dall'Arena
Resistenza, nei guai un senegalese
Rapinano turista che zoppica Presi dalla Polfer
Era appena arrivata dalla Germania e il suo treno in stazione Porta Nuova si è fermato verso le 23. E lei, 48 anni con qualche problema di deambulazione e che cammina aiutandosi con un bastone, ha giusto fatto in tempo a chiedere informazioni sull’abergo in cui aveva la prenotazione, un hotel a qualche centinaio di metri. Per questo a piedi, claudicante e malferma, si è avviata verso l’esterno del piazzale, ha iniziato a costeggiare i giardinetti dove i due cittadini stranieri l’hanno notata. E «scelta» come vittima.
Già, perchè avere ragione di una persona che fatica a camminare è fin troppo semplice. Una donna sola, poi, rappresenta un bersaglio decisamente appetibile sta di fatto che Hamid Tadili, 19 anni, e Abdellatif Fabri di 36, entrambi nati in Marocco, l’hanno avvicinata, colpita, fatta cadere a terra e strappato lo zainetto. Lei ha iniziato a urlare e la pattuglia di agenti della Polfer che come ogni sera è in servizio sia all’interno che all’esterno della stazione si è avvicinata di corsa. I due sono fuggiti verso il tempio votivo di piazzale XXIV aprile con gli agenti alle spalle ma girato l’angolo si sono trovati davanti una pattuglia delle Volanti. E in quattro, non senza difficoltà, li hanno bloccati. I due stranieri sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale e compariranno davanti al gip nei prossimi giorni per la convalida.
Deciso a non farsi arrestare al punto che i poliziotti hanno dovuto chiamare i rinforzi per potergli, alla fine, mettere le manette, anche un somalo ventiduenne, non in regola con le norme di soggiorno. L’immigrato è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Borgo Roma e da quelli delle volanti dopo che era stato sorpreso con una moto appena rubata in via arche Scaligere.
I poliziotti si sono insospettiti vedendo l’uomo alle 4 di mattina, mentre spingeva una moto di grossa cilindrata. Lo hanno accostato per controllarlo, ma l’uomo ha tentato la fuga. I poliziotti l’hanno rincorso e ne è nata una colluttazione al, punto che sono stati chiamati altri colleghi a supporto.
Alla fine è stato necessario mettere le manette all’immigrato clandestino per portarlo in carcere. Il somalo, che pare non avere precedenti penali, ma si attendono i riscontri delle impronte digitali, è stato arrestato per rapina impropria, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Uno dei poliziotti ha riportato la distorsione di un braccio guaribile in 25 giorni.




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