Prodi ha già superato la parabola, l'acme della sua fortuna si è esaurita colla vittoria mondiale, d'ora in poi la sorte gli presenterà il conto con gli interessi. Come accadde nell'ottobre del'98.
Facile fare previsioni: le litigate furibonde interne all'Unione sull'Afghanistan, i venti di guerra che soffiano sempre più forti dal Medio Oriente, l'insofferenza della Casa Bianca per un alleato malfido proprio mentre la Germania di Merkel si riavvicina agli USA, lo sciopero dei tassisti e i malcontenti diffusi a causa delle liberalizzazioni, le trappole dei comunisti e di Mastella che lo attendono al varco della finanziaria, eccetera eccetera eccetera


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