SILENZIO E IPOCRISIA SUI MORTI SCOMODI
Vicenza, 7 luglio 2006
Apprendo in questo momento che la Questura di Vicenza ha definitivamente vietato qualsiasi manifestazione in ricordo della strage partigiana dei 54 martiri dell’Eccidio delle Carceri di Schio (pur confermando la Santa Messa al Sacrario Militare di Schio in onore dei Caduti per la Patria, alla quale la Fiamma Tricolore parteciperà con una sua rappresentanza).
Evidentemente il voler gettare nel silenzio una delle tante barbarie commesse dalle bande partigiane, a guerra abbondantemente conclusa, delle quali gli amministratori di maggioranza del Comune di Schio ne sono degni eredi e continuatori ideali, prevale al di sopra di qualsiasi minima garanzia democratica, anche se troppi di loro se ne riempiono costantemente la bocca.
L’orizzonte politico che si va prospettando ci sta portando verso un regime sempre più di stampo sovietico e sempre più impegnato a “far fuori” i suoi contestatori più che amministrare il Paese. A questo proposito il Movimento Sociale Fiamma Tricolore intende denunciare l’arroganza dell’Amministrazione comunale di Schio unitamente al sostegno apportatogli dal Governo che con questi comportamenti, tende solamente ad aumentare quell’odio fomentante che anche dopo 61 anni si cela nei loro cuori.
La presenza poi di una rappresentanza delle autorità comunali, con la sola presenza dell’ANPI e dell’AVL, alla messa in suffragio delle 54 vittime dell’Eccidio, a questo punto, assume solamente un’immagine ipocrita e meschina, ben distante da qualsiasi pur minimo e sacro rispetto della memoria dei morti.
Piero Puschiavo
Coordinatore Regionale del Veneto
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...L'ANPI l'AVL.... ricorderanno i caduti trucidati da loro stesse....
solo in itaglia, Korea e Cuba...![]()
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