Puntuale, insieme all'estate, torna la discussione sul simbolo di AN


Puntuale, insieme all'estate, torna la discussione sul simbolo di AN


GASPARRI: DA SEMPRE CONTRARIO A CAMBIARE SIMBOLO
Se non per partito unitario. Nessuna ipotesi nuovo Elefantino
Roma, 30 giu. - "Sono stato e sono sempre contrario a cambiare il simbolo". Maurizio Gasparri difende il simbolo di Alleanza Nazionale e spiega di essere contrario a innovazioni di questa natura. Anche perchè, spiega, il simbolo di An "non ha alcuna valenza ideologica, come la falce e il martello".
Il deputato di An sottolinea che l'ipotesi di cambiare il simbolo potrebbe essere accettata nel caso in cui "si facesse il partito unitario della Cdl". Altrimenti, dice, "cambiare simbolo genererebbe confusione nei nostri elettori".
Gasparri ribadisce infine di non temere che la nuova fase di An ripeta esperienze come quelle dell'Elefantino. Anche perchè, conclude, "i risultati furono tali che è inimmaginabile...".


LA RUSSA, NON CAMBIAMO PELLE, NON TORNA L'ELEFANTINO...
VIA IL MSI DAL SIMBOLO? NON SE N'E' PARLATO E QUANDO SARA'...
Roma, 30 giu - Alleanza Nazionale non cambia pelle, non si sposta al centro, non si torna al progetto fallito dell'Elefantino. Ignazio La Russa, interpellato telefonicamente dall'Ansa, batte e ribatte sullo stesso punto: ogni parola del comunicato diffuso ieri al termine dell'Esecutivo e' stato ''pesato'', quanto vi e' contenuto non va ''ne' enfatizzato ne'
sminuito''. Quanto alla possibilita' che la ''nuova An'' faccia a meno del simbolo del Msi, e' secco: ''Non ne abbiamo parlato.
E' un dibattito che non e' ripreso, quando lo sara' diro' la mia''.
''Quel comunicato - spiega - non va enfatizzato sulla situazione della CdL e sull'arretramento del partito unico, ma nemmeno va sminuito sostenendo come fa qualcuno che non e' successo nulla. Dove dice che il partito unitario e' piu' lontano non fa che dire la verita'. Ne' dice che la Cdl e' morta. Si dice che e' superata. Da parte nostra c'e' uno sforzo di realismo, che deve condurre a dei risultati non piu' tardi delle prossime europee. Quel che c'e' dentro il comunicato e' talmente chiaro che non c'e' bisogno di esegesi. E' l'incontro di diverse volonta'''.
Ma questo spostamento al centro non ricorda troppo il tentativo dell'Elefantino, quando An si alleo' con Mario Segni per le elezioni europee? ''Ieri a qualcuno e' venuto in mente. E l'ha gridato... di risposta dalla sala si e' levato un boato. No, l'Elefantino proprio non c'entra nulla. La realta' e' che abbiamo un'opposizione da fare, che c'e' una societa' che cambia e che quello che non cambia sono i valori. Non vogliamo dismettere l'abito di destra, neanche per idea... e poi il nostro elettorato gia' si autoqualifica di centrodestra. Le parole contano poco. Al di la' della collocazione, la verita' e' che finora abbiamo risposto a certe domande che venivano dai nostri settori, come la sicurezza. Ora dobbiamo essere capaci di allargarci per rispondere anche alle altre domande che salgono dalla societa'. Non diventiamo di centro, ma ci mettiamo al centro della coalizione, per essere di traino''.
''La vera novita' di ieri e' che abbiamo compreso che in questa fase non potevamo stare fermi in attesa degli errori del centrosinistra. Le spallate? Certo possono esserci, il governo puo' cadere anche tra cinque giorni, ma non possiamo attendere che avvengano. Dobbiamo intanto costruire una alternativa valida, allargando la nostra graduatoria di priorita'''.
Contestare la logica delle 'spallate' non vuol dire anche mettere in discussione la leadership della Cdl? ''E' una questione che non porta da nessuna parte. Anzi, abbiamo detto: guai a riparlare della leadership, se ne parliamo si ferma tutto''.
Eppure in queste critiche si coglie una vicinanza con l'Udc... ''No - replica La Russa - anzi molti di noi hanno avanzato forti critiche al comportamento dell'Udc. Per me nelle
loro scelte si coglie una sorta di captatio benevolentiae nei confronti della sinistra''. Pensando a larghe intese future? ''No, non le vedo proprio''.
''Ma - conclude La Russa - c'e' un altro aspetto che vorrei si notasse nella nostra riunione di ieri. Che An, che il suo gruppo dirigente, non c'entra nulla con le cose che sono uscite sui giornali. Alla politica del guano rispondiamo con la volonta' di uscire dal guado''.


io propongo di toglierlo....nn so credo che molte persone odino an solo per quella fiamma con la scritta msi....e giu' con i vari pregiudizi...


Fosse il male del simbolo..
Io proporrei di usare quello di DMN.![]()


Originariamente Scritto da LIBERAMENTE
E desolante vedere che non capisci nemmeno una battuta...


Non è il simbolo importante, sono i contenuti del progetto politico e l'organizzazione interna.
perchè perdere tempo ed energie per discutere su un qualcosa che positivamente (se fosse tolta la fiamma) non porterebbe niente.
L'elettorato italiano va conquistato con l'azione politica.


Il simbolo prima o poi cambierà è solo questione di tempo! Personalmente non avrei nulla in contrario a togliere la fiamma e la scritta MSI, sarà forse xchè data la mia giovane età non ho mai militato nell'MSI e non sono sentimentalmente legato a quella fiamma. Rispetto tutti coloro che la pensano diversamente ma credo che cambiare simbolo è l'ultimo passo da compiere per la definitiva nascità di una nuova e moderna destra italiana.


io credo che morti i vecchi alleanza nazionale svolterà...via la fiamma(obsoleta)tornerà l'elefantino


[quote=Stefano71]Non è il simbolo importante, sono i contenuti del progetto politico e l'organizzazione interna.
perchè perdere tempo ed energie per discutere su un qualcosa che positivamente (se fosse tolta la fiamma) non porterebbe niente.
L'elettorato italiano va conquistato con l'azione politica.[/
magari fosse così...sai quanta gente(soprattutto anziani)votano an perchè cè la fiamma?