finanziariamente erano dei geni, le studiavano bene


Diritti tv: anche la Rai si “cautela” con la Juve

Roma, 19 lug (Velino) - Ora che la Juve va in serie B (se non in C), che il marchio della “Vecchia signora” è stato imbrattato, che i campioni e gli sponsor scappano da Torino e che i network si interrogano su clausole di recesso esistenti o meno, anche la Rai batte un colpo. “Abbiamo scritto alla Juventus una lettera cautelare - ha annunciato stamane il presidente Rai, Claudio Petruccioli – per avvisare i dirigenti che se le ultime vicende del diritto sportivo avranno ricadute sul nostro accordo dei mesi scorsi, gli stessi dovranno essere ridiscussi”. Ma a cosa si riferisce Petruccioli? A un contratto siglato nell’aprile scorso proprio da lui e dall’allora amministratore delegato della Juve, Antonio Giraudo, alla presenza dei testimoni Roberto Di Russo, presidente di Rai Trade, e Romy Gai, direttore commerciale della Juventus. Un contratto sullo sfruttamento dei diritti tv della “Vecchia signora”, e in particolare sullo sfruttamento dell’intero archivio delle partite casalinghe dei bianconeri. Quelle immagini – prima che le parti si accordassero - erano di proprietà delle Teche Rai a partire dal 1954 e fino al ‘96. Dal ′96 in poi, invece, erano diventate della Juventus. Ecco dunque la necessità di stilare un accordo pilota che presto verrà siglato dalla Rai anche con altre grandi del nostro calcio. La Rai, dunque, ha dapprima acquistato dalla Juve per dieci milioni di euro le immagini dal ’96 al 2005 ritrovandosi proprietaria di tutto l’archivio. Subito dopo, però, Petruccioli si è impegnato a rivenderlo per intero a Giraudo e compagni per 28 milioni di euro mettendo a bilancio un utile di 18 milioni.

Soldi che la “triade” però non aveva nessuna intenzione di sborsare ed è entrata quindi in affari con la Rai. Come? Affidando a Rai Trade lo sfruttamento dei diritti commerciali per 35 anni grazie a una concessione rinnovabile; dando mandato sempre a Rai Trade di mettere in piedi il canale tematico Juve Channel (contratto di 25 anni); autorizzando Rai Fiction a girare una serie tv sulla storia del club che secondo Petruccioli “ora sarebbe forse anche più interessante”; e istituendo un bel “Trofeo Rai” da giocare in estate (per i prossimi tre anni) con protagonisti naturalmente la Juve, la squadra più amata dagli italiani con undici milioni di tifosi accertati, e la Roma di Francesco Totti. Inoltre, dal 2007, saranno le telecamere Rai a girare le immagini casalinghe della Juve, cosa che nel recente accordo per 218 milioni tra Juve e Mediaset (poi girato a Sky per il satellite per 157 milioni) è esplicitamente prevista. Un grande affare a costo zero per entrambe le parti, insomma: la Juve ha riacquistato il suo passato e ha affidato il suo futuro commerciale per i prossimi 35 anni alle sapienti mani della Rai; il servizio pubblico ha rinunciato alla sontuosa library bianconera del passato in nome di una invitante partnership per il futuro. Peccato che a rovinare la “festa” ci abbiano pensato Moggi e la sua mania per i telefonini.
(Gianluca Vacchio)



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