
Originariamente Scritto da
Legio Insubrica
La notte porta consiglio...
come sempre...
Sono partito per Orvieto insieme a 5 camerati, con in corpo una buona dose di pessimismo cosmico e poche, pochissime speranze...
Sono sempre stato ipercritico nei confronti delle aperture finiane, e quello che avevo letto sui giornali nelle 2 settimane precedenti a Orvieto mi avevano fatto pensare addirittura ad una uscita polemica dalla Destra Sociale.
Devo dire che Orvieto 2006 mi ha permesso di tornare a casa con uno spirito nuovo, con una visione ottimistica del futuro e con meno incertezze.
Sgombriamo subito il campo da qualsiasi dubbio: molto si era detto sul "famigerato" documento di Urso e Viespoli per ripensare il partito, ma in realtà non mi sembra un progetto assurdo e lontano dal nostro pensiero.
Vi dico chiaramente che vi sono 2 passaggi sui quali sono scettico, ma si tratta - ce lo hanno assicurato - di un documento in via di definizione, e non di un pacchetto preconfezionato da approvare e basta.
I punti in questione sono il voto agli immigrati (solo amministrativo), e la possibilità di un riconoscimento di coppie di fatto eterosessuali.
Per il resto le altre aperture riguardano il PPE (e francamente non mi sembra questa grande tragedia, considerato il fatto che nel PPe non ci sono più partiti di centro, come 20 anni fa....) e l'ECONOMIA SOCIALE DI MERCATO o PARTECIPATIVA, che diventerebbe (novità assoluta, e per questo dobbiamo ringraziare Viespoli, che ha battuto Urso) l'unica linea ufficiale di politica economica di AN.
Si tratta di una grossa conquista, e non di un "avvicinamento al centro": per la prima volta non si parla di antifascismo e cagate varie.
Dobbiamo capire che stiamo superando Fiuggi. in senso positivo, perchè spariscono le menate degli anni 90 volte a renderci "democratici".
D'altronde, mi sembra una follia rimpiangere Fiuggi, visto cosa è nato (un mostro) da quella svolta storica.
Penso si stia andando nella direzione giusta: personalmente, penso non si debba avere paura di nulla.
DOBBIAMO AVERE IL CORAGGIO DI METTERCI IN DISCUSSIONE E DI ACCETTARE LE SFIDE DEL NOSTRO TEMPO.
Altrimenti non ci sarà futuro per noi.
Se avete domande, fatele