Silvio Berlusconi annuncia la disponibilità della Cdl a dare il suo appoggio incondizionato al rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan. Lo fa proprio nel giorno in cui il ministro degli Esteri D'Alema manifesta la sua contrarietà a porre la fiducia sul decreto per le missioni all'estero e prevede "conseguenze gravi" se non si approverà il rifinanziamento.
"Alla luce del vergognoso balletto e dell'indecoroso rimpallo di responsabilità tra le varie fazioni della cosiddetta maggioranza che hanno raggiunto e superato i livelli di allarme nelle ultime due settimane", dice il leader di Forza Italia, la Cdl è pronta a dare il suo sì "incondizionato" al rifinanziamento della missione in Afghanistan.
Nel comunicato diffuso dalla Cdl Berlusconi dice inoltre: "La Casa delle Libertà si comporterà di conseguenza con il massimo senso di responsabilità e di coerenza verso il nostro Paese e verso la comunità internazionale. La sinistra - conclude il Cavaliere - che dovrebbe essere maggioranza nelle due Camere, non è in grado, in realtà, di assicurare un voto parlamentare che garantisca la continuità degli impegni di pace dell'Italia. Come era facile prevedere, il ricatto irresponsabile della sinistra radicale rischia di prevalere".
E dopo le dichiarazioni di ieri a proposito del suo mandato come ministro degli Esteri, Massimo D'Alema torna a parlare oggi del decreto sulle missioni all'estero. Il tirolare degli Esteri ha detto infatti che "è meglio evitare di porre la fiducia sul decreto", ma le affermazioni fatte oggi da Silvio Berlusconi possono cambiare lo scenario in Parlamento.




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