Sono militante di Forza Nuova, ma mi considero un po' una "mosca bianca", in quanto, a differenza di molti forzanovisti, non vedo di buon occhio le tre "Religioni del Libro", in quanto appartengo, per tradizione familiare, ad una grande scuola di pensiero pagana, quella Eleusina, molto simile al Cristianesimo da un punto di vista morale e dottrinale, ma molto più antica (nata nel 1.216 a.C.) e dal Cristianesimo a lungo combattuta perchè fondata sul Matriarcato anzichè sul Patriarcato.
Sono anche uno Storico delle Religioni e sono ben consapevole che, dal punto di vista talmudico, la Palestina sarebbe la terra promessa da Jahvé al "suo" popolo. Peccato che, se esaminiamo una imponente e vasta documentazione storica che spesso viene passata sotto silenzio (a cominciare dai testi di Ugarit) possiamo ben capire come Jahvè fosse soltanto uno dei figli minori di El, e che fosse per giunta sposato o apparedrato con Asherah, oscura divinità femminile del proto-giudaismo, poi accantonata e cancellata dalle Scritture. Furono poi i sacerdoti di Jahvé, questo Dio minore del pantheon siro-palestinese a ribaltare le carte in tavola, facendo una sorta di colpo di stato religioso. Combatterono i sacerdoti di Baal e di altre Divinità, distruggendone i templi ed uccidendone i fedeli, ed arrogarono a Jahvé la qualifica di "creatore dell'Universo". Tutto ciò, semplicemente, non sta in piedi.
Il problema è farlo capire a chi ancora crede che Jahvé sia il creatore dell'Universo. Non avendo egli tale qualifica, non può certo donare a chicchessia alcuna terra promessa.....