Il Nazional-Socialismo è stato uno tra i primi ad occuparsi dei problemi legati alla natura.Originariamente Scritto da Patrizia
Io da Nazional-Socialista mi trovo abbastanza a mio agio.
Il Nazional-Socialismo è stato uno tra i primi ad occuparsi dei problemi legati alla natura.Originariamente Scritto da Patrizia
Io da Nazional-Socialista mi trovo abbastanza a mio agio.
Allora inanzi tutto sono convintamente anti abortista ed animalista convinto.
1)Credo che chi pratica l'aborto sia medico(assassino) che donna(puttana)
dovrebbero fermarsi un attimo a riflettere l'uno sta eseguendo un omicidio e l'altra aiutando dangli placet per compiere l'omicidio.
2)credo chi compra un cucciolo per cappricio del proprio figlio e quando l'animale diventa grande viene molto spesso abbandonato perche il"giocatolo"non serve più queste sono cose che mi fanno veramente incazzare perche l'animale non e un giocatolo ma un essere vivente dotato di emozioni proprie.
3)Sono ultra contrario anche alla vivisezione su povere bestie innocenti sulle quali vengono sperimentate ogni sortata porcherie dai detersivi fino ai medicinali.
Vivisettori a morte![]()
E chi parla di animali è abortista e chi parla di aborto è satanista e chi parla di satana è un surfista.Originariamente Scritto da RibelleDiVandea
Ma ciò ha poco a che vedere con questo:
http://www.strasbourgcurieux.com/fourrure/
o anche questo:
http://www.petatv.com/tvpopup/Prefs....illa_mov_final
Raccogliere l'eredità Nazionalsocialista e fibbiate in bocca a chiunque si definisca "animantifa".
Boicotta.Originariamente Scritto da ulfenor
Sabota.
Distruggi.


Penso che sia giusto evitare la sperimentazione su animali di cosmetici... ma su i medicinali, no... come facciamo? mica possiamo testare i medicinali direttamente sull'uomo? una vita umana vale più di una animale, per certe ricerche scientifiche la sperimentazione su animali e necessaria...
per carità se apri un libro di fisiologia ti pare un museo degli orrori, ma senza il preparato cuore-polmone di Starling, ad esempio, non si potevano conoscere tantissime cose del sistema cardiocircolatorio... a meno che non uccidevi direttamente un uomo... ma non credo fosse il caso.
«Beato chi, in mezzo alla confusione dei princìpi contraddittori, libero da ogni ricerca di popolarità, discepolo fin nelle minime cose di questa Chiesa a cui appartiene l'avvenire del tempo e quello della eternità, avrà saputo attraversare una così terribile crisi senza aver sacrificato sulla via la sia pur minima parte di verità».
Dom Prosper Guéranger
E chi l'ha stabilito che la vita di un uomo è più importante di quella di un altro animale?Originariamente Scritto da Patrizia
Ci sono molti tipi di ricerca alternativi, clonazione e cellule staminali, ma per l'ipocrisia di certa classe medica e politica, influenzata dalle potenti lobby farmaceutiche e da certa deleteria morale cristiana si preferiscono torturare degli animali innocenti.


Invece bisogna torturare uomini innocenti?Originariamente Scritto da schwarzewolf[FONT=Comic Sans MS
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Come sarebbe chi l'ha stabilito che un uomo vale più di un animale?
ma dico siamo impazziti?![]()
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«Beato chi, in mezzo alla confusione dei princìpi contraddittori, libero da ogni ricerca di popolarità, discepolo fin nelle minime cose di questa Chiesa a cui appartiene l'avvenire del tempo e quello della eternità, avrà saputo attraversare una così terribile crisi senza aver sacrificato sulla via la sia pur minima parte di verità».
Dom Prosper Guéranger
Io non ho parlato di torturare uomini, ma neppure altri animali.Originariamente Scritto da Patrizia
Ci sono tecniche di ricerca alternative che vengono sistematicamente ignorate per gli interessi dei molti, non certo dei malati.
E ripeto: chi l'ha stabilito che la vita di un uomo vale più di quella di un animale?
Personalmente conosco una marea di gente che vale molto meno di qualsiasi altro animale.


Brava, ben detto. Finalmente una donna con le idee chiare.Originariamente Scritto da Patrizia
Prima di cominciare il mio solito sproloquio devo precisare una cosa:
- è lecito uccidere un animale per nutrirsi...
- non è molto lecito uccidere per vanità quindi su questo punto io sto dalla parte degli animali, ma anche degli esseri umani indifesi entrambi vittime non solo di individui senza scrupoli, ma vittime della stessa natura.
A questo punto è giusto che io spieghi molto rapidamente il mio concetto di natura che, da gnostico quale sono, è diverso da quello comune.
Normalmente la gente indentifica la Natura con le piante (foreste, boschi, etc.) e con gli animali che vivono e interagiscono in un determinato ecosistema. Io invece per Natura intendo quell'insieme di forze cieche, spietate e impersonali che costringono piante ed animali a danneggiarsi e a parassitarsi a vicenda per sopravvivere... ergo piante e animali non costituiscono, per me, la Natura, ma sono VITTIME della Natura.
Detto questo, gli esseri viventi sono per me oggetto di compassione tant'è vero che sono contro la caccia indiscriminata, la vivisezione e contro il maltrattamento in genere di animali o piante... le fregnacce new age su "Madre Natura", "Gaia", etc. etc. solo propaganda infame, terrorista ed anti-umana.
I movimenti ambientalisti più sfegatati amano presentarsi in modo accattivante all’opinione pubblica italiana e mondiale, grazie al complice atteggiamento dei mass-media, quale un ritorno alla natura, alla vita agreste semplice dei nostri padri. Non è affatto così. Le loro battaglie sono molto variegate, ma animate da un unico obiettivo, che rimonta all’ideologia regressista loro propria: l’odio contro l’uomo, ritenuto l’unico animale che sia causa di disastri ecologici. E odio contro il suo istinto e contro le sue aspirazioni di avvalersi di questa natura - comunque malvagia e spietata - per il soddisfacimento dei propri bisogni materiali.
Questi individui mirano (per gli altri, non certo per loro) ad esaltare e a tornare alla natura selvaggia com’era prima dell’intervento ordinatore e civilizzatore (per gli ambientalisti perturbatore e distruttore) dell’uomo; se proprio esseri umani ci devono essere, siano quelli primitivi, pensano gli ambientalisti, aggregati in tribù incivili, secondo l’ideale del buon selvaggio risalente a Jean-Jacques Rousseau, padre dei totalitarismi moderni.
Affermazioni pubbliche fatte da esponenti di rilievo dell’ecologismo internazionale come il Presidente del WWF mondiale, Principe Filippo d’Edimburgo, il quale ebbe a dichiarare testualmente: “Se rinascessi, mi piacerebbe essere un virus letale per contribuire a risolvere il problema dell’eccessiva popolazione umana”, oppure come quelle del famoso ambientalista terrorista James Lovelock, ad avviso del quale per garantire un giusto equilibrio ambientale gli uomini su tutta la terra non dovrebbero superare il numero di 500 milioni di persone per non disturbare le altre specie animali, cifra elevata a 700 milioni di anime, bontà sua, dal celebre esploratore Jacques Cousteau, confermano l’odio ecologista contro l’umanità a favore di quel demone spietato che è la Natura.
E poi sotto le bandiere dell’ecologismo radicale militano inoltre diversi rampolli blasé di una nobiltà che, dimentica del suo passato di classe dirigente custode delle più gloriose tradizioni della civiltà classico-cristiana, si è gettata a capo fitto in varie attività zoofile e naturiste... ma anche figli di papà e mantenuti vari col culo pieno che prima se la son spassata e ora rompono le palle a gli altri.
Non possiamo delegare a questa gentaglia doppiogiochista il compito di difendere gli esseri viventi dagli interessi di gente senza scrupoli.
2010:
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