I sindaci del Polo: «Via la fascia» Arriva meno acqua, le Eolie si ribellano Il ministero della Difesa taglia 350 mila metri cubi di forniture con le navi cisterna. Cuffaro: strategia punitiva della Sicilia STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
Lipari (Ansa)
LIPARI (Messina) - Estate con poca acqua per le Isole Eolie. Turisti e residenti rischiano di doversi accontentare di quella del mare nei giorni più caldi (e più affollati) dell’anno perché il ministero della Difesa ha tagliato la fornitura d’acqua a tutte le isole minori della Sicilia. Località che hanno una produzione propria di acqua molto bassa e che vengono «aiutate» attraverso navi cisterna che portano periodicamente sulle isole acqua potabile che viene immessa negli acquedotti. Con le navi arrivavano 1.750 mila metri cubi di acqua all’anno, ora è stato annunciato che ne arriveranno solo 1.400 mila. A farne le spese soprattutto le Eolie, che da sole consumano 1.200 mila metri cubi di acqua, in gran parte concentrati nel periodo estivo. «Il taglio ci permette di coprire il fabbisogno di luglio e parte di agosto - spiega l’ingegner Giuseppe Giunta, responsabile dell’ufficio isole minori della Regione -, ma, visto che dobbiamo far fronte anche alle esigenze dei residenti durante tutto l’anno, il razionamento dovrò avviarlo da subito».
RAZIONAMENTO - A breve, dunque, alberghi, campeggi e ville sul mare avranno l’acqua col contagocce. E ci sono isole in cui il razionamento è già cominciato. «Da qualche giorno a Salina stiamo rimediando con scorte locali e un’autobotte - dice il sindaco di Leni Antonio Podetti -, ma non possiamo andare avanti per molto. Proprio quest’anno avevamo realizzato strutture ricettive di lusso. E ora cosa diciamo ai turisti? Scusate, ma non potete fare la doccia? È assurdo: io aspetto qualche giorno, poi riconsegnerò la fascia di sindaco». Pronto a mobilitarsi anche il collega di Lipari Mariano Bruno, che parla addirittura di «un disegno criminoso ai danni delle Isole Eolie». I sindaci dell’arcipelago sono tutti di centrodestra. E ora anche il governatore Salvatore Cuffaro parla di «una strategia punitiva nei confronti della Sicilia. Dopo aver tagliato i collegamenti marittimi ora vogliono anche assetarci». «Ma quale persecuzione? - ribatte il deputato regionale ds Filippo Panarello -. Questi tagli sono la conseguenza dell’ultima Finanziaria del governo Berlusconi».
ALLARME BIPARTISAN - L’allarme acqua, però, è bipartisan. «Rischiamo una catastrofe - ammette il segretario ds di Lipari, Pino La Greca -. Anche i sindaci dell’arcipelago avevano sottovalutato il problema. Si sarebbero potuti mobilitare già quando è stata varata la Finanziaria, e invece si preoccupano soltanto ora che è cominciata l’estate». In realtà, la situazione è esplosa solo venerdì scorso. Fino a quel momento il governo si era impegnato a intervenire. Dell’emergenza acqua si parlerà già oggi, nell’incontro che i sindaci avranno a Messina col ministro dei trasporti Alessandro Bianchi. Senz’acqua e con pochi collegamenti, quest’anno le Eolie rischiamo il tracollo, tanto che gli albergatori hanno già presentato una denuncia alla Procura di Roma chiedendo un risarcimento di 50 milioni di euro. E la mancanza d’acqua potrebbe fare vittime illustri anche tra quei ministri che alle Eolie sono di casa. «Non mi interessa di chi sono le colpe - avverte La Greca -, ora siamo al governo e dobbiamo fare la nostra parte. Noi isolani non faremo sconti a nessuno. Il ministro Melandri ha casa a Filicudi, D’Alema è spesso da queste parti e anche il presidente Napolitano viene un mese l’anno a Stromboli. Tutti conoscono questa realtà e noi conosciamo personalmente loro. Hanno l’obbligo di assumersi le loro responsabilità».
Alfio Sciacca
03 luglio 2006
Come al solito i politici di destra, nella gestione del territorio, si tengono i benfici e scaricano i costi alla collettività. Questi sedicenti liberisti è ora che si mettano in zucca che in Emilia Romagna siamo stanchi di pagare i loro privilegi. Provino a farsi inviare un po di bajocchi dai loro amici Formigoni e Galan.




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