L’Unione Sarda
Collinas. A ottanta anni un ex docente raccoglie le regole sintattiche della lingua parlata in Marmilla
C’è un manuale per conoscere il sardo
Ha dedicato una vita all’insegnamento.
Ad ottanta anni ha voluto lasciare in eredità alla nuova provincia del Medio Campidano una vera e propria grammatica sulla lingua sarda parlata nel territorio.
Giuseppino Tuveri, ottanta primavere, di Collinas, ha dato alle stampe la “Grammatica Sarda Campidanese”, un libro che corona un lungo percorso cominciato quarant’anni fa e dedicato alla tutela ed alla valorizzazione de sa limba e delle tradizioni più genuine della Marmilla. Il testo è stato presentato nell’ex Montegranatico di Collinas.
IL LIBRO. «La mia grammatica non è per professori o grandi luminari, ma per chi si avvicina per la prima volta allo studio della lingua sarda.
Una sorta di manuale per gli alunni delle scuole».
Tuveri illustra il suo libro con stile discorsivo e diretto. Quell’argomentare che cattura l’attenzione di chi lo ascolta di cui il professore di Collinas si è servito nei suoi trentasei anni in cattedra, prima come maestro elementare, poi come docente delle medie. Ad ottant’anni ha ancora voglia di insegnare qualcosa. «Non ho tradotto i brani di muttetus e canzoni per invitare il lettore a fare esercizio», prosegue Tuveri.
LA LINGUA. Alla fine degli anni ’60 il paladino della lingua della Marmilla ha frequentato come uditore un corso di linguistica sarda all’Università di Cagliari. «Da allora ho iniziato a scrivere la grammatica – ricorda Tuberi – ed a raccogliere il materiale».
Ma il sardo è stato un fedele compagno durante tutta la vita dell’ottantenne. Tuveri ha diretto corsi di lingua sarda per docenti ed alunni nelle elementari e medie di Sardara. Non solo.
Ha anche scritto in limba una brillante commedia, “Su sindigu de bidda mia”, rappresentata negli anni scorsi dalla compagnia teatrale di Tuili.
«Negli ultimi cinque anni ho messo a punto le schede, i racconti e le filastrocche ed ho concluso la mia fatica editoriale», precisa il professore di Collinas.
I CAPITOLI. La grammatica parte da una breve storia della Sardegna, per analizzare poi la struttura del sardo campidanese: aggettivi, verbi, declinazioni, pronomi, un vero e proprio abbecedario per grandi e piccini. Poi la parte più interessante, quello sulla Sardegna rurale: i nomi dei mesi e dei giorni, le unità di misura, le erbe, gli animali.
Ma la vera anima del passato della Marmilla emerge in “dicius, mutettus e canzonis”.
In pochi conoscono la filastrocca del “strichilibroccolittadori”, uno scioglilingua che ricorda l’artigiano esperto nella riparazione dei broccollitus, i recipienti di rame.
LA PRESENTAZIONE. Un numeroso pubblico, fra cui molti cultori della lingua sarda, hanno applaudito la grammatica di Tuveri nel Montegranatico di Collinas. Attestati di stima alla ricerca del maestro- professore sono arrivati dalla presidente della Pro Loco Gisella Mura, il sindaco Francesco Diana e l’assessore alla cultura Antonio Corona.
La semplicità del testo è stata sottolineata anche dall’assessore provinciale alla cultura Rossella Pinna, che ha garantito l’impegno della nuova provincia del Medio Campidano per la formazione di docenti di linguistica sarda.
ANTONIO PINTORI