
Originariamente Scritto da
fedalmor
Dobbiamo partire da un assunto: la situazione italiana è disastrosa. Detto ciò, la logica vorrebbe che a
"tirare la cinghia", nei periodi di magra, sia
prima chi ha di più, quindi chi ha di meno. E ciò, più che per un problema etico (comunque consistente), per un mero calcolo matematico: il contribuente non guadagna - e, quindi, non può pagare le tasse - quanto un'impresa (specie se multinazionale). Sempre la logica vorrebbe che, se l'impresa
"x" quadagna 100 in un periodo di vacche grasse, assumendo che 50 sia il livello di sussistenza (ovvero un guadagno minimo garantito, gli stipendi pagati, i fornitori retribuiti etc.), nei periodi di carestia non guadagni oltre 55/60. E già gli si sta facendo un regalo. Ovviamente, supponendo che il livello di sussistenza per un dipendente sia 10, lo Stato gli chiederà d'avere in busta paga 5, prenderà 3 e l'impresa - guardacaso - starà al più sui 95 e romperà pure i coglioni. Misteri del capitalismo...
Che al governo ci sia la destra o, la sinistra... non cambia un cazzo. E lo sappiamo bene.
