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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da ETTORE MUTI
    Se per caso avesse vinto la Francia multietnica oggi avremmo sentito in tutta Europa l'ELOGIO della società multirazziale VINCENTE...qualcuno e di sicuro anche a casa ns. avrebbe incominciato a dire..che per VINCERE occorrono gli extracomunitari e bla..bla..bla....
    In realtà la NS. NAZIONALE INTEGRA DI FIGLI D'ITALIA ha dimostrato l'esatto contrario e cioè per VINCERE occorre essere COMUNITA' per VINCERE occorre avere lo stesso SANGUE NELLE VENE E LO STESSO SENTIMENTO ED AMORE PER LA PATRIA..ITALIANI SI E'...non lo si diventa....
    Cari FRATELLI e COMPATRIOTI una battaglia è di sicuro vinta !!!!
    Purtroppo però c'è un altro fatto che contrasta con quest'indubbio segnale e questa vittoria importante.
    Nel 2005 e nei primi 2006 natalità in netto ribasso, il bilancio nascite-decessi è in difetto di 15000, i media mettono in risalto il fatto che tale bilancio è stato pareggiato grazie all'immigrazione.

  2. #12
    LokiTorino
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    veramente io vedo il discorso calcistico come un fattore di misto capacità individuale/impegno profferto. Se uno è più forte individualmente lo è indipendentemente dall'etnia. Inoltre se una squadra riesce ad acquisire un'amalgama tattica armoniosa si impone sulle altre.
    Tutto lì. L'Italia ha vinto perché è stata più forte con l'aggiunta di un po' di culo. Stop lì.
    E trovo ridicolo dire: siccome SE vincevano i francesi sarebbe stato il tripudio della multietnicità (che direi che è una stronzata colossale per gli stessi motivi esposti sopra) allora visto che abbiamo vinto noi dobbiamo fare il tripudio della vittoria del sangue puro.

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    E trovo ridicolo dire: siccome SE vincevano i francesi sarebbe stato il tripudio della multietnicità (che direi che è una stronzata colossale per gli stessi motivi esposti sopra) allora visto che abbiamo vinto noi dobbiamo fare il tripudio della vittoria del sangue puro.

    ed è qui il tuo errore, perchè il problema non è di cosa sarebbe stato di per se, se il tripudio della multirazzialità o della purezza sanguinea, ma di quello che sociologi, politici, giornalisti, saccenti e progressistame vario avrebbe tratto da questo evento sportivo, un pretesto per individuare almeno qualcosa di non fallimentare nella società multirazziale.
    mentre in caso contrario, come infatti è, nessuno utilizzerebbe la coppa del mondo come elemento a favore della società tradizionale, tranne noi che vediamo le cose in maniera totalitaria e quindi comprendendo tutti gli indizi e le situazioni della realtà.

  4. #14
    LokiTorino
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    aaaaaaaah, ora è chiaro.

    Bella l'ultima parte: noi che vediamo le cose in maniera totalitaria e quindi comprendendo tutti gli indizi e le situazioni della realtà.

    Tipo terzo occhio divino?

  5. #15
    TORINO E' GRANATA
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    Citazione Originariamente Scritto da Sothis
    Purtroppo però c'è un altro fatto che contrasta con quest'indubbio segnale e questa vittoria importante.
    Nel 2005 e nei primi 2006 natalità in netto ribasso, il bilancio nascite-decessi è in difetto di 15000, i media mettono in risalto il fatto che tale bilancio è stato pareggiato grazie all'immigrazione.
    è un discorso profondo e vede spiegazioni esclusivamente nel tentativo di distruggere la nazionalità in favore di un capitalismo globale ed internazionalista (occhio alle parole..la malsana e mostruosa amalgama del pensiero capitalista e marxsista..) che si sta attuando....quiando il LAVORO non è più DIRITTO ma PRIVILEGIO...ecco che si minano le fondamenta dello stato e degli stati....la POVERTA' e L'INSICUREZZA ECONOMICA provocano inesorabilmente dipendenza e minano la sicurezza necessaria per crearsi una FAMIGLIA E PER PROSEGUIRE LA STIRPE...

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    aaaaaaaah, ora è chiaro.

    Bella l'ultima parte: noi che vediamo le cose in maniera totalitaria e quindi comprendendo tutti gli indizi e le situazioni della realtà.

    Tipo terzo occhio divino?
    ti rispondo senza cadere nella tua inutile provocazione, dovuta ai tuoi problemi con l italiano e con il significato delle parole, più che a una diversa visione dei contenuti, che da parte tua non esistono.

    visione totalizzante significa che le cose, gli elementi della realtà, gli accadimenti sociali, politici, geografici sono connessi tra di loro e hanno una comune risposta, sia nell analisi delle cause che nella formulazione di possibili risposte.

    quindi è chiaro che per una persona che scrive su questo forum il vedere la nazionale francese infarcita di allogeni africani è un chiaro sintomo di dove sta andando la società, quanto meno la loro. e da queste considerazioni trae delle conclusioni in linea con la propria idea.

  7. #17
    LokiTorino
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    beh, non ci vuole una scienza per capire dove si sta andando. Come non ci vuole una scienza per capire che tendenzialmente nello sport ci si buttano quelli delle classi sociali più basse. Combinazione i neri in Francia non sono tutti imprenditori.

  8. #18
    costantino
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    Il racconto. L'espulsione vissuta in un bar in Marocco
    dove tutti tifavano non tanto per la Francia quanto per lui
    Zidane, un popolo in lacrime
    per l'eclissi di un mito

    di TAHAR BEN JELLOUN

    FACCIO parte di quella categoria di persone che non si appassionano al calcio. Alcuni miei amici considerano questa mancanza d'interesse un difetto, soprattutto per un romanziere che ha il ruolo di osservare la società e scrutare negli animi. Domenica sera ho scrutato corpo e anima di un giocatore: Zidane. Ho capito subito di trovarmi davanti a un artista, un uomo fuori dal comune, un genio che scrive con i piedi, che danza con il cuore, che canta e incanta milioni di persone. Mi è capitato di guardare qualche partita di questi mondiali.

    Ho imparato come il calcio sia l'unico nazionalismo accettabile per tutti, uno sciovinismo al limite del razzismo. Ho visto come i ragazzini si identifichino in questo o in quel giocatore. E' facile, non richiede sforzi, si segue con gli occhi un pallone e quando si avvicina alla zona pericolosa si urla.

    Domenica sera non tifavo né per la Francia né per l'Italia, ritenendo che nel gioco le due squadre si equivalessero. Errore! Ho guardato la partita in un bar del Marocco dove tutti tifavano non tanto per la Francia quanto per Zidane. Non potevo far eccezione e soprattutto spiegare alla gente che l'importante è il gioco e "che vinca il migliore". No: tutti gli occhi erano puntati su Zidane e nient'altro che Zidane.

    Bisognava tener conto della situazione e, come mi ha fatto notare un vicino, "che cosa significa che nella nazionale francese 9 su 11 sono nordafricani?" Perché 9? Ho contato che c'erano 7 giocatori di pelle nera, Zidane è nato a Marsiglia da una famiglia cabila.. ma il nono chi è? Il mio vicino urla: "Ma il musulmano Ribery! È francese ma si è convertito all'islam sposando una maghrebina". Presto si dirà che è l'islam a farli vincere.

    E poi c'è stato il dramma, l'incomprensibile dramma in cui Zidane ha deliberatamente dato una testata a Marco Materazzi, dopo che questi l'ha insultato. Stando al Guardian di ieri, Materazzi gli avrebbe dato del "terrorista". Che importanza ha cosa gli ha detto? In pochi secondi Zidane è precipitato dalla vetta. Dev'essere stato ferito profondamente dalle parole di Materazzi per aver reagito a quel modo. Dopo il cartellino rosso, il silenzio e la costernazione hanno raggelato il bar. Zidane non giocava più, la partita non meritava più. Un uomo con le lacrime agli occhi si alza e ci parla di un filmato che mostra come i giocatori italiani si allenino a sferrare colpi agli avversarsi senza farsi beccare dall'arbitro. Un ragazzo piange e dice che gli italiani hanno fatto cadere in trappola Zidane.

    E io? Ammetto che ero arrabbiato. Non vedere più Zidane, il suo sorriso discreto, la sua andatura danzante e la sua simpatia comunicativa mi mancava. Pur ammettendo che entrambe le squadre hanno giocato molto bene, ho seguito la fine della partita con occhio distratto, perché la vittoria non sarebbe più venuta dal gioco ma dal caso, dalla fortuna, da un lancio di dadi.

    Ho capito quanto i popoli arabi abbiano bisogno di un leader che non faccia politica. Hanno bisogno di qualcuno in cui identificarsi e che dia loro motivo di fierezza. Ma come mi ha detto mio nipote, maniaco del calcio, "Zidane ha reagito come un subnormale e si è rovinato l'immagine". Sì, è un eroe stanco, ferito dall'insulto.

    Un giornale giamaicano, il Gleaner, faceva osservare che "Zidane ha contribuito a unificare l'umanità più di qualsiasi trattato politico, come Diego Maradona, per drogato, imbecille e incontrollabile che fosse, ha riunito intorno a sé più gente di Platone, Kant, Einstein, Gandhi e Mandela!".

    Adesso non ho voglia di giocare. Scrittori come Gadda, Mallarmé, Faulkner o Joyce non hanno mai raccolto intorno alle loro opere più di una manciata di lettori, eppure hanno trasmesso all'umanità uno spirito e un immaginario che apparterranno alla storia per secoli. Siamo seri: il calcio è un gioco, un gioco che piace a oltre due miliardi di persone, d'accordo, ma anche un'incredibile macchina per fare soldi, e questo è ben lungi dall'essere innocente o veramente umano. Il calcio è diventato un'industria che macina miliardi di euro. E' questo che sta guastando il gioco e lo sta trasformando in un affare con troppi interessi in ballo.

    Quanto a Zidane, la sua carriera non si riassume in quell'incidente. Dicendogli addio, speriamo di vederlo tornare anche solo per dire ai giovani di non cedere alla violenza. In questo, la sua parola vale mille volte quella di qualsiasi uomo politico.

  9. #19
    Massimiliano71
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    ...e pensare che credevo bastasse essere più forti a giocare...
    quante cose mi ero perso!

    Cioé la teoria delirante del "siamo più forti perché siamo integri come sangue" avrebbe senso se ad OGNI mondiale avesse vinto una squadra con questo tipo di formazione. Il che non mi risulta molto...mi sbaglio?
    Loki, sulla seconda parte del discorso di Ettore puoi anche dissentire ma sulla prima devi convenire che è verissimo....se avesse vinto la Francia ce l'avrebbero menata con i soliti ridicoli e patetici luoghi comuni: la rivincita delle banlieu, la forza della multietnicità e della multirazzialità, l'importanza degli immigrati anche nel campo dello sport, lo sport come momento di fusione dei popoli e stronzate simili.
    Visto però che nella nostra nazionale c'è solo gente parecchio pallida i pennivendoli del politicamente corretto hanno dovuto riporre nei loro cassetti tutti questi articoli smielati.....

  10. #20
    TORINO E' GRANATA
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    Citazione Originariamente Scritto da LokiTorino
    beh, non ci vuole una scienza per capire dove si sta andando. Come non ci vuole una scienza per capire che tendenzialmente nello sport ci si buttano quelli delle classi sociali più basse. Combinazione i neri in Francia non sono tutti imprenditori.
    ed allora in sostanza....cosa dici di fare ???

 

 
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