Io sono proprio curioso..Mica mi sono letto 1800 pagine di atti giudiziari per nulla?![]()


Io sono proprio curioso..Mica mi sono letto 1800 pagine di atti giudiziari per nulla?![]()


Il parlamentare: mi aspetto che si faccia giustizia Processo appello a Dell'Utri, citato Berlusconi In primo grado, 9 anni al senatore di Forza Italia per concorso esterno in associazione mafiosa. Ex premier citato dalla difesa
PALERMO - Si è aperto a Palermo il processo di appello a carico del senatore Marcello Dell'Utri, condannato in primo grado a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. La difesa del parlamentare di Forza Italia ha citato tra i propri testi Silvio Berlusconi. Lo ha annunciato, all'apertura del dibattimento, uno dei legali di Dell'Utri, Giuseppe Di Peri. Nel processo di primo grado, concluso l'11 dicembre 2004 con la condanna di Dell'Utri a 9 anni, Berlusconi si era avvalso della facoltà di non rispondere perchè imputato di reato connesso. Lo stesso Berlusconi, all'epoca presidente del Consiglio, aveva comunicato la sua decisione al tribunale che si era recato a Palazzo Chigi per raccogliere la sua testimonianza.
Al termine del dibattimento di primo grado durato sei anni e protrattosi per 256 udienze, il tribunale ha ritenuto, con la sentenza dell'11 dicembre 2004, di avere raggiunto la prova che Dell'Utri avesse assunto il ruolo di grande mediatore tra la mafia siciliana e il mondo della finanza e dell'imprenditoria milanese. E in questa attività avrebbe avuto come punto di riferimento la figura di Gaetano Cinà, di cui era amico di vecchia data, morto dopo la condanna a sette anni. Proprio Cinà avrebbe introdotto Dell'Utri nel grande giro della mafia. I giudici mettono in rilievo i suoi rapporti «diretti e personali» con personaggi come Stefano Boutade, Mimmo Teresi e Vittorio Mangano, poi diventato lo stalliere della villa di Arcore di Silvio Berlusconi.
«Nel processo d'appello mi aspetto che si faccia giustizia e che il giudizio sia meno pesante di quello di primo grado». Queste le prime dichiarazioni di Marcello Dell'Utri al suo arrivo al palazzo di giustizia. Ai giornalisti che lo hanno avvicinato fuori dall'aula il parlamentare di Forza Italia è apparso sereno e sorridente. «Mi chiedete come affronto il processo? Non ho tic nervosi e dormo benissimo», ha detto. Oltre ad aspettarsi un giudizio meno «pesante», l'esponente di Forza Italia ha sottolineato di non avere neppure letto la sentenza di primo grado che ha definito «una sentenza politica». Non l'ha letta, ha aggiunto perchè non prova «piacere a leggere le accuse che mi riguardano». Alla domanda se la citazione di Berlusconi segnali un cambio della strategia difensiva ha detto «ma è un teste come un altro. È una richiesta che a me sembra normale. Non so se si avvarrà della facoltà di non rispondere, come ha fatto in primo grado. Sarà lui a deciderlo». Il processo d'appello al senatore Marcello Dell'Utri «è una costruzione virtuale». Anzi, «una storia basata su illazioni, sospetti e congetture» ha detto l'avvocato Alessandro Sammarco, uno dei nuovi legali del senatore di Forza Italia.
30 giugno 2006


Notare:«Nel processo d'appello mi aspetto che si faccia giustizia e che il giudizio sia meno pesante di quello di primo grado»
Non chiede di essere ASSOLTO..![]()


Ma come testimone va a fare delle dichiarazioni spontanee senza "contradditorio" anche stavolta o c'è qualcuno che che lo potrà incalzare con delle domande?(scusate la 'gnuranza).![]()


Io "credo" che potrà essere interrogato.Originariamente Scritto da Alexroyal


Ottima osservazione.Originariamente Scritto da kingzorc
Ma, come sempre, l'obiettivo MINIMO di "lorsignori" è sempre e COMUNQUE l'impunità.
Che sia prescrizione piuttosto che l'affidamento ai servizi (ergo: NON il carcere), a loro non interessa.
Tanto, POI, hanno sempre qualcuno che scriverà che sono stati "assolti".


No il testimone non può esimersi dal rispondere nemmeno ad UNA domanda.Originariamente Scritto da picchio
E deve stare pure attento. Perchè se racconta balle e poi lo beccano figurati se i magistrati non ne apprifittano subito per inquisirlo per falsa testimonianza!
Ma tanto c'è la SalvaPreviti. Lui ha più di 70 anni e non va in galera.


Però poi non è più incensurato... Magari ce lo interdicono dai pubblici uffici...
Sai che spasso se il PM gli fa la domandina "Sig. Berlusconi lei sapeva chi era Vittorio Mangano, il suo Stalliere? Sa che commerciava Cocaina nella sua Villa?"
Vediamo se risponde Grande Puffo...![]()


Dell'Utri spiega il suo processo: "E' un complotto politico"
Si apre a Palermo il processo d'Appello contro Marcello Dell'Utri e il parlamentare di Forza Italia spiega così i motivi per i quali in primo grado è stato condannato a nove anni di detenzione per concorso esterno in associazione mafiosa: "L'accusa di primo grado era politica. Era un accusa politica e lo ritengo oggi in maniera più certa di quando il processo iniziò".
Il politico, candidato di nuovo dal partito azzurro in occasione delle elezioni Politiche 2006 nonostante la grave sentenza di primo grado, si è mostrato fiducioso sul futuro di questo nuovo procedimento. "Questo è un altro campionato, si cambia squadra - ha spiegato ricordando che ha peraltro cambiato i propri legali difensori - ho commesso molti errori nel processo di primo grado. Ma allora ero un imputato sprovveduto, ora sono un imputato provveduto".![]()
Il collegio difensivo del parlamentare ha citato tra i testimoni anche l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E, se l'apertura del processo non ha attirato molto l'attenzione della stampa italiana, il settimanale britannico The Economist ha dedicato alla vicenda un lungo articolo, nel quale viene specificato che il Cavaliere potrebbe avere forti imbarazzi da un procedimento che pure non lo vede tra gli imputati.
In particolare, il periodico ha ricordato ai propri lettori che i Magistrati sperano di fare chiarezza su "molte aree oscure nella nascita della Fininvest e sulla fonte dei suoi primi finanziamenti".
Da centomovimenti.com


Ha già risposto a queste domande, anche se non in sede giudiziaria.Originariamente Scritto da Caimano
Interviste (contraddittorie) e, ancora di più, intercettazioni telefoniche.
Sapevano (tutti) BENISSIMO chi fosse Mangano.
Anzi; l'hanno preso PROPRIO per quello.