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Discussione: Solidarietà al Libano

  1. #1
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    Predefinito Solidarietà al Libano

    Ingiustamente bombardato dall'esercito israeliano.
    Per troppo sono stato super partes. Mi sono stufato. Israele da 60 sbaglia, lo credo da tanto, ed è giusto lo faccia presente.

    a tutti i filoisraeliani ke non riescono a capire ke un popolo ke soffoca i diritti di un altro da 60 anni sia una vergogna

  2. #2
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    sei fuori di testa


  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da benfy
    sei fuori di testa
    Per favore non offendere.
    Sinistra x Israele può pure scoppiare.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da benfy
    sei fuori di testa

    Benfy, fai una riflessione. Io non sono mica il nipote di Stalin, ho anche simpatia per i DS, Unione, Ulivo, Prodi.
    Enrico è addirittura liberal.
    Piano piano troviamo le gesta di Israele sempre meno sostenibili.

  5. #5
    Silvioleo
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    non ho mai capito ste baruffe in caso di guerra fra ultras dell politica...ci sono dei figli di puttana che ammazzano innocenti, da una parte e dall'altra....punto.Cos'è il popolo israeliano? non esiste, non mangia, non pensa, non bombarda...esistono solo i songoli individui, ognuno responsabile delle proprie azioni.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo!
    Benfy, fai una riflessione. Io non sono mica il nipote di Stalin, ho anche simpatia per i DS, Unione, Ulivo, Prodi.
    Enrico è addirittura liberal.
    Piano piano troviamo le gesta di Israele sempre meno sostenibili.
    Esatto. Se si guarda in modo obiettivo.

  7. #7
    Obama for president
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    L’Austria è ormai da tempo in totale sfacelo politico e preda di
    fazioni armate in conflitto tra di loro, ma unite da un solo
    obbiettivo: rivendicare il Sudtirolo, abusivamente occupato
    dall’Italia. Per conseguire questo obbiettivo esse chiedono la
    distruzione totale dell’entità statale razzista italiota. Nel corso
    di un anno, dopo che l’Italia ha ceduto alcune zone di confine, sono
    piovuti più di mille missili tra Rovereto e Trento (alcuni hanno
    raggiunto Verona) e alcuni militari italiani sono stati uccisi o
    rapiti. Nel frattempo, il braccio militare di un partito al potere in
    Croazia, in solidarietà con le fazioni austriache ha rapito
    anch’esso alcuni militari e ha scatenato un lancio di razzi katiusha
    su Trieste.

    Il governo italiano ha perso la pazienza e ha posto in atto una dura
    risposta militare. Con l’eccezione dei soliti imperialisti
    americani, tale risposta è stata generalmente deprecata. Il ministro
    degli esteri francese, noto per il suo costante sforzo di essere
    amico di tutti, ha deplorato il rapimento dei soldati, glissando sui
    lanci missilistici, e ha condannato la risposta italiana come
    “sproporzionata” e capace soltanto di suscitare altro odio anti-
    italiano. Negli ambienti italiani, o nei pochi ambienti vicini
    all’Italia, si manifesta sorpresa, in quanto il ministro aveva
    dichiarato di essere un fervente un amico dell’Italia e, a proposito
    di alcune sue precedenti dichiarazioni che erano apparse duramente
    critiche (aveva parlato dell’Italia come di uno stato terrorista),
    aveva commentato con humour di essere tutt’al più un “amico che
    sbaglia”. A proposito di tale dichiarazione, alcuni commentatori
    hanno riportato all’attenzione una domanda rimasta in sospeso, e
    cioè se il ministro andasse considerato come un pentito o un
    irriducibile. Qualche scalmanato ha chiesto perché non ci si
    chiedesse quanto odio provocasse nella popolazione italiana il lancio
    di missili sulla popolazione civile, i rapimenti e gli attentati; ma
    è stato prontamente zittito. Altri commentatori hanno saggiamente
    rilevato che era meglio accontentarsi della condanna del ministro,
    perché alcuni partiti della coalizione di governo francese avevano
    espresso una condanna nei confronti dell’entità italiota ben
    altrimenti dura. Si è notato che alcuni gruppi (per ora disarmati) di
    militanti di questi partiti, o di simpatizzanti, hanno accusato lo
    stato razzista italiota di comportarsi come i nazisti hitleriani e
    hanno osservato che il mondo non può subire il fatto che la “razza
    italiota mieta morte” soltanto perché è protetta dai criminali di
    Washington e che è giunto il momento di boicottare e stroncare i
    razzisti di Viterbo. Si noti, al riguardo, che Roma non è
    riconosciuta come capitale dell’Italia, ed è rivendicata dai
    discendenti di coloro che la occuparono dopo il crollo dell’Impero
    Romano.

    Il governo di Viterbo ha pertanto deciso di affidarsi alle cure del
    ministro degli esteri francese, ed ha promesso che nel futuro non
    sparerà più di una cannonata per ogni trecento missili e non
    muoverà un dito se la quota di rapimenti si manterrà entro i dieci
    l’anno. Tale proporzione è stata comunque ritenuta sproporzionata e
    il detto ministro ha promesso di operare affinché il G8 indichi una
    soglia di reazione equa al disotto della quale lo stato terrorista
    italiota non correrà il rischio di essere condannato dal Consiglio di
    Sicurezza. S’intende che una siffatta garanzia non pregiudica tutte
    le legittime rivendicazioni a risarcimento dell’operato criminale
    dello stato italiota che discende dalla sua natura razzista e
    dall’errore strutturale consistente nel fatto stesso di essere nato.

    Nel frattempo, il governo di Viterbo, per dar prova di buona volontà,
    ha deciso di accedere alla richiesta della madre di un noto
    calciatore di origini austro-croate di ricevere su un piatto
    d’argento i testicoli del calciatore italiota Cuscini

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Silvioleo
    non ho mai capito ste baruffe in caso di guerra fra ultras dell politica...ci sono dei figli di puttana che ammazzano innocenti, da una parte e dall'altra....punto.Cos'è il popolo israeliano? non esiste, non mangia, non pensa, non bombarda...esistono solo i songoli individui, ognuno responsabile delle proprie azioni.
    Sono abbastanza d'accordo sulle colpe comuni di chi uccide. Non sono d'accordo sulla non esistenza del popolo e sull'esistenza del solo individuo xke vuol dire coprirsi gli occhi e non vedere la forza unificante ke muove le masse per ideali ke posso anke io dire essere in parte strani, ma ke conquistano.
    Infine credo ke Israele sbagli in modo maggiore xke occupa territori stranieri da piu di mezzo secolo e fa atrocità non per liberarsi ma per occupare. Palestinesi e Libanesi non hanno mai cercato di conquistare Israele come primo obiettivo, ma di liberarsi dall'invasore.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da benfy
    L’Austria è ormai da tempo in totale sfacelo politico e preda di
    fazioni armate in conflitto tra di loro, ma unite da un solo
    obbiettivo: rivendicare il Sudtirolo, abusivamente occupato
    dall’Italia. Per conseguire questo obbiettivo esse chiedono la
    distruzione totale dell’entità statale razzista italiota. Nel corso
    di un anno, dopo che l’Italia ha ceduto alcune zone di confine, sono
    piovuti più di mille missili tra Rovereto e Trento (alcuni hanno
    raggiunto Verona) e alcuni militari italiani sono stati uccisi o
    rapiti. Nel frattempo, il braccio militare di un partito al potere in
    Croazia, in solidarietà con le fazioni austriache ha rapito
    anch’esso alcuni militari e ha scatenato un lancio di razzi katiusha
    su Trieste.

    Il governo italiano ha perso la pazienza e ha posto in atto una dura
    risposta militare. Con l’eccezione dei soliti imperialisti
    americani, tale risposta è stata generalmente deprecata. Il ministro
    degli esteri francese, noto per il suo costante sforzo di essere
    amico di tutti, ha deplorato il rapimento dei soldati, glissando sui
    lanci missilistici, e ha condannato la risposta italiana come
    “sproporzionata” e capace soltanto di suscitare altro odio anti-
    italiano. Negli ambienti italiani, o nei pochi ambienti vicini
    all’Italia, si manifesta sorpresa, in quanto il ministro aveva
    dichiarato di essere un fervente un amico dell’Italia e, a proposito
    di alcune sue precedenti dichiarazioni che erano apparse duramente
    critiche (aveva parlato dell’Italia come di uno stato terrorista),
    aveva commentato con humour di essere tutt’al più un “amico che
    sbaglia”. A proposito di tale dichiarazione, alcuni commentatori
    hanno riportato all’attenzione una domanda rimasta in sospeso, e
    cioè se il ministro andasse considerato come un pentito o un
    irriducibile. Qualche scalmanato ha chiesto perché non ci si
    chiedesse quanto odio provocasse nella popolazione italiana il lancio
    di missili sulla popolazione civile, i rapimenti e gli attentati; ma
    è stato prontamente zittito. Altri commentatori hanno saggiamente
    rilevato che era meglio accontentarsi della condanna del ministro,
    perché alcuni partiti della coalizione di governo francese avevano
    espresso una condanna nei confronti dell’entità italiota ben
    altrimenti dura. Si è notato che alcuni gruppi (per ora disarmati) di
    militanti di questi partiti, o di simpatizzanti, hanno accusato lo
    stato razzista italiota di comportarsi come i nazisti hitleriani e
    hanno osservato che il mondo non può subire il fatto che la “razza
    italiota mieta morte” soltanto perché è protetta dai criminali di
    Washington e che è giunto il momento di boicottare e stroncare i
    razzisti di Viterbo. Si noti, al riguardo, che Roma non è
    riconosciuta come capitale dell’Italia, ed è rivendicata dai
    discendenti di coloro che la occuparono dopo il crollo dell’Impero
    Romano.

    Il governo di Viterbo ha pertanto deciso di affidarsi alle cure del
    ministro degli esteri francese, ed ha promesso che nel futuro non
    sparerà più di una cannonata per ogni trecento missili e non
    muoverà un dito se la quota di rapimenti si manterrà entro i dieci
    l’anno. Tale proporzione è stata comunque ritenuta sproporzionata e
    il detto ministro ha promesso di operare affinché il G8 indichi una
    soglia di reazione equa al disotto della quale lo stato terrorista
    italiota non correrà il rischio di essere condannato dal Consiglio di
    Sicurezza. S’intende che una siffatta garanzia non pregiudica tutte
    le legittime rivendicazioni a risarcimento dell’operato criminale
    dello stato italiota che discende dalla sua natura razzista e
    dall’errore strutturale consistente nel fatto stesso di essere nato.

    Nel frattempo, il governo di Viterbo, per dar prova di buona volontà,
    ha deciso di accedere alla richiesta della madre di un noto
    calciatore di origini austro-croate di ricevere su un piatto
    d’argento i testicoli del calciatore italiota Cuscini
    Situazione totalmente diversa.

  10. #10
    Silvioleo
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Enrico1987
    Sono abbastanza d'accordo sulle colpe comuni di chi uccide. Non sono d'accordo sulla non esistenza del popolo e sull'esistenza del solo individuo xke vuol dire coprirsi gli occhi e non vedere la forza unificante ke muove le masse per ideali ke posso anke io dire essere in parte strani, ma ke conquistano.
    Infine credo ke Israele sbagli in modo maggiore xke occupa territori stranieri da piu di mezzo secolo e fa atrocità non per liberarsi ma per occupare. Palestinesi e Libanesi non hanno mai cercato di conquistare Israele come primo obiettivo, ma di liberarsi dall'invasore.
    a me piacerebbe che si cominciassero a chiamare le cose col loro nome...a te non piaceva quando qualcuno si riferiva agli italiani in generale per sparare contro berlusconi, perchè sentivi di non entrarci un cazzo...o sbaglio?

 

 
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