lo scatto di ira con le conseguenti stronzate scritti stamattina. ciao.Originariamente Scritto da LokiTorino


lo scatto di ira con le conseguenti stronzate scritti stamattina. ciao.Originariamente Scritto da LokiTorino
ah, capito.Originariamente Scritto da assata
Comunque ciao, né!


No, non ti scusiamo.Originariamente Scritto da assata
Impara il motto di Theodore Roosevelt: "speak softly and carry a big stick". (Parla con calma e porta un grosso bastone).
Fare il contrario non serve, anzi è controproducente.![]()
PS e poi ci rompono i coglioni con la "doppiezza togliattiana".... ma noi siamo riformisti e diciamo che ci ispiriamo al famoso presidente USA e ci restano stecchiti...


Amico scrivi altri 30 messaggi di cazzate e poi mandami un pvt che ci vediamo e guardiamo chi sfonni......mongoloide e prima di dire cacate tipo, communista, compagno ecc.ecc. vai nel forum dr ed informati su chi sono attendo comunqueOriginariamente Scritto da ITALIANO83


ho l'attenuante, sono una ragazzina...Originariamente Scritto da Ragioniamo!
vado in ritiro sabbatico![]()


Ah sempre per Italaino 83, e chiedo scusa agli utenti rifondaroli, il mio primo obiettivo e' spazzare via tutta quella merda come te che alberga nella mia area....attendo cmq senno' ti do la mail non c'e' problema


Dai, per me é un clone di brunik che vuole farti diventare comunista. Non può essere vero.Originariamente Scritto da fabiosko
ma lui è già comunista!Originariamente Scritto da Ragioniamo!


alla faccia della libertà nella vs amata e comunista cuba:
A Cuba la dittatura non dà libero accesso ad Internet
di Stefania Lapenna - 21 giugno 2006
Morire per Internet. Può sembrare un'assurdità, ma a Cuba anche questo è possibile. Ed è così che Guillermo Fariñas Hernandez, ex soldato inviato da Castro durante l'aggressione cubana in Angola, ha deciso di sfidare il regime comunista cubano. Hernandez era uno dei tanti cubani mandati da Castro ad aggredire l'Angola negli anni delle sporche guerre cubane contro paesi sovrani. Non ha mai creduto in quelle «missioni internazionaliste» ed ha visto con i propri occhi i crimini castristi contro le popolazioni aggredite dall'espansionismo dell'asse filo-sovietica. Tornato in patria, Hernandez ha rinunciato alle medaglie che Castro consegnava ai «combattenti internazionalisti» ed ha deciso di diventare dissidente. Da un paio di anni ha fondato l'agenzia di stampa indipendente Cubanacàn Press, che si occupa di diffondere le notizie censurate dal regime e di denunciare la realtà cubana alla popolazione ed all'opinione pubblica internazionale. Arrestato e poi rilasciato per problemi di salute, il dissidente scelse già lo sciopero della fame quale strumento di pressione sul regime. Questa volta, però, lo sciopero dura dal 31 Gennaio di quest'anno.
Hernandez chiede alla dittatura comunista che dia libero accesso ad Internet a tutti i cubani che lo desiderino. E' un diritto elementare, che nei nostri paesi liberi è un dato di fatto. A Cuba, invece, chi vuole usare Internet senza censura è costretto spesso a fare chilometri per raggiungere la capitale, l'Avana, dove ha sede la Sezione di Interessi Usa ospitata presso l'ambasciata svizzera.Qui, il rappresentante del governo americano ha messo a disposizione diverse sale Internet, dove i cubani possono navigare liberamente. Tuttavia, non è facile per i cubani recarsi alla Sezione di Interessi Usa senza essere prima intercettati dalla polizia politica che circonda il consolato e chiede i documenti a coloro che si apprestano ad entrarvi. Recentemente un'impiegato cubano ha perso il lavoro proprio per essersi recato lì.
Questa è la realtà che vive il cubano che vuole conoscere il mondo esterno senza censure. Ed è per questo che Guillermo Hernandez sta morendo. Attualmente si trova nel reparto terapia intensiva dell'ospedale Arnaldo Milian Castro di Santa Clara, dove i medici cercano di tenerlo in vita nonostante lui continui a non accettare la somministrazione di sostanze liquide. Come ha detto qualche giorno fa parlando via telefono a Radio Martì che trasmette a Cuba dall'esilio di Miami, «io non ho nessuna intenzione di fermarmi. Se Castro non mi dà una risposta, sono disposto a morire per la libertà d'espressione. Sia fatta solo la volontà del Signore».In segno di appoggio alla causa portata avanti dal dissidente, sono già decine i militanti dei quasi 300 movimenti d'opposizione dentro l'isola che hanno deciso di intraprendere lo sciopero della fame. In alcune città cubane, i dissidenti stanno parlando con la popolazione del posto, portandola a conoscenza della causa di Hernandez.
Duole notare che i mass media italiani non hanno finora neanche accennato al caso Fariñas. Sarà forse la complicità silenziosa con la propaganda castrista? L'ultimo bollettino medico parla di un'ulteriore peggioramento della salute dell'oppositore e ci si aspetta che possa morire da un giorno all'altro.Se così sarà, Guillermo Fariñas sarà una nuova vittima del castrismo. Ogniqualvolta ci connettiamo ad internet, pensiamo a chi si trova in una sala d'ospedale agonizzando per conquistare un diritto che a nessun essere umano può essere negato.
Stefania Lapenna


Ma davvero hai avuto il coraggio di riportare questa bufala? Ma la storia la conosci? L'aggressione cubana in Angola? Aspetta che ti chiarisco un pò le idee.ex soldato inviato da Castro durante l'aggressione cubana in Angola, ha deciso di sfidare il regime comunista cubano. Hernandez era uno dei tanti cubani mandati da Castro ad aggredire l'Angola negli anni delle sporche guerre cubane contro paesi sovrani
Subitodopo l'indipendenza nel 1975 l'Angola ed il suo popolo scelsero autonomamente e democraticamente di essere guidate dal poeta, guerrigliero, politico e padre della patria Agostinho Neto, leader del gruppo guerrigliero e politico più influente e popolare dell'Angola ovvero l'MPLA di ispirazione marxista-leninista. Un altra fazione filofrancese e filoamericana era l'Unita di Jonas Savimbi il quale da subito rifiutò di riconoscere la volontà popolare e (casualmente) si andò a rifugiare con i suoi guerriglieri nel sud dell'Angola (che confina con la Namibia allora colonia illegale del Sudafrica apartheid, nonchè ricchissima zona di giacimenti minerari e diamantiferi).
Da subito l'Unita ebbe il sostegno di Francia, Stati Uniti e Sudafrica. Le azioni dell'Unita avevano un carattere tipicamente terroristico (come daltronde la Renamo in Mozambico) e per sdebitarsi Jonas Savimbi (nero) diede il suo appoggio al governo razzista e ultraimperialista del Sudafrica.
Quest'ultimo da parte sua intanto era occupato anche a respingere la guerriglia patriottica per la liberazione della Namibia (guerriglia legittimata dall'ONU vorrei farti notare) chiamata SWAPo sotto la guida di Sam Nujoma. Questo ebbe il sostegno del governo angolano di Agostinho Neto il quale concesse parte del territorio nazionale come santuario per i guerrigieri namibiani (che è bene che tu sappia operarono sempre e solo in zone interne alla Namibia). Il Sudafrica prese al balzo questa occasione per invadere più volte l'Angola aiutato dall'Unita di Savimbi (con tanto di azioni di puro terrorismo e pulizia etnica come il massacro ,in territorio angolano, di Kissinga in cui furono uccisi barbaramente 165 uomini, 300 bambini, 294 donne più 200 dispersi).
A quel punto Cuba offrì il suo aiuto all'Angola e alla Namibia inviando (dopo che il governo angolano e la Swapo ebbero accettato) i propri soldati (volontari) e dei consieglieri economici e tecnici.
Quando negli anni 90 (mi pare il 1991) la Namibia divenne indipendente e il governo razzista afrikaans sudafricano cadde, consiglieri e soldati cubani se ne andarono dall'Angola così come erano venuti.
Un pò diverso dal dire aggressione cubana all'Angola vero?
Le cose sono due o non conosci la storia veramente o speravi di poter dare a bere agli altri delle palesi falsità. In entrambi i casi non ci hai fatto una bella figura.
A luta continua
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