Piero Ricca Paolo Bracalini
Paolo Bracalini
Gennaio 21, 2010 on 8:23 pm | In Politica |
Qualcuno ricorderà Sabrina Cottone, la cronista del Giornale che falsamente scrisse che avevamo minacciato Feltri e tutta la redazione. Qualcun altro si sarà imbattuto nella cronaca del Giornale della nostra manifestazione contro la via a Craxi, firmata dalla signora Giulia Guerri, che falsamente scriveva che l’iniziativa era organizzata da due entità: “Piero Ricca (Italia dei Valori) e l’associazione Qui Milano LIbera”. Ebbene, le due gentili signore hanno un degno collega: Paolo Bracalini. Sul Giornale di oggi, in un articolo a pag. 12 rubricato “Italia dei livori” con tanto di foto, mi dà in corsa per una candidatura alle regionali per Idv. L’ufficializzazione dipenderà da diplomazie interne al partito, ci spiega acuto l’insider. Vero o falso? Falso, naturalmente. Come inesatti, corrivi e spesso gratuitamente denigratorii sono sempre stati gli articoli su di noi su quel quotidiano: anni fa arrivarono a scrivere che giravo l’Italia “a caccia di denaro” a sostegno di un progetto cinematografico che incitava a uccidere il capo, più o meno nello stesso periodo in cui l’ex editorialista Filippo Facci annotava su un blog che meritavo di essere preso “a calci in culo”. Mandante morale?
Sarebbe bastato telefonarmi per chiedere una conferma: si chiama verifica della fonte. Ma Bracalini sembra seguire un metodo diverso: preferisce anteporre le proprie opinioni alla verifica dei fatti. E neppure in questo cimento sembra cavarsela meglio: dove sarebbe, ad esempio, la contraddizione fra critica alla “casta” ed eventuale interesse per ruoli istituzionali, che Bracalini lascia intendere tra le righe? Criticare in modo documentato molti degli attuali politici (e non solo) non significa fare “antipolitica”, cioé non significa contestare la funzione politica in quanto tale. Io ad esempio disistimo Maurizio Gasparri, ma ammiro Claudio Fava: sono entrambi personaggi politici, no? Il discorso vale anche per il giornalismo: considero insopportabile il metodo Feltri e ottima informazione il lavoro di Milena Gabanelli. Il concetto in fondo è elementare. Sono convinto che anche Paolo Bracalini, se ci si mette d’impegno, riuscirà ad afferrarlo, purché sia in buona fede. Anche a costo di togliere alla fazione guidata dal fratello dell’editore il contributo di un argomento falso.
Giulio Cavalli
La candidatura dell’amico Giulio Cavalli invece è vera: spero che riuscirà a essere eletto.
L’udienza
L’udienza del processo per “riunione non autorizzata” (piazza Scala, centenario Mondadori) si è svolta regolarmente, oggi al tribunale di Milano. Sono stati sentiti i testimoni della difesa Andrea e Fred, abbiamo accettato l’esame incrociato Elia e io Sono emerse con chiarezza, almeno mi è sembrato, le nostre buone ragioni. In quella piazza il 13 novembre 2007 non abbiamo commesso ma denunciato un reato, che corrisponde a uno scandalo di enorme rilevanza, incompatibile (in una democrazia rispettabile) con la permanenza in politica del suo beneficiario finale. Prossima udienza il 14 aprile. Verrà sentito un funzionario di polizia presente in quella piazza. E poi, se tutto va bene, si va a sentenza. Insomma, mentre i corruttori si fanno le leggi per evitare il rischio della galera, i semplici cittadini devono difendersi nel processo, magari per aver gridato al ladro senza il permesso delle guardie. Vedremo se alla fine prevarrà il buon senso.
Caselli sull’ammazza-processi
Tanto per restare in tema, QUI trovate l’intervista di Gian Carlo Caselli a micromega.net sulla legge cosiddetta del “processo breve”, approvata ieri al senato.




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