Si parte da un' amara riflessione di Ciampi : " Gli italiani sono presi da una strana cupidigia di servitu' . E piu' berlusconi straccia il tessuto istituzionale , piu' loro chiedono di essere servi" .
Quella italiana e' oramai una democrazia in profonda trasformazione. Lo statista sta trascinando l'Italia su un terreno "post democratico", non e' una dittatura in senso classico ma sicuramente una democrazia nella sua parabola discendente.
Il punto di caduta di questa deriva italiana e' una forma moderna di "totalitarismo" post ideologico, inteso in senso tecnico e filosofico. L'Italia e' troppo disincantata per incappare in un vero 'regime" in cui siano conculcate le liberta' fondamentali. La posta in gioco e' un'altra . E' una nuova , subdula ma comunque pericolosa forma di egemonia politico-culturale. E' lo svuotamento dei luoghi nei quali si sviluppano una riflessione oppositiva e una visione positiva sull' Italia che c'e' e su quella che ci vorrebbe.
E' lo sgretolamento dei contenuti della politica, lo smantellamento sistematico della verita' dei fatti , il disfacimento scientifico del linguaggio, che trasforma l';informazione
" in rumore bianco" , ininfluente e inascoltabile, e omogeinizza tutto, il consenso ed il dissenso, nel frullatore dell'assenso.
lo statista va oramai preso sul serio. Nel suo "ramo" e' davvero il migliore sulla piazza e non puo' essere trattato come un fenomeno da baraccone . E il suo governo di destra dura e pura riflette inevitabilmente la vocazione totalitaria di chi lo guida, ma sta dicendo e facendo cose che piacciono agli italiani. . L' Italia e' un Paese sostanzialmente di centrodestra (concordo) dice tremonti.
Dallo "Statista" di Massimo Giannini.
http:/www.repubblica.it/2008/11sezioni/spettacoli_e_cultura/saggio_giannini/sag
http://www.politicaonline.net/forum/...cement.php?f=2




