In casa ho trovato una copia dell'I Ching, curata da R. Wilhelm con prefazione di C. G. Jung.
L'I Ching (o Libro delle mutazioni ) è uno degli oracoli più antichi del mondo, e rappresenta l'essenza della filosofia cinese e l'opera più importante della metafisica orientale. La sua origine risalirebbe al guscio della tartaruga sacra su cui vennero scoperti gli otto trigrammi di base. Come autori sono stati indicati Fu Hsi, il re Wen, il Duca di Chou e Confucio. La scoperta degli otto trigrammi è attributi a Fu Hsi, il mitico primo imperatore della Cina, che visse secondo alcuni 4500, secondo altri 6000 anni fa. I Commenti risalgono invece probabilmente a Confucio. Entrambi i rami della filosofia cinese, il confucianesimo e il taoismo, hanno qui le loro radici comuni. Questo libro riuscì a sfuggire perfino al rogo di tutti i libri voluto da Ch'in Shih Huang Ti.
Yi significa “cambiamento” e Jing significa “testo classico”, cioè libro della letteratura cinese considerato particolarmente importante.
E' un libro divinatorio basato su un grandioso sistema di rappresentazione binaria dei modelli dell'universo. Le linee intere (Yang) e spezzate (Yin) indicano i principi fondamentali dell'esistenza. Sono simboli potenti, incaricati di rappresentare le due grandi forze elementari che costituiscono la vita e condizionano l'evoluzione di tutti i processi.
Questo è un libro che presenta molti punti oscuri... Chi può darmi delle informazioni?
Come va letto?
Come utilizzarlo?
E soprattutto, qual è la chiave d'accesso per la comprensione del libro?





Rispondi Citando


iaociao:
