "Previsione copiata da un’intervista, senza basi scientifiche"

    La cronaca e la storia danno ragione alla mente perspicace che suggerì di interpretare come «Organizzazione non utile» l’acronimo Onu. La quale però, troppo spesso, si rivela più dannosa che inutile. Ad esempio, quando, in contrasto con ogni evidenza scientifica, vorrebbe governare la scienza del clima attraverso un comitato specificamente istituito con lo scopo di raccontar balle: l’Ipcc. Dopo il recente Climategate, prendersela con l’Ipcc, oggi, è un po’ come sparare sulla Crocerossa. Per chi ne fosse all’oscuro, il Climategate è lo scandalo - esploso lo scorso dicembre ma perfettamente noto nella cerchia ristretta della comunità scientifica - che ha fatto emergere come quelli dell’Ipcc truccassero i dati in modo da far credere a un’emergenza senza la quale chiuderebbe i battenti. Un imbroglio talmente ben congegnato da ingannare perfino quelli del comitato per il premio Nobel. Ma, come sempre, alla fine emerge la verità. L’ultima in ordine di tempo è che non sarebbe più vero che i ghiacci si stanno sciogliendo in modo anomalo. Ad essere precisi, non è stato mai vero: noi lo scriviamo da 10 anni su queste pagine perché questo è quanto risulta dai dati della scienza accreditata, quella che l’Ipcc ha cercato per anni di nascondere.
    L’Ipcc, dicevo, non è nuovo ad imbrogli del genere. Già nel comunicato-stampa sul suo Primo Rapporto (1990) vi si poteva leggere, in una pagina, che «gli aumenti antropogenici di CO2 in atmosfera sono responsabili per oltre la metà dell’effetto serra in atto», e in un’altra che «il riscaldamento globale del XX secolo potrebbe essere dovuto, in gran parte, alla variabilità naturale». L’apparente contraddizione nasceva dalla circostanza che la seconda frase era coerente col rapporto degli scienziati, ove, invece, della prima frase non v’era traccia. Il fatto è che solo questa fu recepita e ripetuta all’infinito, da tutti, negli anni successivi.
    Nel comunicato-stampa al suo Secondo Rapporto (1996) la frase-chiave fu: «l’evidenza complessiva suggerisce una ben discernibile influenza umana sul clima». Anche stavolta di questa frase non v’era ombra nel rapporto scientifico, che anzi diceva esattamente l’opposto, tanto da indurre molti scienziati a protestare. Uno fra tutti, Frederick Seitz che, membro dell’Ipcc e già presidente sia della Società americana di fisica sia della Accademia nazionale delle scienze americana, scrisse un articolo pubblicato sul Wall Street Journal per denunciare l’alterazione delle informazioni veicolate. Si scoprì poi che l’alterazione era stata apportata dall’estensore del comunicato-stampa, il prof. Ben Santer, sulla sola base di 2 articoli dello stesso Santer e, allora, ancora non pubblicati. Quando poi Santer li pubblicò, Michaels e Knappenburger, con un articolo su Nature, dimostrarono che i lavori di Santer erano sbagliati. Ma ormai la frittata era fatta e «l’evidenza complessiva suggerisce una ben discernibile influenza umana sul clima» fu la frase ripetuta da tutti come un mantra.
    Le tesi che l’Ipcc diffondeva soffrivano di una grave lacuna: il pianeta era stato caldo come e più di ora durante un paio di secoli intorno all’anno 1000 d.C., aveva anche dovuto sopportare un paio di secoli di piccola era glaciale tra Seicento e Settecento e, infine, si era rinfrescato per i 35 anni dal 1940 al 1975 in pieno boom di emissioni. In aiuto all’Ipcc venne Michael Mann, uno studentello inesperto che era riuscito a pubblicare un articolo ove, con un semplice tratto di penna, aveva fatto giustizia del periodo caldo medievale, della piccola era glaciale e del raffreddamento degli anni 1940-75: secondo Mann, le temperature del pianeta erano rimaste costanti negli ultimi 1000 anni per poi crescere esponenzialmente dopo il 1850. La curva di Mann, nota come curva «a mazza da hockey», fu fatta propria dall’Ipcc, che nel suo Terzo Rapporto (2001) l’accompagnò con la frase-mantra: «nuove solide evidenze dimostrano che il secolo XX è stato il più caldo degli ultimi 1000 anni». Nel 2003 si dimostrò in modo inequivocabile che Mann aveva usato dati sbagliati, in un programma di calcolo sbagliato, di un’analisi statistica sbagliata. Ma fu troppo tardi perché il Rapporto 2001 dell’Ipcc indusse l’approvazione di quel disastro economico-ambientale che si chiama protocollo di Kyoto.

    Un’altra figuraccia l’Ipcc l’ha fatta col suo ultimo rapporto (2007) ove dichiara: «Il riscaldamento globale dal 1975 in poi è molto probabilmente di causa principalmente antropica». Insomma, nel suo ultimo rapporto, l’Ipcc circoscrive la responsabilità umana ai soli anni successivi al 1975, con ciò ammettendo di aver sbagliato per i 20 anni precedenti quando attribuiva all’industrializzazione il riscaldamento successivo al 1850. Giova sapere che è da 10 anni che il pianeta ha smesso di scaldarsi: quelli dell’Ipcc hanno cercato di nasconderlo (Climategate) ma, come detto, non si possono ingannare tutti per sempre.


    "I ghiacciai non si sciolgono". Un’altra ecoballa che scoppia - Interni - ilGiornale.it del 22-01-2010

  2. #2
    AhAhAh
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Evitiamo di discutere di climatologia in forum politici che è meglio.

  3. #3
    ex unalei
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Ormai è da anni che ci assillano con falsi allarmi circa il "Gobal Warming" e quasi quasi ci credevamo . Ora pare sia assodato che sia tutta una balla , infatti da qualche tempo in qua il freddo ha preso certamente il sopravvento sul caldo . I famosi ghiacciai che si scioglievano neanche l'ombra , piuttosto pensiamo al surraffreddamento del globo terrestre .... iaociao:

    "I ghiacciai non si sciolgono". Un’altra ecoballa che scoppia


    di Franco Battaglia

    Gli esperti Onu avevano lanciato l’allarme sull’Himalaya "scongelato" nel 2035. E ora ammettono: "Previsione copiata da un’intervista, senza basi scientifiche"

    La cronaca e la storia danno ragione alla mente perspicace che suggerì di interpretare come «Organizzazione non utile» l’acronimo Onu. La quale però, troppo spesso, si rivela più dannosa che inutile. Ad esempio, quando, in contrasto con ogni evidenza scientifica, vorrebbe governare la scienza del clima attraverso un comitato specificamente istituito con lo scopo di raccontar balle: l’Ipcc. Dopo il recente Climategate, prendersela con l’Ipcc, oggi, è un po’ come sparare sulla Crocerossa. Per chi ne fosse all’oscuro, il Climategate è lo scandalo - esploso lo scorso dicembre ma perfettamente noto nella cerchia ristretta della comunità scientifica - che ha fatto emergere come quelli dell’Ipcc truccassero i dati in modo da far credere a un’emergenza senza la quale chiuderebbe i battenti. Un imbroglio talmente ben congegnato da ingannare perfino quelli del comitato per il premio Nobel. Ma, come sempre, alla fine emerge la verità. L’ultima in ordine di tempo è che non sarebbe più vero che i ghiacci si stanno sciogliendo in modo anomalo. Ad essere precisi, non è stato mai vero: noi lo scriviamo da 10 anni su queste pagine perché questo è quanto risulta dai dati della scienza accreditata, quella che l’Ipcc ha cercato per anni di nascondere.
    L’Ipcc, dicevo, non è nuovo ad imbrogli del genere. Già nel comunicato-stampa sul suo Primo Rapporto (1990) vi si poteva leggere, in una pagina, che «gli aumenti antropogenici di CO2 in atmosfera sono responsabili per oltre la metà dell’effetto serra in atto», e in un’altra che «il riscaldamento globale del XX secolo potrebbe essere dovuto, in gran parte, alla variabilità naturale». L’apparente contraddizione nasceva dalla circostanza che la seconda frase era coerente col rapporto degli scienziati, ove, invece, della prima frase non v’era traccia. Il fatto è che solo questa fu recepita e ripetuta all’infinito, da tutti, negli anni successivi.
    Nel comunicato-stampa al suo Secondo Rapporto (1996) la frase-chiave fu: «l’evidenza complessiva suggerisce una ben discernibile influenza umana sul clima». Anche stavolta di questa frase non v’era ombra nel rapporto scientifico, che anzi diceva esattamente l’opposto, tanto da indurre molti scienziati a protestare. Uno fra tutti, Frederick Seitz che, membro dell’Ipcc e già presidente sia della Società americana di fisica sia della Accademia nazionale delle scienze americana, scrisse un articolo pubblicato sul Wall Street Journal per denunciare l’alterazione delle informazioni veicolate. Si scoprì poi che l’alterazione era stata apportata dall’estensore del comunicato-stampa, il prof. Ben Santer, sulla sola base di 2 articoli dello stesso Santer e, allora, ancora non pubblicati. Quando poi Santer li pubblicò, Michaels e Knappenburger, con un articolo su Nature, dimostrarono che i lavori di Santer erano sbagliati. Ma ormai la frittata era fatta e «l’evidenza complessiva suggerisce una ben discernibile influenza umana sul clima» fu la frase ripetuta da tutti come un mantra.
    Le tesi che l’Ipcc diffondeva soffrivano di una grave lacuna: il pianeta era stato caldo come e più di ora durante un paio di secoli intorno all’anno 1000 d.C., aveva anche dovuto sopportare un paio di secoli di piccola era glaciale tra Seicento e Settecento e, infine, si era rinfrescato per i 35 anni dal 1940 al 1975 in pieno boom di emissioni. In aiuto all’Ipcc venne Michael Mann, uno studentello inesperto che era riuscito a pubblicare un articolo ove, con un semplice tratto di penna, aveva fatto giustizia del periodo caldo medievale, della piccola era glaciale e del raffreddamento degli anni 1940-75: secondo Mann, le temperature del pianeta erano rimaste costanti negli ultimi 1000 anni per poi crescere esponenzialmente dopo il 1850. La curva di Mann, nota come curva «a mazza da hockey», fu fatta propria dall’Ipcc, che nel suo Terzo Rapporto (2001) l’accompagnò con la frase-mantra: «nuove solide evidenze dimostrano che il secolo XX è stato il più caldo degli ultimi 1000 anni». Nel 2003 si dimostrò in modo inequivocabile che Mann aveva usato dati sbagliati, in un programma di calcolo sbagliato, di un’analisi statistica sbagliata. Ma fu troppo tardi perché il Rapporto 2001 dell’Ipcc indusse l’approvazione di quel disastro economico-ambientale che si chiama protocollo di Kyoto.

    Un’altra figuraccia l’Ipcc l’ha fatta col suo ultimo rapporto (2007) ove dichiara: «Il riscaldamento globale dal 1975 in poi è molto probabilmente di causa principalmente antropica». Insomma, nel suo ultimo rapporto, l’Ipcc circoscrive la responsabilità umana ai soli anni successivi al 1975, con ciò ammettendo di aver sbagliato per i 20 anni precedenti quando attribuiva all’industrializzazione il riscaldamento successivo al 1850. Giova sapere che è da 10 anni che il pianeta ha smesso di scaldarsi: quelli dell’Ipcc hanno cercato di nasconderlo (Climategate) ma, come detto, non si possono ingannare tutti per sempre.


    "I ghiacciai non si sciolgono". Un’altra ecoballa che scoppia - Interni - ilGiornale.it del 22-01-2010

    Ciclicamente si torna sull'annoso problema

    E sempre ciclicamente qualche "eco-balla" viene smascherata come tale

  4. #4
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Ormai è da anni che ci assillano con falsi allarmi circa il "Gobal Warming" e quasi quasi ci credevamo .
    stradaccordo, comunque era normale un po' di precauzione, ora dopo 30-40 anni di dati, studi, confronti, ricerche sul passato si puo essere quasi sicuri che il fattore antropico, se non ininfluente è uno dei tanti fattori, e ta l'altro non sta nei principali.

    Ora pare sia assodato che sia tutta una balla , infatti da qualche tempo in qua il freddo ha preso certamente il sopravvento sul caldo . I famosi ghiacciai che si scioglievano neanche l'ombra , piuttosto pensiamo al surraffreddamento del globo terrestre .... iaociao:

    "I ghiacciai non si sciolgono". Un’altra ecoballa che scoppia
    non è che sta per prendere il sopravvento, ma viviamo in mezzo a oscillazioni naturali su svariati cicli, quindi è naturale periodi di più caldo e meno caldo.

    di Franco Battaglia

    è un grande.

    Gli esperti Onu avevano lanciato l’allarme sull’Himalaya "scongelato" nel 2035. E ora ammettono: "Previsione copiata da un’intervista, senza basi scientifiche"

    La cronaca e la storia danno ragione alla mente perspicace che suggerì di interpretare come «Organizzazione non utile» l’acronimo Onu. La quale però, troppo spesso, si rivela più dannosa che inutile. Ad esempio, quando, in contrasto con ogni evidenza scientifica, vorrebbe governare la scienza del clima attraverso un comitato specificamente istituito con lo scopo di raccontar balle: l’Ipcc. Dopo il recente Climategate, prendersela con l’Ipcc, oggi, è un po’ come sparare sulla Crocerossa. Per chi ne fosse all’oscuro, il Climategate è lo scandalo - esploso lo scorso dicembre ma perfettamente noto nella cerchia ristretta della comunità scientifica - che ha fatto emergere come quelli dell’Ipcc truccassero i dati in modo da far credere a un’emergenza senza la quale chiuderebbe i battenti. Un imbroglio talmente ben congegnato da ingannare perfino quelli del comitato per il premio Nobel. Ma, come sempre, alla fine emerge la verità. L’ultima in ordine di tempo è che non sarebbe più vero che i ghiacci si stanno sciogliendo in modo anomalo. Ad essere precisi, non è stato mai vero: noi lo scriviamo da 10 anni su queste pagine perché questo è quanto risulta dai dati della scienza accreditata, quella che l’Ipcc ha cercato per anni di nascondere.
    L’Ipcc, dicevo, non è nuovo ad imbrogli del genere. Già nel comunicato-stampa sul suo Primo Rapporto (1990) vi si poteva leggere, in una pagina, che «gli aumenti antropogenici di CO2 in atmosfera sono responsabili per oltre la metà dell’effetto serra in atto», e in un’altra che «il riscaldamento globale del XX secolo potrebbe essere dovuto, in gran parte, alla variabilità naturale». L’apparente contraddizione nasceva dalla circostanza che la seconda frase era coerente col rapporto degli scienziati, ove, invece, della prima frase non v’era traccia. Il fatto è che solo questa fu recepita e ripetuta all’infinito, da tutti, negli anni successivi.
    Nel comunicato-stampa al suo Secondo Rapporto (1996) la frase-chiave fu: «l’evidenza complessiva suggerisce una ben discernibile influenza umana sul clima». Anche stavolta di questa frase non v’era ombra nel rapporto scientifico, che anzi diceva esattamente l’opposto, tanto da indurre molti scienziati a protestare. Uno fra tutti, Frederick Seitz che, membro dell’Ipcc e già presidente sia della Società americana di fisica sia della Accademia nazionale delle scienze americana, scrisse un articolo pubblicato sul Wall Street Journal per denunciare l’alterazione delle informazioni veicolate. Si scoprì poi che l’alterazione era stata apportata dall’estensore del comunicato-stampa, il prof. Ben Santer, sulla sola base di 2 articoli dello stesso Santer e, allora, ancora non pubblicati. Quando poi Santer li pubblicò, Michaels e Knappenburger, con un articolo su Nature, dimostrarono che i lavori di Santer erano sbagliati. Ma ormai la frittata era fatta e «l’evidenza complessiva suggerisce una ben discernibile influenza umana sul clima» fu la frase ripetuta da tutti come un mantra.
    Le tesi che l’Ipcc diffondeva soffrivano di una grave lacuna: il pianeta era stato caldo come e più di ora durante un paio di secoli intorno all’anno 1000 d.C., aveva anche dovuto sopportare un paio di secoli di piccola era glaciale tra Seicento e Settecento e, infine, si era rinfrescato per i 35 anni dal 1940 al 1975 in pieno boom di emissioni.
    OK, dati che si devono mettere in testa gli ecopanzatori.

    In aiuto all’Ipcc venne Michael Mann, uno studentello inesperto che era riuscito a pubblicare un articolo ove, con un semplice tratto di penna, aveva fatto giustizia del periodo caldo medievale, della piccola era glaciale e del raffreddamento degli anni 1940-75: secondo Mann, le temperature del pianeta erano rimaste costanti negli ultimi 1000 anni per poi crescere esponenzialmente dopo il 1850. La curva di Mann, nota come curva «a mazza da hockey», fu fatta propria dall’Ipcc, che nel suo Terzo Rapporto (2001) l’accompagnò con la frase-mantra: «nuove solide evidenze dimostrano che il secolo XX è stato il più caldo degli ultimi 1000 anni». Nel 2003 si dimostrò in modo inequivocabile che Mann aveva usato dati sbagliati, in un programma di calcolo sbagliato, di un’analisi statistica sbagliata. Ma fu troppo tardi perché il Rapporto 2001 dell’Ipcc indusse l’approvazione di quel disastro economico-ambientale che si chiama protocollo di Kyoto.

    Un’altra figuraccia l’Ipcc l’ha fatta col suo ultimo rapporto (2007) ove dichiara: «Il riscaldamento globale dal 1975 in poi è molto probabilmente di causa principalmente antropica». Insomma, nel suo ultimo rapporto, l’Ipcc circoscrive la responsabilità umana ai soli anni successivi al 1975, con ciò ammettendo di aver sbagliato per i 20 anni precedenti quando attribuiva all’industrializzazione il riscaldamento successivo al 1850. Giova sapere che è da 10 anni che il pianeta ha smesso di scaldarsi: quelli dell’Ipcc hanno cercato di nasconderlo (Climategate) ma, come detto, non si possono ingannare tutti per sempre.


    "I ghiacciai non si sciolgono". Un’altra ecoballa che scoppia - Interni - ilGiornale.it del 22-01-2010
    straquoto, la gente deve sapere

    Non dimentichiamo i dryas, periodi di freddo intenso nel'ultima parte del Wurm (15.000-10.000 anno fà), alternati da piccole ere interglaciali con un alternanza di 1000-2000 anni di freddo (dryas) e altretanti di clima odierno (allerod) dove l'europe si è popolata e spopolata più volte.

    Ormai i dati sulla climatologia esistono e le oscillazioni naturali sono molto forti, dali da rendere l'influenza antropica trascurabile.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  5. #5
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Il problema è che il tema non viene affrontato con serietà, né da una parte né dall'altra, ma si continua a parlare per iperboli, piegando la scienza alle ideologie.

    Il discorso non è sul GW, ma sull'eventuale causa antropica del riscaldamento (AGW). Il riscaldamento degli ultimi decenni è assodato e deriva dalle misurazioni e dal confronto con le medie storiche, non sono teorie campate in aria. I ghiacciai himalayani si stanno ritirando come quasi tutti i ghiacciai del pianeta,solo che qua quei cialtroni dell'IPCC parlavano addirittura di un COMPLETO scioglimento già nel 2035, che è chiaramente una balla mediatica e basta, un'iperbole che dal punto di vista scientifico non vale niente.
    Ultima modifica di Boba Fett; 22-01-10 alle 16:56

  6. #6
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Guardo le fotografie di una o due decine di anni fa, poi quelle sempre più vecchie finché non passo ai dipinti, e vedo che lì c'è un ghiacciaio. Vado a vedere di persona e il ghiacciaio non c'è più.
    Quando riapparirà dal nulla ti farò un fischio.

  7. #7
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Ieri notte ho visto un mammuth che camminava sotto casa dalla finestra e un branco di tigri dai denti a sciabola cercava di predarlo.

  8. #8
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    --è una questione molto controversa soprattutto sulla scala del tempo di esistenza della Terra.
    Dalle mie parti, nella conca di Bardonecchia,in Val di Susa,negli anni 70 si andava a sciare sul ghiacciaio del Sommeiller d'estate(insomma ghiaccio tutto l'anno).
    Ci ritornai negli anni 90 e il ghiacciaio era sparito.Sull'altro versante(quello francese invece i ghiacciai e navai resistono perchè la pendenza è verso mezzanotte mentre il nostro versante è a mezzogiorno.
    E' possibile che la distribuzione dell'energia non segua sempre lo stesso tracciato.ed ecco perchè da una parte diminuisce e da quapche parte(che non si misura) cresce.

  9. #9
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Citazione Originariamente Scritto da joseph Visualizza Messaggio
    --è una questione molto controversa soprattutto sulla scala del tempo di esistenza della Terra.
    Dalle mie parti, nella conca di Bardonecchia,in Val di Susa,negli anni 70 si andava a sciare sul ghiacciaio del Sommeiller d'estate(insomma ghiaccio tutto l'anno).
    Ci ritornai negli anni 90 e il ghiacciaio era sparito.Sull'altro versante(quello francese invece i ghiacciai e navai resistono perchè la pendenza è verso mezzanotte mentre il nostro versante è a mezzogiorno.
    E' possibile che la distribuzione dell'energia non segua sempre lo stesso tracciato.ed ecco perchè da una parte diminuisce e da quapche parte(che non si misura) cresce.
    Passo tre mesi all'anno fra le montagne, conosco abbastanza bene e per esperienza diretta la situazione dei ghiacciai sulle alpi.
    Dove una volta c'erano valichi cui si arrivava comodamente camminando su un ghiacciaio, ora si trovano muri di trenta quaranta metri di detriti che rendono il valico a volte addirittura impraticabile.
    C'erano bivacchi su isole di roccia in mezzo ai ghiacci che con il ritirare dei ghiacci non sono più raggiungibili.
    Basta guardare le carte escursionistiche delle alpi dove sono segnati ghiacciai tre o quattro volte più grandi di quanto sono adesso o ghiacciai che non esistono più.
    Sul gran sasso c'era il ghiacciaio del calderone, oggi non c'è più, dicono che esiste ancora qualcosa coperta da detriti.
    Per cui lo scioglimento dei ghiacciai non è una balla, è una realtà che conoscono tutti quelli che frequentano le montagne.
    Se poi tutto ciò faccia parte di un ciclo naturale o sia dovuto all'azione dell'uomo, non ho le competenze per affermalo e credo che su questo ci sia una generale incertezza tra gli scienziati seri.
    Non è così per quelli (sui due fronti) che sanno tutto in base ai loro preconcetti ideologici.
    Un'unica cetezza, il riscaldamento globale esiste.
    La fede rende facilmente fanatici, per questo le religioni sono costate tanto sangue.
    La tolleranza è figlia del dubbio.
    E.M. Remarque.

  10. #10
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    Predefinito Rif: I GHIACCIAI SI SCIOLGONO ? TUTTA UNA BALLA

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio


    di Franco Battaglia

    è un grande.
    Chi Franco Battaglia , professore di Chimica Fisica dell'Università di Modena , con zero pubblicazioni in ambito ambientale?

    Un Professore che a detta dei suoi studenti è il peggiore professore con cui hanno avuto a che fare all'interno dell'università ?
    Che privo di appunti viene puntualmente corretto dai suoi studenti ed è costretto a pubbliche scuse?

    Proprio lui?

 

 
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    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-11-03, 09:57

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